America’s Cup, Venezia “tradita” fa causa agli organizzatori

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“Tradita” e abbandonata dalla Coppa America, Venezia non ci sta e fa causa agli organizzatori del trofeo di vela più famoso del mondo: finisce in tribunale il braccio di ferro con l’America’s Cup dopo la scelta degli organizzatori di tenere a Napoli anzichè nel bacino di San Marco l’unica tappa europea delle World series 2013 in programma dal 16 al 21 aprile.

Il sindaco Giorgio Orsoni, che aveva minacciato di ricorrere alle vie legali, ha deciso di mantenere la promessa presentando il ricorso con il quale il Comune chiede il rispetto del contratto sottoscritto l’anno scorso: “A tutela del buon nome di Venezia e per il risarcimento dei danni derivanti dal mancato rispetto del contratto che gli americani hanno disatteso con scuse inventate”, spiega il sindaco, irritato e molto deluso dal comportamento degli organizzatori della Coppa America dopo il successo ottenuto l’anno scorso dalle regate in laguna con vista su San Marco. Uno scenario a cui l’America’s Cup ha rinunciato per una questione di sponsor e di soldi: a differenza di Venezia, Napoli ha offerto infatti una grossa cifra, 4milioni e 200 mila euro messi a disposizione da Comune, Provincia, Regione e Camera di Commercio per avere la Coppa America sotto il Vesuvio.

Venezia peroò non si rassegna e continua la battaglia, facendo appello alla giustizia civile con la richiesta di un provvedimento d’urgenza che potrebbe indurre gli americani ad una trattativa e riportare in extremis le vele dei catamarani in laguna: “Abbiamo ottime possibilità, si sbilancia il sindaco-avvocato specializzato in diritto amministrativo, in fiduciosa attesa della decisione che arriverà” al massimo entro un mese”.

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