Mazara, la guerra del pesce

 

Da anni nel Canale di Sicilia si combatte una guerra sottaciuta.
Da una parte le autorità libiche e tunisine che sparano, dall’altra i pescatori di Mazara del Vallo armati di sole reti. E’ la cosiddetta guerra del pesce.
In ballo c’è il controllo di una risorsa economica fondamentale.
Il servizio è di Enzo Cappucci

Solidarietà sulle sponde del mare nostrum

 

A Mazara del Vallo, in Sicilia, vive una numerosissima comunità tunisina circa 6000 persone. Tra questi, naturalmente, tanti bambini che grazie al volontariato della “Casa della Comunità Speranza” godono di un’assistenza post scolastica che li aiuta a recuperare le carenze di studio.
Il servizio è di Enzo Cappucci

Marsano, la scuola agraria sul mare

 

A Nervi, in Liguria, a Sant’Ilario Ligure, c’è un istituto agrario di antica tradizione, il “Bernardo Marsano”, affacciato sul Mar Ligure, che vanta un primato d’eccellenza: è la scuola che più d’ogni altra introduce i giovani diplomati nel mondo del lavoro. Siamo andati a vedere. Il servizio è di Enzo Cappucci

30 mila bottiglie sotto i mari

In Liguria c’è una cantina sotto il mare. È quella di Pierluigi Lugano Bisson, che ha immerso negli abissi il suo spumante, il primo mai realizzato in Liguria, lasciandolo invecchiare a 40 metri di profondità. Naturalmente, siamo andati a curiosare. Il servizio è di Enzo Cappucci

America’s Cup, si vola al 2021


Presentati i rendering delle barche per la prossima Coppa America. Non più i costosissimi catamarani, e questo era scontato,  ma dei nuovi monoscafi, dotati di foils, capaci dunque di volare sull’acqua come e quanto i multiscafi, ma molto meno costosi.
Per questo si prevede una Coppa che pur tornando quasi alle origini è in realtà già futuro, ricca di partecipanti.
Era il presupposto irrinunciabile perché tornasse in gara anche Luna Rossa. Il servizio è di Enzo Cappucci

Il prescelto

 

Il prescelto da Obama si chiama Roberto Pontecorvo e il suo progetto, “Agenda comune”, è uno dei 500 selezionati dalla fondazione Obama che premia l’iniziativa giovanile nel mondo. Naturalmente c’entra anche l’acqua…

Il servizio è di Enzo Cappucci

Transat Jaques Vabre, Pedote controvento

Brutta disavventura per il velista toscano, che a bordo di Newrest Brioche Pasquier è impegnato nella classica autunnale tra la Normandia e il Brasile, partita lo scorso 5 novembre da Le Havre, in coppia col francese Fabrice Amedeo.
Un forte colpo di vento ha letteralmente sdraiato sull’acqua la barca, ma l’ha anche girata controvento, perché sotto la spinta della raffica a 38 nodi lo scafo ha prima strapoggiato e poi strambato, mettendosi completamente in direzione contraria al senso di navigazione.
Tutto bene, ma già in ritardo sui primi, la regata sembra oramai compromessa per Pedote, perché lo spinnaker è esploso ed ora a Newrest non ha il “motore” giusto per gli Alisei che portano in Brasile, a San Salvador di Bahia. Il servizio.

Quel ramo del lago davanti a Como

Acqua e clima sono gli argomenti sul tavolo del vertice internazionale di Roma. Abbiamo quindi voluto verificare da vicino lo stato dell’arte delle acque di uno dei laghi più belli e suggestivi d’Italia: il lago di Como. Il servizio è di Enzo Cappucci

Ca’ Sagredo, lo Spirito di un Portopiccolo

A Venezia la regata dell’ospitalità, che abbina i grandi hotel della Serenissima ai grandi scafi della vela: è la Venice Hospitality Challenge 2017, vinta da Spirit of Portopiccolo, il maxi fresco trionfatore della Barcolana.
Un campo di regata nella cornice unica di Venezia, con una serata di gala altrettanto unica, a bordo dell’Amerigo Vespucci.

Spirit of Portopiccolo, con i colori del Ca’ Sagredo Hotel si impone ancora una volta su Maxi Jena (il detentore del titolo) confermando la coppia dei fratelli Furio (timoniere) e Gabriele (tattico) Benussi come gli uomini da battere. Spirit of Portopiccolo continua infatti a conservare e incrementare la propria imbattibilità inanellando il terzo successo consecutivo dopo le vittorie al Trofeo Bernetti e alla Barcolana.

La regata di quest’oggi presentava non poche insidie sia per il vento estremamente leggero attorno ai due nodi d’aria della partenza (condizione preferita da Maxi Jena) sia perché il campo di regata della Venice Hospitality Challenge nei canali di Venezia avrebbe potuto soffocare e limitare sia le scelte tattiche che le prestazioni del velocissimo 86 piedi dei fratelli Benussi.

Così non è stato perché sin dalla partenza al lasco Spirit of Portopiccolo è riuscito a coprire il diretto avversario per poi marcarlo anche nella seconda fase della regata in andatura di bolina; qui Spirit of Portopiccolo ha potuto scaricare i cavalli incrementando metro dopo metro il proprio vantaggio sul resto della flotta.

Gli oltre nove minuti di margine su Maxi Jena registrati sul traguardo spiegano meglio di qualsiasi altro dato la grande performance di Spirit of Portopiccolo che ha potuto raggiungere da solo la linea di arrivo dove, ancora una volta, tutto l’equipaggio ha potuto alzare le braccia al cielo.

Spirit of Portopiccolo affronta ora il letargo invernale mentre non si interrompe l’attività del team ed il lavoro in particolare di Furio Benussi coinvolto in cabina di regia nella preparazione della prossima stagione di regate internazionali dove i due “fratelli terribili” contano di dare ancora dimostrazione del proprio talento a bordo di uno scafo che ha più che confermato il proprio DNA di purosangue da regata.