Transat Jaques Vabre, Pedote controvento

Brutta disavventura per il velista toscano, che a bordo di Newrest Brioche Pasquier è impegnato nella classica autunnale tra la Normandia e il Brasile, partita lo scorso 5 novembre da Le Havre, in coppia col francese Fabrice Amedeo.
Un forte colpo di vento ha letteralmente sdraiato sull’acqua la barca, ma l’ha anche girata controvento, perché sotto la spinta della raffica a 38 nodi lo scafo ha prima strapoggiato e poi strambato, mettendosi completamente in direzione contraria al senso di navigazione.
Tutto bene, ma già in ritardo sui primi, la regata sembra oramai compromessa per Pedote, perché lo spinnaker è esploso ed ora a Newrest non ha il “motore” giusto per gli Alisei che portano in Brasile, a San Salvador di Bahia. Il servizio.

Quel ramo del lago davanti a Como

Acqua e clima sono gli argomenti sul tavolo del vertice internazionale di Roma. Abbiamo quindi voluto verificare da vicino lo stato dell’arte delle acque di uno dei laghi più belli e suggestivi d’Italia: il lago di Como. Il servizio è di Enzo Cappucci

Ca’ Sagredo, lo Spirito di un Portopiccolo

A Venezia la regata dell’ospitalità, che abbina i grandi hotel della Serenissima ai grandi scafi della vela: è la Venice Hospitality Challenge 2017, vinta da Spirit of Portopiccolo, il maxi fresco trionfatore della Barcolana.
Un campo di regata nella cornice unica di Venezia, con una serata di gala altrettanto unica, a bordo dell’Amerigo Vespucci.

Spirit of Portopiccolo, con i colori del Ca’ Sagredo Hotel si impone ancora una volta su Maxi Jena (il detentore del titolo) confermando la coppia dei fratelli Furio (timoniere) e Gabriele (tattico) Benussi come gli uomini da battere. Spirit of Portopiccolo continua infatti a conservare e incrementare la propria imbattibilità inanellando il terzo successo consecutivo dopo le vittorie al Trofeo Bernetti e alla Barcolana.

La regata di quest’oggi presentava non poche insidie sia per il vento estremamente leggero attorno ai due nodi d’aria della partenza (condizione preferita da Maxi Jena) sia perché il campo di regata della Venice Hospitality Challenge nei canali di Venezia avrebbe potuto soffocare e limitare sia le scelte tattiche che le prestazioni del velocissimo 86 piedi dei fratelli Benussi.

Così non è stato perché sin dalla partenza al lasco Spirit of Portopiccolo è riuscito a coprire il diretto avversario per poi marcarlo anche nella seconda fase della regata in andatura di bolina; qui Spirit of Portopiccolo ha potuto scaricare i cavalli incrementando metro dopo metro il proprio vantaggio sul resto della flotta.

Gli oltre nove minuti di margine su Maxi Jena registrati sul traguardo spiegano meglio di qualsiasi altro dato la grande performance di Spirit of Portopiccolo che ha potuto raggiungere da solo la linea di arrivo dove, ancora una volta, tutto l’equipaggio ha potuto alzare le braccia al cielo.

Spirit of Portopiccolo affronta ora il letargo invernale mentre non si interrompe l’attività del team ed il lavoro in particolare di Furio Benussi coinvolto in cabina di regia nella preparazione della prossima stagione di regate internazionali dove i due “fratelli terribili” contano di dare ancora dimostrazione del proprio talento a bordo di uno scafo che ha più che confermato il proprio DNA di purosangue da regata.

Smeralda, Charta vincente

E’ nata oggi la “Charta Smeralda”, un protocollo per la difesa dei mari, tenuto a battesimo a Milano dalla principessa Zahra Aga Khan, promotrice del forum One Ocean, braccio ambientalista di uno dei più noti ed esclusivi circoli del mondo, lo Yacht Club Costa Smeralda.
Il servizio è di Enzo Cappucci

 

One Ocean, iniziativa principesca

One Ocean è il forum voluto dalla principessa Zahra Aga Khan per la salvaguardia dei mari. Oramai non c’è più tempo, bisogna intervenire perché plastica e mutamenti climatici stanno modificando drasticamente il nostro habitat. In esclusiva la principessa Zahra Aga Khan a Rainews24. Intervista di Enzo Cappucci.

 

Costa Smeralda: questa Coppa America non ci piace

Parla il commodoro Riccardo Bonadeo dello Yacht Club Costa Smeralda. Il papà di Azzurra critica il protocollo del trofeo sportivo più antico della storia, che si disputerà in Nuova Zelanda e che vedrà di nuovo Luna Rossa protagonista. Intervista di Enzo Cappucci.

I primi 25 anni dell’Acquario di Genova

L’Acquario di Genova compie 25 anni e festeggia i 30 milioni di visitatori. Un successo senza pari per un’istituzione prima in Europa nel suo genere, che fa della ricerca scientifica, dell’intrattenimento e, soprattutto, dell’educazione ambientale, la sua ragione di vita. Un luogo insostituibile per Genova, nel cuore del Porto Antico, che un maestro dell’architettura come Renzo Piano ha saputo modernizzare nel rispetto della cultura e della tradizione della “Superba”, la “Signora del mare”. Enzo Cappucci

A Genova il Salone delle speranze

Si è aperta a Genova la 57 esima edizione del Salone Nautico. Una rassegna dai dati lusinghieri, che sembra voler chiudere la lunga stagione di crisi che ha attraversato l’economia in generale, ma la nautica in particolare. Mille e 100 barche in acqua, 884 espositori, un fatturato che nel 2016 è tornato a vedere la luce dei 3 miliardi e mezzo di euro, livello che non vedeva dal 2011, da prima che il Governo Monti nel 2013 calasse sulla nautica la scure di tasse ad “alzo zero”, mettendo in fuga migliaia di barche e costringesse alla chiusura centinaia di attività.
Il Salone è aperto fino al prossimo 26 settembre.

Alghero, una fortuna in fondo al mare

L’oro rosso di Alghero è il corallo, tra i più pregiati al mondo, che identifica un’intera città con il tesoro che cresce nelle profondità del suo bellissimo Golfo.
Una ricchezza difficile da raccogliere, persino a rischio della vita, raccontata dal museo cittadino e dai suoi artigiani, incisori che hanno saputo trasformare il corallo in arte. Continua a leggere

Andrea Mura, questa Ostar fa rima con Oscar.

Il velista cagliaritano, con il suo Vento di Sardegna, si aggiudica per la terza volta la Ostar, la celebre regata atlantica in solitario che dalle coste della Manica raggiunge Newport, negli Stati Uniti. Ma quella di quest’anno è stata una delle edizioni peggiori, con naufragi e salvataggi, tra cui quello dell’italiano Michele Zambelli, che ha perso la chiglia del suo Illumia quando era secondo alle spalle di Mura.

Andrea Mura (Getty Images)

Da oggi Andrea Mura incarna la perfetta metafora del marinaio e delle sue promesse.
Il perché è semplice.
All’indomani della sua vittoria nel 2013 aveva infatti garantito che non avrebbe mai più corso un’altra Ostar, la regata oceanica che ha laureato i più grandi solitari della vela, da Tabarly a Soldini.
Troppo dura, tutta controvento, di bolina a schivare onde alte come palazzi e iceberg alla deriva, un freddo polare.
Come stare dentro una lavatrice.Promesse al vento perchè invece, Andrea Mura, cagliaritano, 53 anni, già alla randa del Moro di Venezia di Raul Gardini in Coppa America nel ‘92, si è gettato nuovamente a capofitto in questa edizione del 2017, al timone del suo fido ed ineguagliabile “Vento di Sardegna”, la barca di circa 16 metri di lunghezza, che ha comprato d’occasione e che è riuscito a trasformare in vero siluro del mare, veloce ed affidabile, robusta quanto basta, non solo per riportarlo a terra, ma anche per farlo vincere.
E’ la prima volta che un velista riesce a vincere per ben tre volte questa regata che parte da Plymouth, la capitale velica della Manica, e attraversa l’Atlantico del nord per 3 mila miglia, lambendo il Mare di Terranova e approdare infine a Newport, altra Mecca della vela in terra americana, nel Rhode Island.

Andrea Mura (Getty Images)

La prima volta fu nel 2012, in coppia con Riccardo Apolloni, la seconda l’anno dopo, ma in solitario, e la terza poche ore fa, nel tempo di 17 giorni, 4 ore, 6 minuti, 19 secondi.  E dire che Mura soffre il mal di mare.
Questa edizione è stata particolarmente difficile, tanto che Andrea è stato costretto a fermarsi per ben due volte lungo il tragitto e ridossarsi sotto costa per riparare senza alcun aiuto esterno i danni di una barca che non solo ha raggiunto velocità da motoscafo, ben oltre i 25 nodi, ma che ha spesso navigato come un sommergibile, infilandosi nelle onde per uscirne senza più fiato solo dopo interminabili minuti.
Bravo Andrea, adesso il giro del mondo e che lo sponsor finalmente sia con te.
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Trent’anni di scafi d’Epoca e Classici

scafi d'epoca

Grande raduno sui laghi Maggiore e d’Orta

Dal 29 giugno al 2 luglio l’ASDEC, l’Associazione Scafi d’Epoca e Classici fondata a Milano nel 1987, celebrerà il trentennale della nascita con un Raduno Motonautico Internazionale che si svolgerà tra il Lago Maggiore e il Lago d’Orta. La partecipazione è aperta a tutte le imbarcazioni d’epoca e classiche a motore. La flotta farà base presso il Verbano Yacht Club di Stresa. In programma la circumnavigazione delle isole Borromee, un pranzo a Villa Crespi con lo chef Cannavacciuolo, visite culturali, esposizione di auto storiche, l’esibizione in volo di aerei storici e barche a vela d’epoca.
 
APERTE LE ISCRIZIONI AL RADUNO DEL TRENTENNALE ASDEC
Sono aperte le iscrizioni al grande Raduno Motonautico Internazionale che dal 29 giugno al 2 luglio 2017 celebrerà i 30 anni dell’ASDEC (www.asdec.it), l’Associazione Scafi d’Epoca e Classici fondata a Milano nel 1987 con lo scopo di riunire gli appassionati di imbarcazioni da diporto e da lavoro a motore, a remi e a vela, per assisterli nel restauro, rimessaggio e conservazione. All’evento in programma potranno iscriversi le barche d’epoca e classiche a motore in grado di navigare a una velocità di crociera minima di 30 km/h e altre più recenti, ammesse a discrezione del Comitato Organizzatore, che per disegno o per costruzione rivestano interesse per le tradizioni nautiche. L’evento ha ricevuto il patrocinio e il sostegno della Città di Stresa.
 
NAVIGAZIONI, GARE DI REGOLARITÀ, AUTO, VELIVOLI e VELE D’EPOCA
La flotta farà base presso il Verbano Yacht Club di Stresa, sulla sponda piemontese, dove potrà essere ammirata all’ormeggio. Tra le iniziative programmate nel corso delle tre giornate una serie di visite culturali, un pranzo presso il ristorante ‘due stelle Michelin’ diAntonino Cannavacciuolo a Villa Crespi, sul Lago d’Orta, la circumnavigazione delle isole Borromee sul Lago Maggiore (Isola Bella, Isola dei Pescatori e Isola Madre), prove di regolarità, visite ad Arona, ai Castelli di Cannero e alle rocche affacciate sul Verbano. Domenica 2 luglio partecipanti ed appassionati potranno ammirare l’esposizione delle Jaguar storiche sul lungolago di Stresa, il passaggio a volo radente di una squadriglia di velivoli storici e una veleggiata di vele d’epoca dell’Associazione Vele d’Epoca Verbano (scarica il programma dettagliato su www.asdec.it, Sez. Raduni – Calendario).