Ostar, il diario di Andrea Mura, Vento di Sardegna

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[13/6 ore 22]

“La Ostar è sicuramente la più impegnativa regata atlantica che ho affrontato, nel 2010 ho vinto in solitario la Route du Rhum navigando per 19 giorni, ma non è stato così difficile e faticoso, anche i successi alla Twostar e alla Transat Quebec – Saint Malò nel 2012 non sono paragonabili al livello di attenzione e sforzo fisico richiesto dalle 3.000 miglia che separano Plymouth da Rhode Island”.

[13/6 ore 10]

“Sono in mezzo a 25 nodi di vento e con un mare incrociato che colpisce la barca da tutte le parti. Tutte le frustate prese da Vento di Sardegna stanno iniziando a lasciare dei segni. Le forti oscillazioni dell’albero hanno scosso il radar che ora rischia di cadere sulla coperta mentre la stazione del vento ha già preso il volo. I colpi del boma hanno nuovamente sollevato la rotaia della randa rendendo inutile la mia precedente riparazione. Ora sto andando a nord ovest, come il trimarano Branec IV che mi segue a 130 miglia di distanza, per intercettare il previsto vento da nord e nuovamente virare verso il traguardo a Rhode Island. E’ una regata dura dall’inizio alla fine”.

[12/6 ore 10]

“Navigo sotto la pioggia in mezzo a una fitta nebbia che mi consente una visuale di soli 100 metri e cerco di non farmi sorprendere dal mio rivale, il francese Roger Langevin sul trimarano Branec IV.
In questi ultimi due giorni abbiamo sempre fatto scelte opposte: lui andava a nord e io a sud e viceversa. Insomma ci stiamo giocando il tutto per tutto.
Non posso fare grandi pianificazioni in questo momento, perchè il vento è estremamente incostante e pertanto decido la rotta ora dopo ora.
In ogni caso punto sull’isola di Nantucket e cerco di difendere il mio vantaggio di 110 miglia sul francese, quando ne mancano ancora 370 all’arrivo di Newport. La possibilità del record è sfumata, ma considerata la violenza delle burrasche incontrate sono felice di essere ancora in gara e di stare davanti a tutti”.

[06/6 ore 18]

“Sarà dura migliorare il record di Giovanni Soldini, le due burrasche iniziali mi hanno fortemente rallentato e anche nelle ultime due notti ho avuto colpi di vento da 30 nodi, che poi è improvvisamente crollato. Nei prossimi giorni il meteo non è certo favorevole perché si profilano venti contrari, ma sono fermamente deciso a giocarmi tutte le mie carte”.

[03/6 ore 18]

“Ho passato la notte sdraiato nel pozzetto timonando con il telecomando in base alle sensazioni che mi trasmettevano barca e vento, è stata un’esperienza estrema, non mi era mai successo prima. Era impossibile stare seduti in barca. Sono due giorni che non mangio per fronteggiare la situazione, ora devo recuperare forze e riposo, fortunatamente non ci sono altre burrasche all’orizzonte ” .

[02/6 ore 23]

“Il mare è davvero brutto, continuo a salire e scendere su grandi onde senza fine. Questo mare in burrasca mi sta dando grossi colpi sulla fiancata che fanno tremare tutta la barca e vibrare paurosamente l’albero, tengo duro ma ovviamente non mi muovo dal pozzetto, pronto a intervenire su qualunque situazione”.

[31/5 ore 21]

“Come previsto oggi la velocità si è ridotta a circa 9 nodi, ma continuo a viaggiare con la stessa intensità del vento e con una buona rotta.
Sono riuscito a fotografare e riparare la falla nello scafo, seppure in modo provvisorio.
Fortunatamente sono stato colpito verso la prua, se il suo bompresso avesse impattato all’ altezza delle sartie probabilmente l’albero sarebbe venuto giù e io non sarei qui a regatare.
Il mare mi ha anche permesso di gestire il dissalatore, spostare a sinistra 500 kg di zavorra e regalarmi una gratificante pasta con bottarga.
Per la giornata di sabato penso positivo”.

[30/5 ore 18]

“Sono contento di aver completato la remuntada dopo le disavventure iniziali. Sono ora in una posizione più tranquilla per orchestrare la strategia di regata. Le prossime 48 ore saranno davvero importanti. Non mi spingerò così a sud come avevo inizialmente previsto perché l’anticiclone che incontrerò venerdì è molto più infido di quanto ipotizzato. Tra 48 ore, tra venti decisamente più deboli, capirò se posso mettere nel mirino anche il trimarano, sarebbe una gran bella soddisfazione. Da domani con un mare finalmente meno violento, potrò anche togliermi anche qualche sfizio gastronomico e non solo pensare alla rotta e a svuotare l’acqua che entra dalla falla rimediata il primo giorno di regata”.

[27/5 ore 18]

“Da domani ci dovremo confrontare ininterrottamente per 36 ore con onde alte 7 metri che metteranno a dura prova la resistenza alla fatica dei navigatori solitari. Saranno due giornate molte dure, fatte di privazione del sonno e manovre continue per mantenere velocita e controllo in sicurezza sulla barca”.

[27/5 ore 9:30]

“Forza 8 e più in arrivo per i prossimi 3 giorni. Da paura.”

[26/5 ore 23:30]

“Domattina si parte dopo una settimana intensissima di lavori alla barca, per renderla perfetta per le mie esigenze. Ora è pronta”.

“Mi sono dovuto immergere in due puntate per pulire la carena. L’acqua è sotto i 10 gradi e a fatica si riesce a stare sott’acqua per più di un’ora.La meteo è terribile.

Già dalla partenza 25 nodi da libeccio che poi ruoteranno a maestrale e andranno ad aumentare sino a 40 con onde previste di 7 mt.

Un panorama spaventoso con in più molto freddo per le polarità delle correnti nordiche. Ora sono stanchissimo e fatico a scrivere dopo quest’ultima giornata intensa dove finalmente abbiamo visto il sole.

Speriamo di non fare danni e superare indenne questa tempesta in arrivo.

Un caro saluto.

Andrea”

Commenti (4)

  1. Ciao Andrea,piccola litania per uscire indenni dalla tempesta: Santa Brabara e Santu Jacu bosu portaisi is craisi de lampu, bosu portaisi is craisi de chelu, non tocchea a filu alenu ne in domu ne in su sattu, Santa Brabara e Santu Jacu. Se la magia dell’isola ci ha protetto da piccoli può farlo ancora.

  2. In bocca al lupo, ho navigato nelle acque dove tu ti trovi e alla fine di giugno ho trovato un F9, ho capito che anche tu stai andando incontro ad una burrasca ma hai una buona barca e tu sei molto bravo! Forza Andrea, ti seguirò con affetto.
    Gian Biagio

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