Barcolana, festa popolare nel segno di Alfa Romeo

La 48 esima edizione della regata più affollata del mondo, ben 1758 al via quest’anno, è stata vinta da Alfa Romeo, il 72 piedi dei fratelli Benussi. E’ stata una regata con 20 nodi di bora, bella e appassionante, come al solito divisa tra chi correva per vincere e chi per esserci e quindi brindare.

 

Barcolana 2016Gabriele e Furio Benussi hanno vinto la 48.a edizione della Barcolana a bordo di Alfa Romeo, Maxi di 72 piedi, compiendo il percorso in 59’59’’.
I due velisti triestini “doc” hanno tagliato per primi il traguardo della regata più affollata del mondo, disputatasi oggi a Trieste, con 1758 barche al via e vento di Bora tra i 15 e i 25 nodi.
Per la nona volta secondo al traguardo lo sloveno Mitja Kosmina, con Maxi Jena Tempus Fugit, partito in testa ma poi messo all’angolo dai fratelli Benussi nella lunga bolina del terzo lato.
Terzo posto per Pendragon di Lorenzo Bodini, quarta posizione per Mrs. Seven, il bellissimo Southern Wind 100 dell’imprenditore Claudio de Eccher con Alberto Bolzan al timone e il sindaco di Trieste a bordo. In regata anche e soprattutto Sir Ben Ainslie, ospite di Land Rover e del presidente di illycaffè Andrea Illy, che ha regatato a bordo di Ancilla Domini Prosecco DOC nel più pieno spirito della Barcolana, alternandosi al timone con Mauro Pelaschier e chiudendo in 14.a posizione.
A bordo con lui anche il sindaco di Milano Beppe Sala e il presidente di Assicurazioni Generali Gabriele Galateri di Genola.

Barcolana 2016La regata, partita alle 11.30 (un’ora dopo il previsto, per aspettare che la Bora calasse e rendesse l’evento una festa bella per tutti) è durata poi tutto il giorno, con gli scafi arrivati fino al tardo pomeriggio, le Rive gremite di pubblico e una Trieste bellissima, dolcemente spazzata dalla sua Bora.

SIR BEN AINSLIE – La Barcolana di Sir Ben è iniziata alle quattro del mattino in Inghilterra, con la partenza a bordo di un aereo privato che lo ha condotto a Trieste: poi la corsa in gommone e la partenza a bordo di Ancilla Domini, i primi minuti passati in falchetta ad ammirare la partenza, e poi dritto al timone, al fianco di Mauro Pelaschier.
Ancilla, i suoi numerosi ospiti a bordo e Ben chiudono in 14.a posizione, ed è tanto l’entusiasmo del velista inglese, alla guida del consorzio di Coppa America Land Rover BAR, pronto a riportare la Coppa a casa, in Inghilterra: “La Barcolana è una regata fantastica – ha commentato Sir Ben Ainslie – non mi era mai capitato prima di vedere 1700 barche sulla stessa linea di partenza. Una delle regate migliori alle quali abbia mai partecipato: uno spettacolo fantastico”.

I VINCITORI DEDICANO LA VITTORIA AI GENITORI – Mai entrare nelle questioni di famiglia, ma Gabriele e Furio Benussi non regatavano più assieme da dodici lunghi anni. “Ruggini” che si sono sciolte oggi, in una liberatoria quanto simbolica vittoria della Barcolana. “La nostra vittoria vale doppio – hanno dichiarato Furio e Gabriele, rispettivamente timoniere e tattico di Alfa Romeo – è una vittoria di famiglia, ed è soprattutto una vittoria di triestini alla Barcolana.
Non abbiamo un armatore alle spalle: per questa regata abbiamo costruito un progetto, abbiamo avuto la fiducia di tanti sponsor, e per questo vincere così è doppiamente bello”.
Poi c’è il terzo motivo di gioia: aver battuto in un serrato duello Maxi Jena. “Sapevamo di avere più difficoltà contro Kosmina durante il primo lato – ha spiegato Gabriele Benussi – ma sapevamo anche che la nostra barca era più veloce di bolina, così nel lato verso Miramare li abbiamo tenuti sottovento e schiacciati, tanto da non farli rientrare più in gara”.

Barcolana 2016LA GIOIA– Il Presidente della Società Velica di Barcola e Grignano, Mitja Gialuz, è raggiante: “È stata una straordinaria Barcolana: la grande festa di Trieste è possibile grazie alla passione di 25mila velisti in mare, di una società velica che lavora un anno e di una città e un’amministrazione regionale che credono fortemente nell’evento. Grazie al nostro main sponsor Generali, grazie a tutti coloro che ci supportano e un ringraziamento particolare alla RAI, che quest’anno ha parlato di Barcolana a 360 gradi, tra sport, cultura del mare e intrattenimento.
Questa sarà ricordata come una delle più belle edizioni di sempre: la Bora è tornata decisa a dare valore al nostro bellissimo evento e la regata ha chiuso dieci giorni di grandi emozioni, spettacoli e tanto pubblico a terra e in mare. Si concretizza da oggi il nostro sogno, l’obiettivo di costruire un grande Festival del Mare a Trieste
”.

RAI, GRANDI NUMERI – La Rai ha supportato la Barcolana sull’intera filiera dei canali a disposizione. Le dirette di Lineablu (Rai1) e Raisport1 sono state supportate da quelle di Rainews24, Tgr e Tg2 che ha realizzato servizi informativi e anche con Costume&Società. Di grande impatto l’apporto di Radio2, l’emittente ufficiale di Barcolana che, con la voce di Paolo Labati, ha regalato l’aria triestina agli ascoltatori attraverso gli interventi in Cartepillar, Ovunque sei, KGG, l’Italia nel pallone ed Ettore.
Anche Radio1Sport ha raccontato il pre e post Barcolana nei programmi di informazione sportiva così come Isoradio che ha proposto al pubblico interventi in diretta ed interviste.

 

Il Museo Verde, tra mito e realtà

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In Paraguay, a Karcha Balut, sulle rive dello spettacolare fiume Paraguay, in un territorio remoto incuneato tra Bolivia, Brasile e Argentina, il Gran Chaco paraguayano, è sorto un piccolo ma significativo museo.

E’ il Museo Verde, ideato da un appassionato italiano di storia dei popoli del Sudamerica, Gherardo La Francesca, nel quale saranno raccolte le testimonianze religiose, mitologiche del popolo dei Chamacoco, che secondo recenti studi del Cnr italiano potrebbe essersi radicato nella zona a conclusione di una lunga marcia cominciata addirittura in Siberia.
Alcuni reperti ossei rinvenuti sul luogo, opportunamente analizzati, hanno infatti datato la loro età ai primi anni dopo Cristo, aprendo dunque scenari sin qui impensabili sul popolamento dell’America del Sud.
Una scoperta talmente importante che il Cnr è pronto a replicare un Museo Verde nella sua sede di Montelibretti, alle porte di Roma, perché si possa continuare a studiare quel meraviglioso e sterminato continente che è il Sudamerica.
Il Museo è una struttura rurale, ma ha l’incomparabile pregio di poter offrire un luogo della memoria ai miti e alla storia di queste genti abituate alla esclusiva trasmissione orale delle loro tradizioni.
Un punto di arrivo per una storia ed una conoscenza che altrimenti rischiavano di scomparire.
Rainews24 è stata in Paraguay, con Enzo Cappucci che ha realizzato questo réportage che ora vi proponiamo.

Genova, il Salone delle speranze

La 56esima edizione della più importante rassegna naytuca del Mediterraneo su é aperta all’insegna dell’ottimismo. I numeri indicano un miglioramento dei dati di produzione, ma solo rispetto al recente passato. La crisi morde ancora.

 JpegDurante la cerimonia al Teatro del Mare, aperta dal sindaco della città, Marco Doria, che ha sottolineato l’importanza di questo settore, “fatto di intelligenza e professionalità”, grande entusiasmo è emerso dalle parole di Massimo Perotti, Presidente emerito di UCINA: “L’Italia è al primo posto al mondo nel settore della Nautica e possiede il 23,7 % del mercato”, ha sostenuto il proprietario dei cantieri Sanlorenzo, primo singolo brand al mondo, secondo gruppo globale per fatturato. “Riteniamo che il Governo debba sostenere il Nautico, perché lo merita”.

Ferma la risposta di Enrico Costa, ministro per gli Affari regionali, presente alla cerimonia in rappresentanza di Palazzo Chigi: “Un settore come la nautica, che si è trovato in difficoltà, ha saputo rialzarsi da solo. Adesso lo Stato deve fare la sua parte cancellando le troppe leggi che lo appesantiscono, non reintroducendone di nuove”. E ha aggiunto: “E’ un orgoglio per me essere qua, il compito dello Stato nel momento in cui ci sono le idee, le capacità e il talento, è raccogliere i frutti, non essere un ostacolo, non deve più mettere i bastoni tra le ruote agli imprenditori. I Presidenti della Camera e del Senato a fine anno fanno delle belle conferenze stampa enunciando orgogliosamente il numero di leggi prodotte, a me piacerebbe che si esultasse per il numero di leggi abrogate”.
Pieno sostegno è emerso anche da Paola De Micheli, Sottosegretario all’Economia e Finanze, in collegamento da Roma: “Allargheremo il nostro impegno alle politiche doganali che sono di sostegno alle politiche regionali utili per la nautica. Il rapporto sano con una rappresentanza di interessi legittimi come Ucina Confindustria Nautica ha portato i risultati che la nautica merita”, ha affermato ricordando di essere stata più volte fra gli imprenditori negli anni duri della crisi.

JpegHa ribadito con fermezza il suo impegno con il Nautico anche Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria: “Abbiamo la volontà  precisa di preservare e rilanciare un patrimonio prezioso. Riconosciamo i grandi  sforzi  da parte di tutti nel passato e nel presente per l’organizzazione di questa rassegna. La Regione in prima fila si impegna per rilanciarla e salvaguardala”.

E’ quello che serve” – gli ha fatto eco il vice direttore del Sole24Ore, Alessandro Plateroti – “oggi posso dire che sono diventato armatore, ho dato concretezza alla mia passione per il mare acquistando una barca a vela. Pochi anni fa non sarebbe stato facile dirlo così, non dobbiamo dimenticarlo, a cominciare dalla soluzione dei problemi burocratici che affliggono chi decide di prendere la patente nautica”.

Il Comandante Generale delle Capitanerie di porto, Vincenzo Melone, ha dichiarato la necessità di snellire la burocrazia in tema di controlli”. Il Comando Generale, insieme a Ucina Confindustria Nautica, è a lavoro con la Direzione del trasporto marittimo del Ministero in 12 tavoli tecnici per la stesura dei decreti attuativi del Codice della nautica. “Lì siamo concretamente impegnati per raggiungere questi obiettivi”.

Nell’ambito della tavola rotonda che ha poi allargato il suo focus al futuro del Paese, ha parlato Simone Perillo, Responsabile delle Relazioni Internazionali del Comitato Roma2024: “Le Olimpiadi a Roma rappresentano la possibilità di dare uno slancio per lo sguardo al futuro, non solo per la Capitale, ma per le 11 città coinvolte, fra cui anche Genova. Di agevolare la pratica dello sport e consentire l’ammodernamento delle infrastrutture esistenti. Inoltre, Londra, nel biennio successivo ai Giochi del 2012, ha raddoppiato il flusso turistico”.

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Quanto agli appuntamenti di domani, fitta l’agenda: dalle 11.00 alle 13.00, al Teatro del Mare, si terrà un importante convegno internazionale dal titolo Barca 4.0 a cura di UCINA Confindustria Nautica. Molti gli eventi pomeridiani, tutti al Teatro del Mare. A partire dalle 13 in punto ci sarà la presentazione del giro del mondo in solitaria dello skipper Gaetano Mura.

 

Alle 14.00 è in programma la conferenza stampa di presentazione della mostra di Annalaura di Luggo “Sea Visions” 7 punti di vista.

 

Dalle 15 alle 16 sarà la volta della presentazione del libro Siamo liberi di Elena Sacco, edito da Il Frangente. Dalle 16 alle 17 la Marina Militare presenterà il Calendario di Forza Armata per l’anno 2017. Mentre dalle 17.30 alle 18.30 Naim Abid omaggerà i mitici Beatles con un tributo musicale. Tutto questo al Teatro del Mare.


Nel Padiglione B alle 15, invece, si parlerà di “Economia Circolare: futuro e presente per la nautica innovativa e sostenibile”. Un incontro promosso da Ascomac Unimot in collaborazione con UCINA Confindustria Nautica.

Naturalmente sia nella mattina sia nel pomeriggio sono previste prove in mare e laboratori per vivere il Salone nel suo habitat naturale, l’acqua.

Le cascate di Iguazu

Ed ora vi facciamo vedere uno degli spettacoli naturali più straordinari del Pianeta: si tratta delle cascate di Iguazu, una delle sette meraviglie del mondo, che si trovano al confine tra Argentina e Brasile.
Per noi c’è stato Enzo Cappucci

E’ una lenza. No, una Sagola

Lo Yacht Club Favignana nelle acque di Fiumicino, a caccia della Coppa Italia

Sagola dello Yacht club Favignana (Ansa)

Sagola dello Yacht club Favignana (Ansa)

Lo Yacht club Favignana riparte da Matteo Miceli, Beppe Fornich e un’atleta di belle speranze, la 18enne Giuliana Liuzza.

Il club presieduto da Chiara Zarlocco si candida per la 32/a Coppa Italia di vela, in programma a Fiumicino dopodomani e domenica. Alla rassegna, organizzata dal Circolo velico Fiumicino, partecipano diversi circoli siciliani, anche in vista dell’assegnazione della speciale classifica del Trofeo Armatore dell’anno.

Sagola biotrading, la barca dello Ycf, con Beppe Fornich al timone, sarà in acqua con altre 30 imbarcazioni sfidanti.
Sagola è un’imbarcazione abituata a vincere: lo ha fatto nel winter ‘Only ten’ regatta, al 39/o Campionato invernale Città di Palermo, nella Tadmor cup, nella 62/a Regata dei 3 Golfi, nel Campionato nazionale del Tirreno, del Basso Tirreno e dello Jonio, nel Campionato italiano vela d’altura.
“Siamo entusiasti di rientrare tra le più importanti imbarcazioni di questo campionato nelle acque della Capitale – spiega Chiara Zarlocco, presidente dello Yacht club Favignana -. Il nostro circolo,
anche quest’anno, si conferma una realtà competitiva della vela nazionale e internazionale, con le proprie imbarcazioni e con una Sagola imbattibile che, negli appuntamenti sportivi più importanti del 2016, ha portato sulla classifica più alta il nostro blasone”.
“Il segreto del successo di Sagola? Il clima che si respira è gradevole – aggiunge Fornich – il rispetto reciproco ci permette di regatare sempre con una calma a bordo da fare invidia ai più importanti equipaggi di professionisti.
A monte c’è anche una grande programmazione e attenzione ai dettagli, non si lascia niente al caso, tutto funziona come un orologio e non si lesina in attrezzature e comfort per l’equipaggio”.

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Ambrogio, Alla Grande

Ambrogio Beccaria conquista la Les Sables – Azzorre- Les Sables, traversata oceanica per i piccoli “grandi” Mini 6,50, le più piccole tra le barche oceaniche, che si corre in due tappe tra le coste francesi e le Azzorre, andata e ritorno.

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Alle 3.30 di questa notte Ambrogio Beccaria con Alla Grande Ambeco ha tagliato per primo il traguardo. Il suo tempo per completare la seconda tappa Horta – Les Sables è stato di 8 giorni, 11h 22’ e 50”.
Poco più di mezz’ora dopo, alle 4.07, è arrivato Tanguy Bouroullec (Kerhis Cerfrance) seguito da Germain Kerleveo (Technique Voile) alle 4.50.
Quarto Jonas Gerckens (Volvo) alle 5.47.
Alla sua prima esperienza in una competizione oceanica, Ambrogio Beccaria, giovane milanese 25enne, con il suo Pogo2 Alla Grande Ambeco ha portato a termine una regata entusiasmante che ha stupito appassionati ed esperti. Beccaria non è più una promessa ma una nuova realtà della vela italiana.

I due soli prototipi in gara hanno confermato la loro superiorità tecnica sui 19 mini di serie con Ian Lipinsky (Griffon Fr) giunto prima della mezzanotte alle 23.45 seguito da Alberto Bona (Promostudi La Spezia) all’1.16.

Per la classifica finale bisognerà attendere l’arrivo delle altre imbarcazioni e le decisioni della giuria in quanto su Ambrogio pesa una penalizzazione di 2h e 5’ per essere passato di solo mezzo miglio all’interno della zona DST di Capo Finisterre (interdetta alla navigazione per i regatanti) durante la prima tappa Les Sables – Horta.

La seconda tappa Horta – Les Sables d’Olonne è stata caratterizzata per buona parte da venti deboli che hanno costretto i concorrenti a scegliere il miglior compromesso fra la rotta diretta verso il traguardo e la continua ricerca di arie più sostenute.

Ambrogio Beccaria ha dimostrato che il vecchio Pogo2 fa ancora buon brodo quando viene condotto con perizia e sensibilità tanto che è rimasto al comando dei mini 6.50 di serie dal 14 al 17 agosto. Ma non è tutto, dopo aver inaspettatamente superato il prototipo di Alberto Bona, Beccaria ha cercato di insidiare addirittura Ian Lipinsky con quella che fu la sua stessa imbarcazione! Ricordiamo a questo proposito che il Pogo2 di Beccaria è la stessa barca con la quale Ian Lipinsky naufragò in Atlantico poco dopo la partenza della Mini Transat 2013 e che fu recuperata in Portogallo e riallestita da Ambrogio in 5 mesi di duro lavoro a La Spezia.

Nella serata di ieri il vento è rinforzato ricompattando il gruppo dei primi e Germain Kerleveo, in posizione più favorevole perché sopravvento rispetto a Beccaria è tornato in testa. Durante la notte Ambrogio è riuscito però a riportarsi al comando e a raggiungere per primo Les Sables d’Olonne.

Il Grande Ambrogio

Ambrogio Beccaria, il giovane navigatore solitario milanese, sta preparando in questi giorni il suo mini 6.50 “Alla Grande – Ambeco” per la 6ª edizione della Les Sables – Azzorre – Les Sables 2016, regata in solitario di 2.540 miglia per i monotipo di questa classe. La partenza è in programma per domenica 24 luglio.

 

“Alla Grande - Ambeco” - Foto MaccioneAmbrogio Beccaria sta preparando in questi giorni il suo mini 6.50 “Alla Grande Ambeco” per la 6ª edizione della Les Sables – Azzorre – Les Sables 2016, regata in solitario di 2.540 miglia per i monotipo di questa classe. In barca, come sempre, il lavoro non manca e Ambrogio ci ha mandato un piccolo diario delle sue giornate.

“Sono a Lorient da due settimane per preparare Alla Grande Ambeco per Les Sable – Les Acores – Les Sables. La regata partirà il 24 luglio e ci sono un sacco di cose da fare per arrivare pronti!  Fino ad adesso mi sono concentrato su carena, chiglia e timoni. Ho rifatto tutta l’antivegetativa e mi sono improvvisato pittore colorando le appendici di arancione fluorescente, regola obbligatoria per le regate oceaniche di classe A (SAS e MiniTransat) per garantire maggiore sicurezza in caso di ribaltamento. Da adesso inizieranno i lavori di fino: allineare l’albero, sistemare il rigging, controllare la coperta, fare il check delle dotazioni obbligatorie e tante altre cose ancora… martedì scorso ho portato la barca a Les Sables per entrare al massimo nel clima pre-regata! I prossimi giorni saranno molto pieni: oltre a molti briefing (sicurezza, meteo, medici) ci sarà anche un prologo martedì 19 luglio: una piccola regata per “riscaldare” le vele.  Per il momento sono tranquillo e molto concentrato sui lavori, ancora non ho realizzato che sto per affrontare 2600 miglia da solo! Già essere qui a Lorient con la barca è un sogno che si avvera: posso confrontarmi con i ministi più esperti della classe, sono circondato da imbarcazioni incredibili come gli Imoca che partiranno per il Vendee, qualche giorno fa è stato varato Groupama, il catamarano di coppa America… insomma, un posto veramente incredibile!”

“Alla Grande - Ambeco” - Foto Maccione

Ambrogio e Ambeco, l’amore per il pianeta passa anche per il mare

Ambeco è una realtà giovane e dinamica, proveniente da una solida tradizione familiare, che opera nel settore della gestione dei rifiuti e della logistica ambientale con una particolare attenzione alle tematiche ecologiche, il riciclaggio dei rifiuti e la salvaguardia delle risorse naturali. E’ da questa sensibilità ambientalista che nasce la decisione di sostenere un’altra giovane, dinamica realtà del mondo della vela: Ambrogio Beccaria e il suo Mini 650, ribattezzato Alla Grande Ambeco.

Ambrogio Beccaria – Storia e Palmarès

“Alla Grande - Ambeco”Ambrogio Beccaria nasce a Milano nel 1991. Laureando in Ingegneria Nautica, è una giovane promessa della vela d’altura italiana. Da ragazzo frequenta i corsi di vela del Velamare Club, in Sardegna, imparando a navigare tra gli scogli e gli isolotti dell’Arcipelago della Maddalena e la zona ventosa delle Bocche di Bonifacio. A 18 anni inizia a regatare su una deriva classe Laser 4000, con la quale nel 2014 si aggiudica un Campionato Italiano e il terzo posto al Campionato Europeo sul Lago di Garda. A bordo del 16 metri Shambala, una barca progettata dallo yacht designer Umberto Felci, partecipa a numerose regate in Tirreno e a importanti competizioni come la Giraglia, la Middle Sea Race, la 151 Miglia, la Tre Golfi di Napoli e le regate del Campionato ORC in Liguria. È stato comandante di un catamarano lungo 18 metri. Nel 2013 Ambrogio Beccaria sale per la prima volta su un classe Mini, Exing 99, dove conosce Stefano Paltrinieri, esperto di questo genere di barche lunghe appena 6,50 metri e con alle spalle oltre 20.000 miglia di mare percorse sui Mini. Nel maggio 2014 acquista in Portogallo il Mini Kalonig, un modello Pogo 2 del franco-polacco Ian Lipinski che aveva scuffiato in Atlantico nel 2013 in occasione di una regata di classe. Trasferisce la barca via terra per 2500 Km fino a La Spezia, dove in 5 mesi di duro lavoro completa praticamente da solo la ristrutturazione della barca fortemente danneggiata, riallestisce la coperta e il piano velico.. Durante gli interventi di manutenzione chiunque passasse gli chiedeva come stesse procedendo. “Alla grande!”, rispondeva sempre. Da qui la scelta di chiamare la barca Alla Grande Ambeco, dove Ambeco è il nome dell’azienda milanese specializzata nel trasporto di rifiuti speciali che ha deciso di legare il proprio nome alle imprese di Ambrogio Beccaria, sposando il binomio vela-ecologia. Nel marzo 2015 Ambrogio Beccaria partecipa e vince con Alla Grande Ambeco alla regata di 160 miglia Fezzano – Talamone, dal golfo di La Spezia fino in Toscana. Nello stesso anno e nel 2016 lo scafo si dimostra plurivittorioso al punto da fargli vincere per due volte consecutive il Campionato italiano Mini Transat.

“Alla Grande - Ambeco”2016 1º Arcipelago 650, 1º alla 222 mini solo, 3º GPI Italia

2015 1º Fezzano – Talamone, 1º CAP Cagliari, 2º Arcipelago 650, 4º G.P. d’Italia

2014 1º Campionato Italiano Laser 4000, 3º Campionato Europeo Laser 4000

“Alla Grande - Ambeco”

Soldini, stavolta è un Tridente vero

Presentato oggi a Montecarlo il nuovo trimarano del navigatore italiano, è il Maserati Multi70, un concentrato di tecnologia e velocità

E’ stato presentato oggi allo Yacht Club di Monaco, alla presenza di Bernard d’Alessandri Segretario Generale dello Yacht Club de Monaco, John Elkann Presidente di Fiat Chrysler Automobiles, Pierre Casiraghi e Giovanni Soldini la stagione sportiva 2016 di Maserati Multi70.
Il progetto di Maserati e Giovanni Soldini continua con un nuovo multiscafo, un avveniristico e moderno trimarano con cui il velista milanese e il suo equipaggio si pongono due obiettivi: andare a caccia di sfide sportive e utilizzare la barca come laboratorio in cui  sperimentare nuove soluzioni tecnologiche.
Al fianco di Giovanni Soldini in questa nuova stagione ci sono Maserati, che rinnova il suo ruolo di main sponsor per il quinto anno consecutivo, e UnipolSai Assicurazioni che conferma la presenza in qualità di sponsor con un ruolo di maggior rilievo nel progetto rispetto alla passata stagione. Rinnovano il loro supporto come fornitori ufficiali della sfida: Ermenegildo Zegna per l’abbigliamento e Boero Bartolomeo S.p.A. che fornisce smalti e vernici per lo scafo.
Dopo un triennio intenso e carico di miglia nautiche e di soddisfazioni con il monoscafo Maserati VOR70, quest’anno Soldini e il suo team saranno a bordo di Maserati Multi70: un trimarano all’avanguardia, molto performante e in grado raggiungere elevate velocità. Lungo 21.2 metri, largo 16.8 metri e con un albero alto 29 metri, Maserati Multi70 può sollevarsi sull’acqua appoggiandosi esclusivamente sui foil e sui timoni, riducendo notevolmente la superficie bagnata a beneficio delle performance. Il trimarano è progettato dallo studio VPLP (Van Peteghem Lauriot-Prévost) e ottimizzato da Team Gitana in collaborazione con Guillaume Verdier.
“Stiamo iniziando a scoprire le potenzialità di Maserati Multi70. Il trasferimento da Lorient è stato un primo assaggio: un’esperienza positiva e illuminante”, commenta Giovanni Soldini. “Il carattere innovativo di questa barca sta tutto nelle appendici. Team Gitana ha trasformato la parte destra con un foil a L e l’ha fatta volare ma sempre in acque protette.
Noi stiamo cercando di capire se e come sia possibile volare anche con mare formato. Ovviamente questo comporta un grande lavoro di ricerca e di sviluppo che abbiamo appena iniziato e che ha già iniziato a entusiasmarci”.
 
La stagione 2016 prevede tre appuntamenti: il tentativo di record Monaco-Porto Cervo, la Rolex Middle Sea Race e la RORC Transatlantic Race. Tutte le competizioni in programma per il 2016 saranno  un momento di confronto e di sviluppo tecnologico per questo tipo d’imbarcazione.
Nel mese di settembre Maserati Multi70 sarà in stand-by a Montecarlo aspettando la finestra meteo ideale per tentare di stabilire il nuovo tempo di riferimento per i multi sulla tratta Monaco-Porto Cervo, un percorso di 195 miglia nautiche. Attualmente il record è detenuto dal monoscafo Esimit Europa 2 che nel 2012 ha coperto la distanza in 10 ore 13 minuti e 42 secondi con una media di 19 nodi.
Il secondo appuntamento della stagione è anche il più importante: la Rolex Middle Sea Race, una delle grandi classiche delle regate d’altura. Nata nel 1968 e arrivata all’edizione numero 37, vanta tra i partecipanti tutti i grandi nomi della vela internazionale. Il percorso di 608 miglia prevede partenza e arrivo a Malta dopo la circumnavigazione in senso antiorario della Sicilia, lasciando a sinistra le isole Eolie, le isole Egadi, Pantelleria e Lampedusa. Attualmente il record della regata appartiene a Rambler (USA) che nel 2007 coprì la distanza di 608 miglia in 47 ore 55 minuti e 3 secondi.
Il 26 novembre prenderà il via da Lanzarote (Canarie) la RORC Transatlantic Race, terzo e ultimo appuntamento del 2016 che per Maserati Multi70 costituirà anche l’esordio in oceano. Dopo circa 3000 miglia, l’arrivo è previsto a Grenada (Caraibi).

Pantelleria diventa Parco Nazionale. E’ il primo in Sicilia

Avrà le stesse opportunità di tutela di altri parchi dove è praticata la viticoltura eroica 

“Una scelta di civiltà e di rispetto dell’identità di Pantelleria; una risposta che afferma la sovranità dello Stato ed il valore supremo della natura, del paesaggio e dell`agricoltura dell`isola.” Così Antonio Rallo dell`azienda Donnafugata, ha commentato l`istituzione del Parco Nazionale. Dopo i drammatici roghi di questo mese, l`iter per l`istituzione del Parco voluto dall`Amministrazione Comunale e da un consistente movimento d`opinione, ha trovato il via libera della Regione Siciliana e infine quello del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell`Ambiente Gian Luca Galletti. Pantelleria diventa così Parco Nazionale, con le stesse opportunità di tutela di altri parchi dove è praticata la viticoltura eroica come quello delle Cinque Terre, in Liguria. “Finalmente la Sicilia – aggiunge José Rallo di Donnafugata – con il suo immenso patrimonio naturalistico, ha il suo primo Parco Nazionale e per Pantelleria è una svolta”. Insomma, “grazie all`istituzione del Parco, sarà più facile proteggere e rigenerare il patrimonio boschivo, recuperare ed incentivare la viticultura con la pratica agricola dell`alberello pantesco oggi patrimonio Unesco; e a giovarsene, sarà anche il turismo in generale.”

Praiano, un museo a cielo aperto

Il progetto della Onlus Agenda Praiano

Praiano è un paese della Costiera Amalfitana che, per valorizzare il proprio territorio e la propria identità ha puntato sulla cultura, creando tra i suoi vicoli e le mille scalinate un museo diffuso. Il servizio di Enzo Cappucci.