Villa D’Este, i giochi d’acqua

L’acqua è il filo conduttore dei giardini della straordinaria Villa D’Este di Tivoli. Un tripudio di fontane, zampilli, vasche e cascate, alimentate direttamente dal fiume Aniene, che scorre nella sottostante piana “Gaudente” che conduce a Roma.
Certo, il fiume non è più un fiume da bere come un tempo, ma l’acqua che viene filtrata e depurata resta l’elemento dominante di questa sontuosa ed elegantissima Villa
tardo rinascimentale, voluta da Ippolito D’Este. Il servizio è di Enzo Cappucci

Un mare di neve


Per una volta non siamo in mare, ma sulle Alpi, alle pendici del Monte Bianco.

Eppure il paesaggio spettacolare che si spalanca ai nostri occhi, una delle meraviglie della natura, assomiglia a un mare in tempesta, che la neve ha imbiancato come onde spumeggianti.
Questa bellezza è alla portata di tutti, grazie a una realizzazione di grande tecnologia italiana, com’è la Sky Way di Courmayeur, la nuova e spettacolare funivia che porta i turisti fin sotto la cima del Monte Bianco, in una terrazza affacciata sulle Alpi a 3446 metri d’altitudine.
Uno spettacolo unico al mondo, in nome del turismo di massa. Anche se è vero che la montagna perde una parte importante della sua sacralità. Il servizio.

Trieste, la cultura e il mare

Talmente bella da apparire addirittura magica, Trieste è un pezzo di cultura asburgica in terra italiana; ma anche una città storicamente identificata con un’idea di cultura legata proprio alla sua dimensione europea di terra di frontiera e di mare allo stesso tempo.
E’ la naturale porta di accesso verso un universo europeo ancora in buona parte da scoprire nelle sue identità culturali e proprio per questo oggi pone l’accento sul grandioso progetto di un polo museale di ampio respiro, finanziato dai Beni Culturali, capace di valorizzare la sua identità.
Il servizio è di Enzo Cappucci

Paraguay, il Museo sull’acqua

In Paraguay, sulle rive del fume Paranà, a pochi chilometri dalle spettacolari cascate dell’Iguazu, c’è un museo straordinario, un vero e proprio monumento a Moises Bertoni, scienziato ticinese, che nell’800 si insediò in questa foresta dal verde quasi impenetrabile, per studiare le specie animali e vegetali. Si deve a lui per esempio, la scoperta della “Stevia Bertoni”, la pianta 300 volte più dolce dello zucchero, ma priva di calorie, che porta naturalmente il suo nome. Siamo in un angolo di mondo affascinante, forte di 196 ettari di area protetta, affacciati sul fiume che nella sua sponda opposta è già Argentina. Il réportage è di Enzo Cappucci

Itaipu, pietra che canta. Denaro sonante.

L’inviato di Rainews24 in Paraguay, Enzo Cappucci, ha visitato la più grande centrale idroelettrica del mondo

L’acqua è la protagonista in Paraguay dove la mano dell’uomo ha rimodellato a proprio piacimento il corso del fiume Paranà, per realizzare la maestosa diga idroelettrica di Itaipu, la più grande al mondo: un colosso capace di arginare le acque di uno dei maggiori corsi d’acqua del Sudamerica, che traccia ben due confini del Paraguay con i vicini Brasile e Argentina, e di trasformarle in energia elettrica.
“Pietra che canta” è il significato originario in lingua Guaranì del nome Itaipu, che con i suoi 14 mila megawat di energia elettrica prodotti ogni giorno, rappresenta una formidabile macchina per produrre denaro e che per questo, con libera interpretazione, possiamo serenamente definire “Denaro sonante”.
La diga di Itaipu è una ferita profonda sulla crosta terrestre, un segno di cemento lungo un chilometro, ma è anche il motore dello sviluppo di un Paese, il Paraguay, con le più alte credenziali di crescita del Sudamerica.
Il réportage è di Enzo Cappucci

In Groenlandia, viaggio d’avventura in barca a vela. E per polli

Un video straordinario del viaggio ai confini del mondo di un velista francese, un bretone di 24 anni, partito con la sua barca a vela e l’amica Monique, una gallina, per esplorare una delle ultime regioni del mondo ancora non massificate.
Grazie a France Télevision, Guirec Sourée e Monique ci regalano immagini uniche, di un’avventura umana, prima ancora che di viaggio.
Vedere per credere.

Il Museo Verde, tra mito e realtà

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In Paraguay, a Karcha Balut, sulle rive dello spettacolare fiume Paraguay, in un territorio remoto incuneato tra Bolivia, Brasile e Argentina, il Gran Chaco paraguayano, è sorto un piccolo ma significativo museo.

E’ il Museo Verde, ideato da un appassionato italiano di storia dei popoli del Sudamerica, Gherardo La Francesca, nel quale saranno raccolte le testimonianze religiose, mitologiche del popolo dei Chamacoco, che secondo recenti studi del Cnr italiano potrebbe essersi radicato nella zona a conclusione di una lunga marcia cominciata addirittura in Siberia.
Alcuni reperti ossei rinvenuti sul luogo, opportunamente analizzati, hanno infatti datato la loro età ai primi anni dopo Cristo, aprendo dunque scenari sin qui impensabili sul popolamento dell’America del Sud.
Una scoperta talmente importante che il Cnr è pronto a replicare un Museo Verde nella sua sede di Montelibretti, alle porte di Roma, perché si possa continuare a studiare quel meraviglioso e sterminato continente che è il Sudamerica.
Il Museo è una struttura rurale, ma ha l’incomparabile pregio di poter offrire un luogo della memoria ai miti e alla storia di queste genti abituate alla esclusiva trasmissione orale delle loro tradizioni.
Un punto di arrivo per una storia ed una conoscenza che altrimenti rischiavano di scomparire.
Rainews24 è stata in Paraguay, con Enzo Cappucci che ha realizzato questo réportage che ora vi proponiamo.

Le cascate di Iguazu

Ed ora vi facciamo vedere uno degli spettacoli naturali più straordinari del Pianeta: si tratta delle cascate di Iguazu, una delle sette meraviglie del mondo, che si trovano al confine tra Argentina e Brasile.
Per noi c’è stato Enzo Cappucci