Mura in testa a 500 miglia dal traguardo, ma non sarà record

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Con circa 120 miglia di vantaggio, quando ne mancano meno di 500, Andrea Mura su “Vento di Sardegna” sta iniziando ad immaginare le ultime mosse da compiere per poter assaporare il gusto della vittoria alla Ostar, la regata atlantica per navigatori solitari che quest’anno ha costretto all’abbandono ben un terzo dei partecipanti per le difficili condizioni meteo incontrate.

L’inseguitore di “Vento di Sardegna”, il trimarano francese ‘Branec IV’ del navigatore Roger Langevin, ha progressivamente perso contatto anche per le scelte di rotta compiute dallo skipper sardo che è riuscito a guadagnare sul rivale nelle varie situazioni che hanno plasmato la regata fino ad oggi. Mura ha infatti migliorato la sua posizione sia nelle burrasche che con venti deboli e incostanti, grazie al pieno sfruttamento delle potenzialità della barca in ogni andatura ed aver meglio interpretato l’evoluzione dei meteo.

Nelle ultime giornate il velista cagliaritano ha quotidianamente accumulato distacchi variabili tra le 10 e 20 miglia e ora si prepara ad entrare nelle acque statunitensi con questa importante dote che dovrà essere efficacemente difesa dagli assalti di ‘Branec IV’ che può ancora riguadagnare a ridosso della costa. Molto più complicata la battaglia per il miglioramento del record di traversata: senza un netto miglioramento del meteo le probabilità restano basse.

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