La rimonta dello skipper cagliaritano Andrea Mura alla Route du Ruhm

La storica traversata oceanica dalla Francia alla Guadalupe: nella classifica aggiornata a questa mattina Vento di Sardegna e’ terzo dopo aver superato la Grey power di Robin Knox-Johnston. 

Il comando della gara rimane ancora abbastanza lontano.   Il traguardo e’ sempre piu’ vicino, la dominatrice Anne Caseneuve sembra davvero imprendibile.
Piu’ a portata di mano il secondo posto ora occupato da Wilfrid Clerton, su Cap au Cap location. La barca va: anche la seconda piazza, salvo possibili e miracolosi colpi di scena, per come e’ andata, può essere considerato un ottimo risultato.
Dopo la “bonaccia” delle Azzorre Mura era scivolato al quinto posto. Ma negli ultimi giorni Vento di Sardegna e’ riuscito a recuperare due posizioni con una bella rincorsa verso sud. Mura ci proverà fino alla fine.

Route du Rhum. Loick Peyron, la zampata del leone

loick peironQuando si dice il caso: Il francese Loick Peyron vince la Route du Rhum nella classe Ultime, quella dei velocisimi multiscafi, quasi per sbaglio, perché chiamato all’ultimo momento a sostituire a bordo del trimarano Banque Populaire VII (capito come funzionano le sponsorizzazioni… ) il 37 enne Armel Le Cleac’h , gravemente infortunato a una mano.

E così il nome è caduto direttamente sul vecchio, sperimentatissimo e legnoso Peyron, 55 anni a dicembre,  protagonista di tante scorribande sugli oceani, a cominciare dalle due Vendée Globe ( il giro del mondo in solitario e senza scalo), dal record assoluto nel Fastnet, 630 miglia tra Inghilterra e Irlanda, sempre a bordo di una Banque Populaire ( la V della serie), lo stesso trimarano-monstre (40 metri di lunghezza) con cui nel 2012 Peyron ha vinto il Trofeo Jules Verne, che spetta a chi compie il giro del mondo senza scalo (quasi 70 mila chilometri), nel più breve tempo possibile: 45 giorni, 13 ore, 42 minuti e 53 secondi.
Alle sue spalle, all’arrivo in Guadalupa, proprio la sua vecchia barca il banque Populaire V, oggi Spindrift, affidata a Yann Guichard.
unnamedSvaniscono le buone notie invece per gli azzurri in gara, almeno in questo momento.
Se il toscano Giancarlo Pedote naviga con la sua Fantastica  in 20 esimo posizione nei class 40 (monoscafi di corca 13 metri di lunghezza) l’altro italiano, vincitore uscente nella classe Ruhm ( circa 16 metri di lunghezza, è scivolato al secondo posto dietro la francese Anne Caseneuve, dopo una lotta serratissima che hanno visto il sardo e il suo Vento di Sardegna in testa sin dalla partenza. Ma tutto è ancora da giocare.
Sesto, infine, Alessandro di Benedetto con il suo Team Plastique, nella classe Imoca, 60 piedi di lunghezza, ovvero crca 19 metri.

Route du Rhum, Vento di Sardegna all’assalto del Rhum!

Perde l’albero invece il britannico Conrad Humpreys

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Andrea Mura ed il suo Vento di Sardegna guidano saldamente la classe Rhum, quella dei monoscafi di 50 piedi, impegnati in questa classica autunnale per solitari, che partita dalle coste bretoni di Saint Malo, lo scorso 12 novembre, è attesa nella Guadalupe, a Point à Pitre.

 

 

diario3Il velista sardo, che punta decisamente verso le Azzorre, con una prua di 240 gradi, ha però 100 miglia di vantaggio su di almeno un multiscafo, barche decisamente più veloci.

Intanto il britannico Conrad Humpreys ha perso l’albero del suo classe 40 Cat Phones, mentre si trovava a 380 miglia nautiche a est delle Azzorre.
E’ in costante contatto radio con l’organizzazione della regata e attende i soccorsi.

 

Route du Rhum, notte di tregenda

Flagellata da una perturbazione atlantica, la flotta della Routhe du Rhum, partita domenica scorsa da Sain Malo e diretta a Point à Pitre, nella Guadalupe, registra danni e temporanei ritiri per sistemare le attrezzature, come per esempio è accaduto all’italiano Giancarlo Pedote con la sua Fantastica.
Ma la parte più dura è toccata certamente al francese Thomas Coville che col suo trimarano si è scontrato con un cargo. Guardate le immagini per credere.
Mentre l’altro italiano in Gara, Andrea Mura procede spedito in testa alla Classe Ruhm con il suo Vento di Sardegna.


Premier jour de course sur la Route du Rhum di
routedurhum


[Interview] Thomas Coville à son arrivée à Roscoff di routedurhum

Route du Rhum, partiti!

Le straordinarie immagini della partenza della classica transatlantica in solitario, tra la Francia e la Guadalupa.
Saint Malo si conferma la cornice ideale per ammirare dalla sua scogliera lo spettacolo delle vele in regata.

Route du rhum, tre uomini in barca

Tre italiani in gara nella classica atlantica in solitario, tra Saint Malo e Point –à Pitre (Guadaloupe), in partenza il 2 novembre.
Andrea Mura, Alessandro di Benedetto e Giancarlo Pedote hanno le carte in regola per ben figurare in questa regata affollata di “marins” francesi.

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andrea mura

Uno è addirittura il campione uscente dell’edizione 2010, ed è il cagliaritano Andrea Mura, tornato sulla linea di partenza che gli è cara con il suo 50 piedi Vento di Sardegna, sperando anche questa volta di profumare di mirto questa classica autunnale, che dalle coste brumose della Bretagna segue  la stessa rotta che un tempo percorrevano i bastimenti che portavano in Europa il bene solare e inebriante del rhum delle Antille.

 

 

Schermata 2014-10-26 alle 15.28.32Il secondo è il franco-italiano  Alessandro di Benedetto, che con il suo 60 piedi Imoca, Team Plastique, è alla prima esperienza nella regata, forte però di un curriculum di primo piano, con all’attivo – tra l’altro- un tredicesimo posto nella Vendée Globe, la regata in solitario intorno al mondo, senza scalo.

 

 

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E il terzo è l’astro nascente della vela oceanica il toscano Giancarlo Pedote, che dopo aver vinto quest’anno tutto quello che c’era da vincere nella classe mini 6,50 (cinque regate, cinque primi posti: Lorient-Bretagne Sud Mini, Pornichet Sélect, Mini en Mai 2014, Trophée Marie-Agnès Péron e la Les Sables), compie adesso il salto di classe con Fantastica, il 40 piedi quasi gemello di quello con cui nel 2007 Soldini vinse a mani basse in Atlantico, che gli è stato messo a disposizione dall’armatore  Lanfranco Cirillo e sempre con il sostegno di Prysmian.

 

 

 

Tremila 543 miglia di mare, questo è quello che li aspetta, con il nord Atlantico e le sue tempeste in partenza, il Golfo di Guascogna altrettanto difficile, per poi raggiungere a perdifiato la leggerezza degli Alisei e il salto verso la Guadaloupe.

Non è un impresa facile e neppure da tutti i giorni; e richiede determinazione oltre che preparazione. Ma il vero peccato è che ognuno dei tre velisti italiani in gara corra in una classe diversa, privando noi guardoni di una gara nella gara che certamente avrebbe (e ha) motivi per appassionarci, sia pure sbirciando dal buco della serratura qual è internet, visto lo scarso “appeal” della vela nelle redazioni tv.
A Saint Malo in queste ore c’è la folla delle grandi occasioni, del pubblico che affolla in massa le banchine per vedere da vicino i loro beniamini ( o eroi, fate voi), ma soprattutto le loro astronavi degli oceani, le navicelle del loro ingegno, veloci e sofisticate come bolidi di Formula 1, con le quali si getteranno a capofitto verso il sud.
Non è un caso che questa specialità oceanica della vela sia sostanzialmente un “affaire” tra velisti d’oltralpe, maestri della specialità con imbarcazioni all’avanguardia e sponsor generosi nonostante il vento della crisi non aiuti.
Curioso però che la prima edizione della Routhe du Rhum, nel lontano 1978, l’abbia vinta un canadese, Mich Birch, in 23 giorni, 6 ore, 58 minuti e 35 secondi.
E che l’ultima, almeno nella “classe Rhum”, l’abbia vinta un italiano, anzi; un sardo tenace e capace come Andrea Mura in 19 giorni 09 ore 40 minuti e 30 secondi.
E che oggi possa ancora riprovarci e con lui sicuramente anche Giancarlo Pedote, altrettanto scrupoloso e altrettanto preparato.
Il bello è che se mancherà il derby tra di loro, possiamo almeno tifare che ognuno possa vincere nella sua classe ;). Buon vento.

Le barche
La regata è aperta ai multiscafi e ai monoscafi, suddivisi in più classi in base alla loro lunghezza fuori tutto:
ULTIME   Multiscafi lft > 60 piedi, senza limitazioni di taglia
MULTI50  Multiscafi conformi alle regole dei Multi 50 piedi
IMOCA     Monoscafi conformi alle regole Imoca (60 piedi)
CLASS40 Monoscafi conformi alle regole dei Class 40 (piedi)
RHUM      Multiscafi lft ≥ 39 piedi e < 60 piedi
Monoscafi  lft ≥ 39 piedi
Per costituire una classe, occorre che vi siano almeno 5 barche. Il numero massimo di barche possibili è di 100

 


Bilou part en live ! #1 di routedurhum