Swan, la Coppa del cigno

A Porto Cervo la Rolex Swan Cup, il tradizionale appuntamento delle celebri barche.
Anche quest’anno Porto Cervo è la capitale mondiale degli Swan, le celebri ed eleganti barche finlandesi, da sempre le Rolls del mare, impegnate in un’intensa settimana di regate: la Rolex Swan Cup, giunta alla sua 15esima edizione. In gara oltre 100 Swan da crociera e da regata, inclusi 22 Swan 45 e otto Club Swan 42 al loro debutto in questo evento. Nautor presenterà inoltre due nuovi Swan 66, modello più recente prodotto dallo storico cantiere, che nel 1998 è stato rilevato dall’imprenditore italiano Ferragamo. Regina della flotta sarà Highland Breeze, Swan 112, quasi 40 metri di eleganza. Contraddistinta da mare generalmente calmo, ottimo vento e uno scenario magnifico, la Costa Smeralda è uno dei campi da regata più rinomati al mondo. Tradizionalmente la Rolex Swan Cup include diversi percorsi lungo l’incantevole porzione nord orientale della costa sarda.

I percorsi sono studiati in modo tale da sfruttare al meglio le condizioni meteo-marine in ogni giornata di gara. Nel mese di settembre i venti possono variare da leggere brezze termiche al celebre Maestrale che soffia da nord-ovest raggiungendo a volte 45 nodi d’intensità. Gli Swan sono rinomatamente barche solide e ben equipaggiate per affrontare praticamente ogni tipo di condizione. Alla regata possono partecipare tutti le imbarcazioni firmate Nautor’s Swan. Il comitato organizzatore ha diviso la flotta in quattro classi: – Classe A: (Maxi) barche di lunghezza ‘overall’ superiore a 18 metri, che regateranno in IRC – Classe B: Swan 45 One Design – Classe C: Club Swan 42 – Classe D: (Classic) barche di lunghezza ‘overall’ inferiore a 18 metri, che regateranno in NSR Spesso i percorsi conducono la flotta attraverso l’arcipelago della Maddalena, a nord di Porto Cervo.

Stretti canali, secche insidiose, venti instabili e regate molto ravvicinate in uno degli scenari più spettacolari al mondo mettono a dura prova i nervi e l’abilità degli equipaggi e la velocità delle imbarcazioni. Se per una buona fetta della flotta la competizione sarà spietata, d’altro canto per quegli equipaggi “familiari” il ritmo di gara sarà molto più tranquillo. Per molti degli armatori, infatti, la Swan Cup è soprattutto un evento mondano, più che una competizione tra barche uguali, e non è raro che che decidano la partecipazione alle regate giorno per giorno, a seconda dell’umore dell’equipaggio e delle condizioni meteorologiche, scegliendo spesso di godersi l’ormeggio in una delle meravigliose rade che punteggiano questo tratto di costa.

La storia di Nautor’s Swan Nautor’s
Swan fu fondata nel 1966 da Pekka Koskenkyla a Pietarsaari, in Finlandia, dove nel cuore ell’inverno le temperature possono scendere sotto i –30oC e il mare può rimanere gelato per cinque mesi l’anno.
Quest’austero contesto ispirò il fondatore a produrre barche a vela ad alte prestazioni di ottima qualità, studiate per coloro che, proprio come lui, amano navigare e regatare in pieno contatto con il mare e con la natura. Koskenkyla, che aveva studiato negli USA, ebbe l’intuizione e la capacità di convincere Sparkman & Stephens – uno dei migliori progettisti dell’epoca con sede a New York – a progettare la prima barca, in vetroresina con rifiniture di legno.

Nessuno, prima d’allora, aveva mai costruito una barca di oltre dieci metri in vetroresina, materiale nuovo nel campo della cantieristica navale che negli anni a seguire avrebbe dominato la produzione di serie. Il primo modello prodotto fu lo Swan 36, che introdusse oltre allo scafo in vetroresina una lunga serie d’innovazioni tra cui: timone a poppa, skeg separato dalla lama della chiglia, baricentro dello scafo spostato a poppa con l’utilizzo di un bustle, sezione poppiera della chiglia più larga – soluzioni che garantivano maggiore stabilità al timone.

Sostanzialmente, si trattava di uno yacht in vetroresina equiparabile alle tradizionali barche di legno in quanto a condotta e sicurezza, ma con una manovrabilità molto superiore, peso nettamente inferiore e maggiore livello di comfort sottocoperta.

Lo Swan 36 suggellò l’origine di uno dei cantieri navali più prestigiosi al mondo, le cui barche sono ormai il simbolo per eccellenza di lusso e qualità: “il meglio del meglio ” è, infatti, il motto del suo fondatore. Nella primavera del 1968, uno Swan 36 fu consegnato al velista inglese Dave Johnson, che conquistò svariate vittorie nelle regate intorno alle isole britanniche, specialmente a Cowes. Grazie a questi brillanti successi, Nautor’s Swan si guadagnò la fama di miglior costruttore di barche da regata ad alte prestazioni. Di conseguenza il cantiere produsse due nuovi modelli, i più grandi Swan 37 e Swan 43. Quest’ultimo vinse l’Admiral’s Cup nel 1969 e divenne lo yacht prediletto dai velisti più esigenti, tra cui Herbert von Karajan, armatore dello Swan 43 Heliana II. Sparkman & Stephens progettarono all’incirca i primi mille esemplari venduti dal cantiere, inclusi i leggendari e iconici Swan 38 e Swan 47.

Il marchio Swan, sinonimo di qualità, eleganza, resistenza, affidabilità e linee senza tempo, è contraddistinto dall’inconfondibile ‘freccia’ Swan incisa nello scafo di ogni yacht: simbolo così famoso da rendere superfluo il nome del cantiere. Tuttavia, il destino si oppose a questo favoloso successo infliggendo al cantiere un terribile colpo, le cui conseguenze si sarebbero protratte per anni a seguire. Poco prima del Natale del 1969, lo stabilimento di assemblaggio di Nautor’s Swan fu devastato da un incendio e una dozzina di scafi in vari stadi di produzione andarono completamente distrutti. Di conseguenza, Koskenkyla fu costretto a vendere alcune quote di Nautor’s Swan per finanziare la ricostruzione del cantiere e riavviare la produzione. Nonostante ciò, Nautor’s Swan continuò a soddisfare tutte le aspettative. Con l’introduzione degli Swan 55 e Swan 65, modelli più grandi e resistenti, eleganti e senza tempo, il cantiere fece il suo ingresso in una nuova fascia di mercato. Queste imbarcazioni offrivano ai loro armatori la possibilità di godersi tutte le gioie della crociera e al contempo assaporare il gusto della vittoria in regata – l’esempio più tangibile fu la vittoria dello Swan 65 Sayula II alla prima edizione della Whitbread Round the World Race nel 1973/74.

Tra il 1978 e il 1981, Ron Holland, altro stimato progettista, iniziò a collaborare con Nautor’s Swan progettando cinque modelli che furono prodotti in 300 esemplari, inclusi i famosi Swan 37, Swan 39 e Swan 42.

Negli anni ottanta, Nautor’s Swan entrò in una nuova era con l’ingaggio del progettista German Frers, che da allora è stato responsabile della progettazione di tutti i modelli Swan, rafforzando il vitale equilibrio tra velocità in regata e comfort. Nel corso degli anni sono stati prodotti oltre 700 yacht firmati Frers, a partire dallo Swan 51 nel 1981, seguito da due ‘best seller’, gli Swan 46 I e II tra il 1983 e il 1997; lo Swan 53 nel 1986; il nuovo Swan 43 nel 1985; il nuovo Swan 36 nel 1988; il nuovo Swan 48 nel 1995; e i modelli attuali, inclusa la linea Maxi Swan con gli Swan 60, Swan 75, Swan 82, Swan 90 e Swan 100.

Nel 2006, per celebrare il quarantesimo anniversario di Nautor, Frers ha progettato lo Swan 66, un modello che incarna perfettamente tutti gli elementi distintivi del marchio Swan. Lo Swan 66 prende vita da quarant’anni di ‘know-how’ nella cantieristica navale e dall’impiego delle più avanzate tecnologie. Lo Swan 66 è la soluzione ideale per la crociera veloce ed è la perfetta interpretazione di questo concetto. Il contributo di Frers è stato fondamentale, inoltre, per l’ingresso di Nautor’s Swan nel settore delle regate ‘one design’, grazie al progetto dello Swan 45 nel 2001, seguito nel 2005 dal Club Swan 42, sviluppato in collaborazione con l’autorevole New York Yacht Club per promuovere un ritorno alle regate tradizionali tra amatori, in cosiddetto stile ‘Corinthian’.

Oggi, con oltre quarant’anni d’esperienza, Nautor’s Swan è uno dei leader nel mercato degli yacht di lusso ed è riconosciuto a livello mondiale come il produttore di barche meravigliose, costruite alla perfezione, in grado di fornire un equilibrio ideale tra stile e prestazioni. Dal 1998, Nautor’s Swan è amministrata e gestita da Leonardo Ferragamo e da un gruppo d’investitori, le cui costanti innovazioni e modifiche hanno consentito agli yacht Swan di collocarsi saldamente al vertice della vela internazionale.

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