Trieste, la cultura e il mare

Talmente bella da apparire addirittura magica, Trieste è un pezzo di cultura asburgica in terra italiana; ma anche una città storicamente identificata con un’idea di cultura legata proprio alla sua dimensione europea di terra di frontiera e di mare allo stesso tempo.
E’ la naturale porta di accesso verso un universo europeo ancora in buona parte da scoprire nelle sue identità culturali e proprio per questo oggi pone l’accento sul grandioso progetto di un polo museale di ampio respiro, finanziato dai Beni Culturali, capace di valorizzare la sua identità.
Il servizio è di Enzo Cappucci

Paraguay, il Museo sull’acqua

In Paraguay, sulle rive del fume Paranà, a pochi chilometri dalle spettacolari cascate dell’Iguazu, c’è un museo straordinario, un vero e proprio monumento a Moises Bertoni, scienziato ticinese, che nell’800 si insediò in questa foresta dal verde quasi impenetrabile, per studiare le specie animali e vegetali. Si deve a lui per esempio, la scoperta della “Stevia Bertoni”, la pianta 300 volte più dolce dello zucchero, ma priva di calorie, che porta naturalmente il suo nome. Siamo in un angolo di mondo affascinante, forte di 196 ettari di area protetta, affacciati sul fiume che nella sua sponda opposta è già Argentina. Il réportage è di Enzo Cappucci

Itaipu, pietra che canta. Denaro sonante.

L’inviato di Rainews24 in Paraguay, Enzo Cappucci, ha visitato la più grande centrale idroelettrica del mondo

L’acqua è la protagonista in Paraguay dove la mano dell’uomo ha rimodellato a proprio piacimento il corso del fiume Paranà, per realizzare la maestosa diga idroelettrica di Itaipu, la più grande al mondo: un colosso capace di arginare le acque di uno dei maggiori corsi d’acqua del Sudamerica, che traccia ben due confini del Paraguay con i vicini Brasile e Argentina, e di trasformarle in energia elettrica.
“Pietra che canta” è il significato originario in lingua Guaranì del nome Itaipu, che con i suoi 14 mila megawat di energia elettrica prodotti ogni giorno, rappresenta una formidabile macchina per produrre denaro e che per questo, con libera interpretazione, possiamo serenamente definire “Denaro sonante”.
La diga di Itaipu è una ferita profonda sulla crosta terrestre, un segno di cemento lungo un chilometro, ma è anche il motore dello sviluppo di un Paese, il Paraguay, con le più alte credenziali di crescita del Sudamerica.
Il réportage è di Enzo Cappucci

In Groenlandia, viaggio d’avventura in barca a vela. E per polli

Un video straordinario del viaggio ai confini del mondo di un velista francese, un bretone di 24 anni, partito con la sua barca a vela e l’amica Monique, una gallina, per esplorare una delle ultime regioni del mondo ancora non massificate.
Grazie a France Télevision, Guirec Sourée e Monique ci regalano immagini uniche, di un’avventura umana, prima ancora che di viaggio.
Vedere per credere.

Il Museo Verde, tra mito e realtà

schermata-2016-10-08-alle-12-01-41

In Paraguay, a Karcha Balut, sulle rive dello spettacolare fiume Paraguay, in un territorio remoto incuneato tra Bolivia, Brasile e Argentina, il Gran Chaco paraguayano, è sorto un piccolo ma significativo museo.

E’ il Museo Verde, ideato da un appassionato italiano di storia dei popoli del Sudamerica, Gherardo La Francesca, nel quale saranno raccolte le testimonianze religiose, mitologiche del popolo dei Chamacoco, che secondo recenti studi del Cnr italiano potrebbe essersi radicato nella zona a conclusione di una lunga marcia cominciata addirittura in Siberia.
Alcuni reperti ossei rinvenuti sul luogo, opportunamente analizzati, hanno infatti datato la loro età ai primi anni dopo Cristo, aprendo dunque scenari sin qui impensabili sul popolamento dell’America del Sud.
Una scoperta talmente importante che il Cnr è pronto a replicare un Museo Verde nella sua sede di Montelibretti, alle porte di Roma, perché si possa continuare a studiare quel meraviglioso e sterminato continente che è il Sudamerica.
Il Museo è una struttura rurale, ma ha l’incomparabile pregio di poter offrire un luogo della memoria ai miti e alla storia di queste genti abituate alla esclusiva trasmissione orale delle loro tradizioni.
Un punto di arrivo per una storia ed una conoscenza che altrimenti rischiavano di scomparire.
Rainews24 è stata in Paraguay, con Enzo Cappucci che ha realizzato questo réportage che ora vi proponiamo.

Praiano, un museo a cielo aperto

Il progetto della Onlus Agenda Praiano

Praiano è un paese della Costiera Amalfitana che, per valorizzare il proprio territorio e la propria identità ha puntato sulla cultura, creando tra i suoi vicoli e le mille scalinate un museo diffuso. Il servizio di Enzo Cappucci.

L’Ambrogio e l’Ambeco natural

Ambrogio Beccaria si qualifica per la Les Sables – Azzorre – Les Sables, la classica per “mini” solitari che si svolgerà il prossimo luglio

Partito il 7 giugno da Lorient (Bretagna), Ambrogio per qualificarsi ha dovuto percorrere ben 1000 miglia nautiche in solitario e ha scelto di dirigersi verso l’Irlanda fino alla boa di Coning Beg.
Successivamente è passato nel golfo di Biscaglia per la secca di Rochebonne, famosa per le onde gigantesche causate dal fondale di soli 30 metri.
Ma è stato l’ultimo passaggio il più impegnativo e spettacolare: superato il ponte che collega La Rochelle a Ile de Rè, Ambrogio racconta: “Per uscire dal golfo ci ho messo tutta la notte, c’erano 40 nodi di vento e pochissima acqua. I
In alcuni punti ho dovuto bordeggiare in meno di un miglio per manovrare tra secche, scogli e allevamenti…ma adesso sono qui e sono felice!” Beccaria è arrivato a Lorient il 15 giugno alle 4.35 del mattino.

Ambeco è una realtà giovane e dinamica, proveniente da una solida tradizione familiare, che opera nel settore della gestione dei rifiuti e della logistica ambientale con una particolare attenzione alle tematiche ecologiche, al riciclaggio dei rifiuti e alla salvaguardia delle risorse naturali.
E’ da questa sensibilità ambientalista che nasce la decisione di sostenere un’altra giovane, dinamica realtà del mondo della vela: Ambrogio Beccaria e il suo Mini 650, ribattezzato Alla Grande Ambeco.

Ambrogio Beccaria – Storia e Palmarès
Ambrogio Beccaria nasce a Milano nel 1991. Laureando in Ingegneria Nautica, è una giovane promessa della vela d’altura italiana.
Da ragazzo frequenta i corsi di vela del Velamare Club, in Sardegna, imparando a navigare tra gli scogli e gli isolotti dell’Arcipelago della Maddalena e la zona ventosa delle Bocche di Bonifacio.
A 18 anni inizia a regatare su una deriva classe Laser 4000, con la quale nel 2014 si aggiudica un Campionato Italiano e il terzo posto al Campionato Europeo sul Lago di Garda.
A bordo del 16 metri Shambala, una barca progettata dallo yacht designer Umberto Felci, partecipa a numerose regate in Tirreno e a importanti competizioni come la Giraglia, la Middle Sea Race, la 151 Miglia, la Tre Golfi di Napoli e le regate del Campionato ORC in Liguria.
È stato comandante di un catamarano lungo 18 metri.
Nel 2013 Ambrogio Beccaria sale per la prima volta su un classe Mini, Exing 99, dove conosce Stefano Paltrinieri, esperto di questo genere di barche lunghe appena 6,50 metri e con alle spalle oltre 20.000 miglia di mare percorse sui Mini.
Nel maggio 2014 acquista in Portogallo il Mini Kalonig, un modello Pogo 2 del franco-polacco Ian Lipinski che aveva scuffiato in Atlantico nel 2013 in occasione di una regata di classe.
Trasferisce la barca via terra per 2500 Km fino a La Spezia, dove in 5 mesi di duro lavoro completa praticamente da solo la ristrutturazione della barca fortemente danneggiata, riallestisce la coperta e il piano velico.
Durante gli interventi di manutenzione chiunque passasse gli chiedeva come stesse procedendo. “Alla grande!”, rispondeva sempre.
Da qui la scelta di chiamare la barca Alla Grande Ambeco, dove Ambeco è il nome dell’azienda milanese specializzata nel trasporto di rifiuti speciali che ha deciso di legare il proprio nome alle imprese di Ambrogio Beccaria, sposando il binomio vela-ecologia.
Nel marzo 2015 Ambrogio Beccaria partecipa e vince con Alla Grande Ambeco alla regata di 160 miglia Fezzano – Talamone, dal golfo di
La Spezia fino in Toscana.
Nello stesso anno e nel 2016 lo scafo si dimostra plurivittorioso al punto da fargli vincere per due volte consecutive il Campionato italiano Mini Transat.
2016 1º Arcipelago 650, 1º alla 222 mini solo, 3º GPI Italia
2015 1º Fezzano – Talamone, 1º CAP Cagliari, 2º Arcipelago 650, 4º G.P. d’Italia
2014 1º Campionato Italiano Laser 4000, 3º Campionato Europeo Laser 4000

Europeo Moth, c’è anche Pedote con Prysmian 4171

Il velista oceanico italiano si cimenta con una delle barche più veloci e innovative: il Moth, che grazie agli oramai immancabili foils vola letteralmente sull’acqua. Giancarlo ci ha inviato due video spettacolari che Thalassa pubblica con piacere.

« Questa è la prima vera regata in Moth a cui partecipo. Sarà un’occasione per conoscere i componenti del circuito e farsi un’idea un po’ più precisa e personale di quello che realmente è questa classe » racconta lo skipper fiorentino, che analizza in maniera severa la sua preparazione: « Purtroppo non ho potuto navigare quanto avrei voluto. Quando si parla della preparazione di una regata spesso la mente è più ambiziosa di quelle che sono le possibilità concrete di allenamento, ed è quindi necessario fare un lavoro su se stessi per accettare il compromesso di non sentirsi pronti quanto vorremmo esserlo ».
80 gli skipper in gara per 6 giorni di regate.
« Debuttare in un Campionato Europeo potrebbe sembrare pretenzioso, ma per me rappresenta solo un punto di inizio ed un’occasione di apprendimento » rivela Giancarlo, per il quale l’obiettivo resta pur sempre la grande impresa del giro del mondo in solitario e senza scalo. « Ho molto lavoro da fare per migliorarmi >>, aggiunge Giancarlo, << e il Moth a foil è una barca che in termini di sensazioni e di fisicità mi sta offrendo ottimi spunti di riflessione e soprattutto mi sta facendo scoprire un approccio molto nuovo alla vela ».
Info e immagini anche sulla pagina Facebook di Giancarlo Pedote. www.facebook.com/giancarlopedote75

 

Giraglia, a tempo di Tip. Premi per tutti.

Con la prova di altura che doppia il celebre scoglio a nord della Corsica, si conclude la 64 esima edizione della Giraglia, la più classica delle classiche in Mediterraneo

Con l’arrivo, nella serata di ieri, allo Yacht Club Italiano a Genova delle ultime imbarcazioni sono ora definitive le classifiche finali della 64° edizione della Giraglia Rolex Cup.
 
E’ Tip, il Sun Fast 3600 di Gilles Pages a vincere la prova d’altura della Giraglia Rolex Cup in tempo compensato nella classe IRC e ad aggiudicarsi il Trofeo Challenge Rolex e un orologio Rolex Submariner.
Premi per Give Me Five 5 di Adrien Follin e Epsilon di Jean Rameil, secondi e terzi classificati nella Classe IRC.
 
Magic Carpet Cubed, il Wally 100 di Lindsay Owen Jones che ha tagliato per primo la linea di arrivo alle 15 e 02 di giovedì, vince il Trofeo Rolex e il Trofeo Réné Levainville riservato al primo classificato in tempo reale nella prova d’altura della Giraglia Rolex Cup. Si aggiudica inoltre il Trofeo Beppe Croce per il primo yacht ad aver doppiato lo scoglio della Giraglia e un orologio Rolex Yacht Master.
 
Scricca, il Comet 38S di Leonardo Servi vince la regata d’altura della Giraglia Rolex Cup nella Classe ORC e si aggiudica il Trofeo Challenge Nucci Novi.
Premi anche per Three Sisters di Milan Hajek e Symfony di Viacheslav Frolov, secondi e terzi classificati nella Classe ORC.
 
Atalanta II di Carlo Puri Negri si aggiudica il premio BMW riservato alla prima imbarcazione italiana ad aver doppiato lo scoglio della Giraglia.
 
Chestress 3, il J122 di Giancarlo Ghislanzoni vince il Trofeo Sergio Guazzotti riservato al primo yacht Overall nel Gruppo IRC appartenente a un socio armatore dello Yacht Club Italiano.
 
Viene assegnato a Aria di Burrasca di Franco Salmoiraghi il premio Fair Play per aver ha prestato soccorso per oltre cinque ore a un concorrente in grave avaria.
 
Il premio speciale dello Yacht Club de France e Yacht Club Italiano per la barca della Marina Militare meglio classificata va a Deneb della Marina Militare Italiana.
 
Premi per Alberto Bona con Promostudi La Spezia, primo classificato tra i Mini 6.50 Proto e per Andrea Pendibene con Pegaso, primo classificato tra i Mini 6.50 Serie.
 
Premi per Elea di Daniele Vanhove, Lune di Eric Muller e Ar Wech’All di Michel Pellegrin rispettivamente primi, secondi e terzi classificati della Giraglia Rolex Cup per Due nella Classe IRC e per Flying Cloud di Davide Noli, Prospettica di Giacomo Gonzi e Pegasus di Andrea Goggi primi, secondi e terzi classificati della Giraglia Rolex Cup per Due nella Classe ORC.
 
Premi per Janie Philip-Maracuja di Laurent Camprubi, Leon IV di Daniel Dupont e Expresso 2 di Guy Clayes, primi tre classificati nella Giraglia Rolex Cup Solo Classe IRC.
 
Classifica Combinata (Regate Costiere di Saint Tropez + Regata d’altura)
Wallino di Benoit De Froidmont si aggiudica il Trofeo Challenge Bellon riservato al primo della Classe IRC Gruppo 0 e Southern Star di Luigi Cimolai il premio per il Primo classificato nella Classe ORC Gruppo 0.
 
Amber Miles di Vadim Yakimenko, vince il TrofeoChallenge Marco Paleari destinato al primo classificato nella classe IRC Gruppo A e Samantaga di Philippe Moortgat il premio per il Primo classificato nella Classe ORC Gruppo A.
 
Premi per Epsilon di Jean Rameil e per Controcorrente di Luigi Buzzi, primi classificati nella classe IRC Gruppo B e ORC Gruppo B.

Argentario Sailing Week, i soliti noti

Linnet di Patrizio Bertelli, Naif di Ivan Gardini Leonore, con Mauro Pelaschier al timone, sono i vincitori dell’evento nelle rispettive categorie.

Successo dunque per Linnet di Patrizio Bertelli nella categoria Vintage + 200 con a bordo Max Sirena, Vasco Donnini, Giulio Giovannella, Paolo Bassani, Giovanni Tognozzi e Giulio Bertelli; per Ivan Gardini armatore e timoniere di Naif nella categoria Classici – 160; Leonore con Mauro Pelaschier al timone nella classe Vintage – 160 con a bordo un super equipaggio tra cui il romano Enrico Passoni e gli ex di Coppa America Daniele Gabrielli e Mauro Piani.

Nella classe Vintage – 200 il successo finale è di Skylark of 1937, mentre Madifra si impone nei Classici + 160 e Raindrop il Wianno di Yula Sambuy con Vittorio Mariani a bordo, è al primo posto nella categoria Spirit of Tradition.

I premi speciali di Officine Panerai sono stati assegnati ai vincitori Overall nella categorie Classici, Vintage e Spirit of Tradition. I risultati sono validi per la classifica finale del Trofeo Panerai Classic Yacht Challenge. Vincono così l’orologio Officine Panerai: Ivan Gardini su Naif nei Classici, Yula Sambuy armatrice e timoniera di Raindrop nella categoria Spirit of Tradition e White Oyster su Skylark of 1937 nei Vintage.
Ancora una volta sono le foto di James Robinson Taylor e uno spettacolare video di Pierpaolo Lanfrancotti a raccontare quello che è successo in mare, insieme alle dichiarazioni dei vincitori: Max Sirena, tattico su Linnet: “Oggi giornata spettacolare con condizioni meteo perfette per regatare nel golfo dell’Argentario. Ci siamo divertiti. In acqua molto agonismo agonismo ben controllato da un Comitato di Regata impeccabile.
Da martedì tornerò sui catamarani. Sono in partenza per Auckland dove la prossima settimana vareremo la nuova barca di Team New Zealand.”
Ivan Gardini armatore e timoniere di Naif: “sono molto soddisfatto perché sono quattro anni che partecipiamo all’Argentario Sailing Week e soltanto in questa occasione è andato tutto per il verso giusto con la vittoria di classe, quella nella classifica Overall e nel Challenge of Challenges.
Ho trovato molto divertente la sfida con i francesi e in generale quelle con gli altri nostri avversari in un campo di regata sempre bellissimo dove tutto il mio equipaggio ha veramente dato il massimo in ogni situazione. I prossimi appuntamenti del Circuito Panerai a cui parteciperemo saranno quello di Imperia e quello di Cannes.

Le classifiche complete dell’Argentario Sailing Week dopo la seconda giornata sono disponibili al link: http://www.argentariosailingweek.it/classifiche.php

L’Argentario Sailing Week fa parte del Circuito del Mediterraneo del Panerai Classic Yachts Challenge. La prima tappa in calendario è stata quella delle Les Voiles d’Antibes (1 – 5 giugno 2016). L’Argentario Sailing Week di Porto Santo Stefano è la seconda e sarà seguita dalle Vele d’Epoca d’Imperia (7-11 settembre 2016) e dalle Regates Royales a Cannes (20 – 24 settembre 2016).