American, altro che Magic. Vola!

Luna Rossa conquista un’altra vittoria nella Prada Cup in corso nelle acque di Auckland, in Nuova Zelanda.
Ma i veri protagonisti di oggi sono gli americani di American Magic, che prendono letteralmente il volo e si capovolgono pericolosamente lasciando campo libero a Luna Rossa-Prada-Pirelli.
Se la Coppa America con i catamarani, costata purtroppo una vittima, era ritenuta eccessivamente pericolosa, questa con i velocissimi monoscafi con le ali, gli Ac 75, non sembra da meno.
Tutto bene per l’equipaggio, ma si è sfiorata la tragedia.
Nell’altra sfida di giornata tra Luna Rossa-Prada-Pirelli e Ineos Team Uk, nuova vittoria degli inglesi che guidano la classifica dalla Prada Cup a punteggio pieno. Nemmeno un mese fa erano la cenerentola di Coppa.
Il servizio è di Enzo Cappucci

La prima volta di Luna Rossa

Luna Rossa conquista il primo punto nella Prada Cup, battendo gli americani di American Magic, giunti fuori tempo massimo in una regata in cui hanno dominato i capricci del vento. Prosegue intanto il volo libero dei britannici di Ineos Team Uk, che con una nuova vittoria, ancora ai danni di American Magic, guidano la classifica. Il servizio è di Enzo cappucci

La Luna e il brutto anatroccolo

Debutto amaro per Luna Rossa-Prada-Pirelli, che perde con gli inglesi di Ineos Team Uk nella prima regata della Prada Cup, il Torneo degli sfidanti alla 36 esima edizione della Coppa America, iniziata questa notte in Nuova Zelanda, a Auckland. Il servizio è di Enzo Cappucci

Sembrava il brutto anatroccolo, mai protagonista nelle ultime settimane di prove e, invece, Ineos Uk team l’Ac75 timonata dal pluricampione olimpico ( 4 ori e 1 argento in Laser e Finn) Ben Aislie, si è messa a volare e ha infilato nel sacco prima gli americani di American Magic, ossi molto duri, e poi Luna Rossa-Prada-Pirelli, la portacolori azzurra. Un minuto e 28 secondi di distacco agli americani e 28 secondi a Luna Rossa. Non aveva mai brillato prima d’ora il team britannico, desolatamente ultimo nelle regate spettacolo disputate sotto Natale per la gioia festiva, senza neppure una vittoria: al punto di essersi guadagnato l’ironia di molti commentatori. Poi, l’albatro, eccolo qua. “Abbiamo sbagliato in partenza” ammette sconsolato il timoniere di Luna Rossa Francesco Bruni, spiegando che gli inglesi li hanno chiusi sulla linea ( con una manovra impeccabile, bellissima n.d.r.), costringendoli poi ad inseguire per tutta la regata. Vento ideale, 16 nodi circa, con il campo di regata proprio davanti alla città di Auckland. Questa notte si replicherà, sempre alle 15 ora locale, le 3 in Italia, con la barca italiana che dovrà vedersela con American Magic che a sua volta se la vedrà di nuovo con Team Uk.

Tre sfidanti per un solo posto in America’s Cup con i neozelandesi in finestra ad aspettare.

Luna Rossa e i velisti da divano
I diritti televisivi liberi ed i social network hanno radicalmente cambiato il modo di seguire le regate della Coppa America. Non più (non solo) intere nottate incollati al televisore, ma una Coppa fai da te anche sul telefono. Il Servizio di Enzo Cappucci

Prada Cup, il calendario delle regate

Vendée Globe, Pedote all’assalto

Partirà questa domenica da Les Sables-d’Olonne, in Francia, la Vendée Globe, la più impegnativa  e austera delle regate oceaniche. Un giro del mondo in solitario e senza scalo che ha l’Antartide come unica e immensa boa da circumnavigare.
Quarantacinque mila chilometri tra i mari più infìdi e spettacolari del Pianeta, alle prese con venti impetuosi e gelati, onde gigantesche e ghiacci.
Tra i 33 partecipanti, a bordo di scafi di quasi 20 metri di lunghezza – Classe Imoca 60 – c’è anche Giancarlo Pedote, fiorentino, che con il suo Prysmian Group è alla sua prima esperienza con i tre grandi capi della terra da doppiare, prima di fare rientro sulle coste francesi del Les Sables d’Olonne.
E’ la prima volta che questa massacrante regata viene corsa con le “ali in pancia”, ovvero sui foils laterali che sollevano la barca dall’acqua e la fanno letteralmente volare come un aliscafo.
Una innovazione a cui presto ci si abituerà, perché questa è anche, e soprattutto, la cifra tecnica della imminente Coppa America di vela, che in dicembre vedrà il debutto in Nuova Zelanda.

Enzo Cappucci ha intervistato Giancarlo Pedote alla vigilia della partenza.

Ecco i foils

La Barcolana resta in porto

Raffiche a oltre 40 nodi di vento e pioggia torrenziale hanno consigliato il comitato di regata d’intesa con gli organizzatori e con la Capitaneria di porto, di non far partire questa festa della vela che contava 1424 iscritti.

Bora scura, con raffiche anche a 85 km orari e tanta pioggia. Non c’è stato nulla da fare e dopo una nottata passata a scrutare il cielo e i satelliti meteo, alla fine il comitato di regata, concorde con gli organizzatori e con la Capitaneria di porto, ha deciso di far rimanere ferme in banchina le 1424 barche iscritte a questa popolare festa del mare, nota come la regata più affollata del mondo, a cui partecipano tanto i professionisti della vela, con barche tiratissime, quanto le famiglie, i velisti senza pretese, ai quali basta esserci..

La pioggia battente, e incessante, ha rovinato la festa anche agli spettatori, che nonostante le regole anticovid da rispettare, erano numerosissimi, pronti a godersi uno spettacolo che  Trieste attende tutto l’anno.
Ma non c’erano le condizioni di sicurezza necessarie e dopotutto c’era anche l’allerta lanciata dalla Protezione Civile. Troppo viva la memoria dell’edizione 2000 della regata che si concluse con oltre 100 chilometri orari di vento e molti danni. Troppo per gli equipaggi familiari, ma troppo anche per i professionisti. Del resto l’adagio, celebre, dice che il buon marinaio riporta barca ed equipaggio in porto, destreggiandosi nella tempesta. L’ottimo marinaio, che con la tempesta si sta in porto.

Luna Rossa, la base è buona

È in fase di completamento la base di Auckland di Luna Rossa Prada Pirelli che ospiterà il team nei prossimi mesi.

Ormai ultimata la struttura che tra pochi giorni accoglierà il team e che sarà la base neozelandese dell’AC75 Luna Rossa per i prossimi sei mesi. Realizzata sul fronte mare, presso l’Hobson Wharf, a pochi passi dal Villaggio Regate, occupa una superficie di circa 5000 mq e comprende due hangar, la zona uffici, uno negozio dedicato al merchandising del team e l’area hospitality, da dove si può godere di una vista privilegiata sul piazzale in cui avvengono le operazioni di preparazione dell’AC75 e di tutti i mezzi appoggio.

Il progetto, che rispecchia le caratteristiche della struttura di Cagliari, è stato disegnato per rispondere alle esigenze del team, con pareti in policarbonato, che consentono la massima flessibilità ed adattabilità degli spazi interni della base.

Particolare attenzione è stata rivolta al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale: l’impianto di illuminazione è dotato di luci a Led, mentre per quello di condizionamento è stato utilizzato un sistema di ultima generazione, che consente la massima efficienza con forti risparmi e un importante abbattimento delle emissioni di CO2.

La base di Auckland è dotata anche di una banchina di ormeggio ad uso esclusivo, dedicata alla flotta del team, a cui ad ottobre si unirà anche il nuovo AC75 in fase di ultimazione a Bergamo, presso il cantiere Persico Marine. Barca 2 partirà per la Nuova Zelanda la prima settimana di ottobre su un Antonov 124-100, uno degli aerei cargo più grandi in circolazione, e in 38 ore di volo arriverà ad Auckland, dove dopo la metà di ottobre sarà pronta per i primi sea trial nel Golfo di Hauraki.

Max Sirena, Skipper e Team director

Max Sirena - Luna Rossa Prada Pirelli Team Autore: Carlo Borlenghi

 

Tra circa un mese tutto il team sarà operativo ad Auckland, dove non vediamo l’ora di iniziare a navigare. Il Golfo di Hauraki è un luogo spettacolare ed unico, un teatro naturale a cielo aperto, circondato da isole e promontori, da dove è possibile assistere facilmente alle regate e vedere da vicino le prestazioni di queste straordinarie barche. I neozelandesi sono un popolo entusiasta di questo sport e sappiamo di trovare in loro degli appassionati supporter. Lasciamo Cagliari dopo tre anni di intenso lavoro, consapevoli che ci aspetta un altro capitolo di questa avventura che richiederà ancora più impegno e determinazione, in vista dell’obiettivo finale.

Gutenberg a Subiaco

Nella cittadina romana, culla del benedettismo, rinasce la stampa della carta di qualità, che era stata per per cinque secoli e fino al 1995, il vanto e insieme il motore dello sviluppo della zona. Proprio a Subiaco, 10 anni dopo l’invenzione della stampa, veniva stampato il primo libro in Italia. Il servizio è di Enzo Cappucci

Castelluccio, non tutto è in fiore

Anche quest’anno la fioritura della piana di Castelluccio di Norcia è uno spettacolo unico al mondo.
Mentre il paese è ancora spento e in rovina dopo le molte scosse degli ultimi terremoti, il Pian Grande, la magnifica piana a quasi 1500 metri di altitudine, ai piedi del monte Vettore, è vitale e colorata come una tavolozza.
Un richiamo formidabile per migliaia e migliaia di turisti giornalieri alla ricerca di selfie tra i fiori e con migliaia di automobili al seguito.
Un flusso che deturpa la piana e che andrebbe ridimensionato e organizzato nel rispetto dei luoghi e dell’ambiente, già sfregiati dalla brutta costruzione di un centro commerciale, edificato prima ancora che una sola pietra desse il segno di ricostruzione dell’abitato.
Al contrario, 21 mila metri quadrati di terreno, proprio in mezzo ai colori, sono stati trasformati in parcheggio per auto e camper, un richiamo per un turismo che porta sul posto inquinamento e lascia ben poca ricchezza, se non qualche spicciolo per le lenticchie.
Insomma, non tutto è in fiore.
Anche se ciò che è in fiore è uno spettacolo della natura.

Mare, in traghetto sicuri verso le isole

 

L’annunciata ripresa degli spostamenti tra le regioni, a partire dal prossimo 3 giugno, metterà in moto la macchina del turismo, con le isole certamente tra le mete in programma.
Per questo siamo andati a vedere come si sono organizzati i traghetti della Grimaldi Lines, per garantire la sicurezza sanitaria a bordo. Il servizio è di Enzo Cappucci

Monte Argentario, sapore di mare

Con l’annunciata riapertura dei confini regionali, il mare fuori regione diventa una prospettiva concreta. Si riaprono seconde case e alberghi, con il sollievo delle amministrazioni. Il servizio è di Enzo zo Cappucci