Partita la Sydney-Hobart 2016. Si ritira il favorito Wild Oats XI

Sydney.
Nel giorno di Santo Stefano, il “boxing day” per gli anglosassoni, è partita la 72esima edizione della Rolex Sydney Hobart Yacht Race, una delle più dure regate del mondo.
Si stima che ad assistere alla partenza delle 88 imbarcazioni provenienti da 11 paesi siano accorsi quasi mezzo milione di appassionati.
Il favorito Wild Oats XI, supermaxi già vincitore di 8 edizioni, dopo una partenza non brillante è stato costretto al ritiro per la seconda volta consecutiva per un problema al sistema idraulico della chiglia (nel 2015 si ritirò per la lacerazione della randa).
Le favorevoli previsioni meteo lasciano sperare in un nuovo record di percorrenza, attualmente detenuto proprio da Wild Oats XI che nel 2012 percorse le 628 miglia tra Sydney e Hobart in 1 giorno, 18 ore e 23 minuti.

In questo video la spettacolare partenza.

Alinghi, il team di Ernesto Bertarelli, conquista il titolo di campione 2016 delle Extrême Sailing Serie

 

Sydney, 11 dicembre 2016: con la vittoria odierna nellAct di Sydney, in Australia, ultimo evento del circuito 2016 delle Extreme Sailing Series™, Alinghi, il team di Ernesto Bertarelli, si è assicurato per la terza volta il titolo di campione delle Extrême Sailing Series™ che quest’anno si sono disputate a bordo sui catamarani GC32. Le due precedenti vittorie di Alinghi risalgono al 2008 e al 2014, quando il circuito utilizzava gli Extreme 40.
“Sono molto contento e orgoglioso dei risultati del team – ha dichiarato Ernesto Bertarelli – quella che si conclude oggi è stata un’altra grande stagione per Alinghi.”
 
Quest’anno le regate delle Extreme Sailing Series™ si sono disputate a bordo dei velocissimi catamarani GC32 dotati di foil, le appendici che consentono di volare letteralmente sull’acqua, garantendo spettacolo e adrenalina pura anche per il pubblico.
Alinghi ha vinto gli ultimi quattro eventi consecutivi (St. Petersburg, Madeira, Lisbona e  Sydney) con un crescendo irresistibile, che ha consentito al team svizzero di salire sul gradino più alto del podio finale. Al secondo posto si è classificato Oman Air e al terzo Red Bull Sailing Team.
The Extreme Sailing Series 2016. Alinghi : Arnaud Psarofaghis, Nicolas Charbonnier,Nils Frei, Yves Detrey, TimothÈ Lapauw. Act 8.Sydney,Australia. 8th-11th December 2016. Credit - Jesus Renedo/Lloyd Images

Credit – Jesus Renedo/Lloyd Images

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The Extreme Sailing Series 2016. Alinghi : Arnaud Psarofaghis, Nicolas Charbonnier,Nils Frei, Yves Detrey, TimothÈ Lapauw. Act 8.Sydney,Australia. 8th-11th December 2016. Credit - Jesus Renedo/Lloyd Images

Credit – Jesus Renedo/Lloyd Images

Paraguay, il Museo sull’acqua

In Paraguay, sulle rive del fume Paranà, a pochi chilometri dalle spettacolari cascate dell’Iguazu, c’è un museo straordinario, un vero e proprio monumento a Moises Bertoni, scienziato ticinese, che nell’800 si insediò in questa foresta dal verde quasi impenetrabile, per studiare le specie animali e vegetali. Si deve a lui per esempio, la scoperta della “Stevia Bertoni”, la pianta 300 volte più dolce dello zucchero, ma priva di calorie, che porta naturalmente il suo nome. Siamo in un angolo di mondo affascinante, forte di 196 ettari di area protetta, affacciati sul fiume che nella sua sponda opposta è già Argentina. Il réportage è di Enzo Cappucci

Itaipu, pietra che canta. Denaro sonante.

L’inviato di Rainews24 in Paraguay, Enzo Cappucci, ha visitato la più grande centrale idroelettrica del mondo

L’acqua è la protagonista in Paraguay dove la mano dell’uomo ha rimodellato a proprio piacimento il corso del fiume Paranà, per realizzare la maestosa diga idroelettrica di Itaipu, la più grande al mondo: un colosso capace di arginare le acque di uno dei maggiori corsi d’acqua del Sudamerica, che traccia ben due confini del Paraguay con i vicini Brasile e Argentina, e di trasformarle in energia elettrica.
“Pietra che canta” è il significato originario in lingua Guaranì del nome Itaipu, che con i suoi 14 mila megawat di energia elettrica prodotti ogni giorno, rappresenta una formidabile macchina per produrre denaro e che per questo, con libera interpretazione, possiamo serenamente definire “Denaro sonante”.
La diga di Itaipu è una ferita profonda sulla crosta terrestre, un segno di cemento lungo un chilometro, ma è anche il motore dello sviluppo di un Paese, il Paraguay, con le più alte credenziali di crescita del Sudamerica.
Il réportage è di Enzo Cappucci

In Groenlandia, viaggio d’avventura in barca a vela. E per polli

Un video straordinario del viaggio ai confini del mondo di un velista francese, un bretone di 24 anni, partito con la sua barca a vela e l’amica Monique, una gallina, per esplorare una delle ultime regioni del mondo ancora non massificate.
Grazie a France Télevision, Guirec Sourée e Monique ci regalano immagini uniche, di un’avventura umana, prima ancora che di viaggio.
Vedere per credere.

Barcolana, festa popolare nel segno di Alfa Romeo

La 48 esima edizione della regata più affollata del mondo, ben 1758 al via quest’anno, è stata vinta da Alfa Romeo, il 72 piedi dei fratelli Benussi. E’ stata una regata con 20 nodi di bora, bella e appassionante, come al solito divisa tra chi correva per vincere e chi per esserci e quindi brindare.

 

Barcolana 2016Gabriele e Furio Benussi hanno vinto la 48.a edizione della Barcolana a bordo di Alfa Romeo, Maxi di 72 piedi, compiendo il percorso in 59’59’’.
I due velisti triestini “doc” hanno tagliato per primi il traguardo della regata più affollata del mondo, disputatasi oggi a Trieste, con 1758 barche al via e vento di Bora tra i 15 e i 25 nodi.
Per la nona volta secondo al traguardo lo sloveno Mitja Kosmina, con Maxi Jena Tempus Fugit, partito in testa ma poi messo all’angolo dai fratelli Benussi nella lunga bolina del terzo lato.
Terzo posto per Pendragon di Lorenzo Bodini, quarta posizione per Mrs. Seven, il bellissimo Southern Wind 100 dell’imprenditore Claudio de Eccher con Alberto Bolzan al timone e il sindaco di Trieste a bordo. In regata anche e soprattutto Sir Ben Ainslie, ospite di Land Rover e del presidente di illycaffè Andrea Illy, che ha regatato a bordo di Ancilla Domini Prosecco DOC nel più pieno spirito della Barcolana, alternandosi al timone con Mauro Pelaschier e chiudendo in 14.a posizione.
A bordo con lui anche il sindaco di Milano Beppe Sala e il presidente di Assicurazioni Generali Gabriele Galateri di Genola.

Barcolana 2016La regata, partita alle 11.30 (un’ora dopo il previsto, per aspettare che la Bora calasse e rendesse l’evento una festa bella per tutti) è durata poi tutto il giorno, con gli scafi arrivati fino al tardo pomeriggio, le Rive gremite di pubblico e una Trieste bellissima, dolcemente spazzata dalla sua Bora.

SIR BEN AINSLIE – La Barcolana di Sir Ben è iniziata alle quattro del mattino in Inghilterra, con la partenza a bordo di un aereo privato che lo ha condotto a Trieste: poi la corsa in gommone e la partenza a bordo di Ancilla Domini, i primi minuti passati in falchetta ad ammirare la partenza, e poi dritto al timone, al fianco di Mauro Pelaschier.
Ancilla, i suoi numerosi ospiti a bordo e Ben chiudono in 14.a posizione, ed è tanto l’entusiasmo del velista inglese, alla guida del consorzio di Coppa America Land Rover BAR, pronto a riportare la Coppa a casa, in Inghilterra: “La Barcolana è una regata fantastica – ha commentato Sir Ben Ainslie – non mi era mai capitato prima di vedere 1700 barche sulla stessa linea di partenza. Una delle regate migliori alle quali abbia mai partecipato: uno spettacolo fantastico”.

I VINCITORI DEDICANO LA VITTORIA AI GENITORI – Mai entrare nelle questioni di famiglia, ma Gabriele e Furio Benussi non regatavano più assieme da dodici lunghi anni. “Ruggini” che si sono sciolte oggi, in una liberatoria quanto simbolica vittoria della Barcolana. “La nostra vittoria vale doppio – hanno dichiarato Furio e Gabriele, rispettivamente timoniere e tattico di Alfa Romeo – è una vittoria di famiglia, ed è soprattutto una vittoria di triestini alla Barcolana.
Non abbiamo un armatore alle spalle: per questa regata abbiamo costruito un progetto, abbiamo avuto la fiducia di tanti sponsor, e per questo vincere così è doppiamente bello”.
Poi c’è il terzo motivo di gioia: aver battuto in un serrato duello Maxi Jena. “Sapevamo di avere più difficoltà contro Kosmina durante il primo lato – ha spiegato Gabriele Benussi – ma sapevamo anche che la nostra barca era più veloce di bolina, così nel lato verso Miramare li abbiamo tenuti sottovento e schiacciati, tanto da non farli rientrare più in gara”.

Barcolana 2016LA GIOIA– Il Presidente della Società Velica di Barcola e Grignano, Mitja Gialuz, è raggiante: “È stata una straordinaria Barcolana: la grande festa di Trieste è possibile grazie alla passione di 25mila velisti in mare, di una società velica che lavora un anno e di una città e un’amministrazione regionale che credono fortemente nell’evento. Grazie al nostro main sponsor Generali, grazie a tutti coloro che ci supportano e un ringraziamento particolare alla RAI, che quest’anno ha parlato di Barcolana a 360 gradi, tra sport, cultura del mare e intrattenimento.
Questa sarà ricordata come una delle più belle edizioni di sempre: la Bora è tornata decisa a dare valore al nostro bellissimo evento e la regata ha chiuso dieci giorni di grandi emozioni, spettacoli e tanto pubblico a terra e in mare. Si concretizza da oggi il nostro sogno, l’obiettivo di costruire un grande Festival del Mare a Trieste
”.

RAI, GRANDI NUMERI – La Rai ha supportato la Barcolana sull’intera filiera dei canali a disposizione. Le dirette di Lineablu (Rai1) e Raisport1 sono state supportate da quelle di Rainews24, Tgr e Tg2 che ha realizzato servizi informativi e anche con Costume&Società. Di grande impatto l’apporto di Radio2, l’emittente ufficiale di Barcolana che, con la voce di Paolo Labati, ha regalato l’aria triestina agli ascoltatori attraverso gli interventi in Cartepillar, Ovunque sei, KGG, l’Italia nel pallone ed Ettore.
Anche Radio1Sport ha raccontato il pre e post Barcolana nei programmi di informazione sportiva così come Isoradio che ha proposto al pubblico interventi in diretta ed interviste.

 

Il Museo Verde, tra mito e realtà

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In Paraguay, a Karcha Balut, sulle rive dello spettacolare fiume Paraguay, in un territorio remoto incuneato tra Bolivia, Brasile e Argentina, il Gran Chaco paraguayano, è sorto un piccolo ma significativo museo.

E’ il Museo Verde, ideato da un appassionato italiano di storia dei popoli del Sudamerica, Gherardo La Francesca, nel quale saranno raccolte le testimonianze religiose, mitologiche del popolo dei Chamacoco, che secondo recenti studi del Cnr italiano potrebbe essersi radicato nella zona a conclusione di una lunga marcia cominciata addirittura in Siberia.
Alcuni reperti ossei rinvenuti sul luogo, opportunamente analizzati, hanno infatti datato la loro età ai primi anni dopo Cristo, aprendo dunque scenari sin qui impensabili sul popolamento dell’America del Sud.
Una scoperta talmente importante che il Cnr è pronto a replicare un Museo Verde nella sua sede di Montelibretti, alle porte di Roma, perché si possa continuare a studiare quel meraviglioso e sterminato continente che è il Sudamerica.
Il Museo è una struttura rurale, ma ha l’incomparabile pregio di poter offrire un luogo della memoria ai miti e alla storia di queste genti abituate alla esclusiva trasmissione orale delle loro tradizioni.
Un punto di arrivo per una storia ed una conoscenza che altrimenti rischiavano di scomparire.
Rainews24 è stata in Paraguay, con Enzo Cappucci che ha realizzato questo réportage che ora vi proponiamo.

Genova, il Salone delle speranze

La 56esima edizione della più importante rassegna naytuca del Mediterraneo su é aperta all’insegna dell’ottimismo. I numeri indicano un miglioramento dei dati di produzione, ma solo rispetto al recente passato. La crisi morde ancora.

 JpegDurante la cerimonia al Teatro del Mare, aperta dal sindaco della città, Marco Doria, che ha sottolineato l’importanza di questo settore, “fatto di intelligenza e professionalità”, grande entusiasmo è emerso dalle parole di Massimo Perotti, Presidente emerito di UCINA: “L’Italia è al primo posto al mondo nel settore della Nautica e possiede il 23,7 % del mercato”, ha sostenuto il proprietario dei cantieri Sanlorenzo, primo singolo brand al mondo, secondo gruppo globale per fatturato. “Riteniamo che il Governo debba sostenere il Nautico, perché lo merita”.

Ferma la risposta di Enrico Costa, ministro per gli Affari regionali, presente alla cerimonia in rappresentanza di Palazzo Chigi: “Un settore come la nautica, che si è trovato in difficoltà, ha saputo rialzarsi da solo. Adesso lo Stato deve fare la sua parte cancellando le troppe leggi che lo appesantiscono, non reintroducendone di nuove”. E ha aggiunto: “E’ un orgoglio per me essere qua, il compito dello Stato nel momento in cui ci sono le idee, le capacità e il talento, è raccogliere i frutti, non essere un ostacolo, non deve più mettere i bastoni tra le ruote agli imprenditori. I Presidenti della Camera e del Senato a fine anno fanno delle belle conferenze stampa enunciando orgogliosamente il numero di leggi prodotte, a me piacerebbe che si esultasse per il numero di leggi abrogate”.
Pieno sostegno è emerso anche da Paola De Micheli, Sottosegretario all’Economia e Finanze, in collegamento da Roma: “Allargheremo il nostro impegno alle politiche doganali che sono di sostegno alle politiche regionali utili per la nautica. Il rapporto sano con una rappresentanza di interessi legittimi come Ucina Confindustria Nautica ha portato i risultati che la nautica merita”, ha affermato ricordando di essere stata più volte fra gli imprenditori negli anni duri della crisi.

JpegHa ribadito con fermezza il suo impegno con il Nautico anche Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria: “Abbiamo la volontà  precisa di preservare e rilanciare un patrimonio prezioso. Riconosciamo i grandi  sforzi  da parte di tutti nel passato e nel presente per l’organizzazione di questa rassegna. La Regione in prima fila si impegna per rilanciarla e salvaguardala”.

E’ quello che serve” – gli ha fatto eco il vice direttore del Sole24Ore, Alessandro Plateroti – “oggi posso dire che sono diventato armatore, ho dato concretezza alla mia passione per il mare acquistando una barca a vela. Pochi anni fa non sarebbe stato facile dirlo così, non dobbiamo dimenticarlo, a cominciare dalla soluzione dei problemi burocratici che affliggono chi decide di prendere la patente nautica”.

Il Comandante Generale delle Capitanerie di porto, Vincenzo Melone, ha dichiarato la necessità di snellire la burocrazia in tema di controlli”. Il Comando Generale, insieme a Ucina Confindustria Nautica, è a lavoro con la Direzione del trasporto marittimo del Ministero in 12 tavoli tecnici per la stesura dei decreti attuativi del Codice della nautica. “Lì siamo concretamente impegnati per raggiungere questi obiettivi”.

Nell’ambito della tavola rotonda che ha poi allargato il suo focus al futuro del Paese, ha parlato Simone Perillo, Responsabile delle Relazioni Internazionali del Comitato Roma2024: “Le Olimpiadi a Roma rappresentano la possibilità di dare uno slancio per lo sguardo al futuro, non solo per la Capitale, ma per le 11 città coinvolte, fra cui anche Genova. Di agevolare la pratica dello sport e consentire l’ammodernamento delle infrastrutture esistenti. Inoltre, Londra, nel biennio successivo ai Giochi del 2012, ha raddoppiato il flusso turistico”.

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Quanto agli appuntamenti di domani, fitta l’agenda: dalle 11.00 alle 13.00, al Teatro del Mare, si terrà un importante convegno internazionale dal titolo Barca 4.0 a cura di UCINA Confindustria Nautica. Molti gli eventi pomeridiani, tutti al Teatro del Mare. A partire dalle 13 in punto ci sarà la presentazione del giro del mondo in solitaria dello skipper Gaetano Mura.

 

Alle 14.00 è in programma la conferenza stampa di presentazione della mostra di Annalaura di Luggo “Sea Visions” 7 punti di vista.

 

Dalle 15 alle 16 sarà la volta della presentazione del libro Siamo liberi di Elena Sacco, edito da Il Frangente. Dalle 16 alle 17 la Marina Militare presenterà il Calendario di Forza Armata per l’anno 2017. Mentre dalle 17.30 alle 18.30 Naim Abid omaggerà i mitici Beatles con un tributo musicale. Tutto questo al Teatro del Mare.


Nel Padiglione B alle 15, invece, si parlerà di “Economia Circolare: futuro e presente per la nautica innovativa e sostenibile”. Un incontro promosso da Ascomac Unimot in collaborazione con UCINA Confindustria Nautica.

Naturalmente sia nella mattina sia nel pomeriggio sono previste prove in mare e laboratori per vivere il Salone nel suo habitat naturale, l’acqua.

Le cascate di Iguazu

Ed ora vi facciamo vedere uno degli spettacoli naturali più straordinari del Pianeta: si tratta delle cascate di Iguazu, una delle sette meraviglie del mondo, che si trovano al confine tra Argentina e Brasile.
Per noi c’è stato Enzo Cappucci

E’ una lenza. No, una Sagola

Lo Yacht Club Favignana nelle acque di Fiumicino, a caccia della Coppa Italia

Sagola dello Yacht club Favignana (Ansa)

Sagola dello Yacht club Favignana (Ansa)

Lo Yacht club Favignana riparte da Matteo Miceli, Beppe Fornich e un’atleta di belle speranze, la 18enne Giuliana Liuzza.

Il club presieduto da Chiara Zarlocco si candida per la 32/a Coppa Italia di vela, in programma a Fiumicino dopodomani e domenica. Alla rassegna, organizzata dal Circolo velico Fiumicino, partecipano diversi circoli siciliani, anche in vista dell’assegnazione della speciale classifica del Trofeo Armatore dell’anno.

Sagola biotrading, la barca dello Ycf, con Beppe Fornich al timone, sarà in acqua con altre 30 imbarcazioni sfidanti.
Sagola è un’imbarcazione abituata a vincere: lo ha fatto nel winter ‘Only ten’ regatta, al 39/o Campionato invernale Città di Palermo, nella Tadmor cup, nella 62/a Regata dei 3 Golfi, nel Campionato nazionale del Tirreno, del Basso Tirreno e dello Jonio, nel Campionato italiano vela d’altura.
“Siamo entusiasti di rientrare tra le più importanti imbarcazioni di questo campionato nelle acque della Capitale – spiega Chiara Zarlocco, presidente dello Yacht club Favignana -. Il nostro circolo,
anche quest’anno, si conferma una realtà competitiva della vela nazionale e internazionale, con le proprie imbarcazioni e con una Sagola imbattibile che, negli appuntamenti sportivi più importanti del 2016, ha portato sulla classifica più alta il nostro blasone”.
“Il segreto del successo di Sagola? Il clima che si respira è gradevole – aggiunge Fornich – il rispetto reciproco ci permette di regatare sempre con una calma a bordo da fare invidia ai più importanti equipaggi di professionisti.
A monte c’è anche una grande programmazione e attenzione ai dettagli, non si lascia niente al caso, tutto funziona come un orologio e non si lesina in attrezzature e comfort per l’equipaggio”.

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