Scuola, l’ambiente è assente ingiustificato

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La critica del WWF e del suo presidente Donatella Bianchi, storica conduttrice di Linea Blu, il programma di mare di Rai Uno, alla riforma scuola del Governo Renzi

Schermata 2014-09-05 alle 16.48.43“E’ necessario che l’ambiente e la sostenibilità dello sviluppo abbiano nella scuola italiana e negli altri enti competenti per l’educazione e la formazione la giusta attenzione”.
Lo chiede il Wwf che a proposito della riforma della scuola presentata dal Governo Renzi definisce come “assenti ingiustificati” i temi ambientali, del paesaggio e della sostenibilità.
Eppure, “conoscenza e sensibilizzazione sono le parole chiave e la scuola ha un ruolo fondamentale  nella formazione delle nuove
generazioni che dovranno prendersi cura del pianeta”, dichiara Donatella Bianchi, presidente Wwf Italia.

E se la green economy offre molte opportunità di rilancio dell’economia e dell’occupazione, per poter cogliere queste opportunità “servono percorsi formativi adeguati e occasioni di crescita delle competenze dentro e fuori le scuole di diverso ordine e
grado”, sottolinea l’associazione.

Nel 2012 il 22% delle aziende italiane ha investito nei settori della green economy producendo ben 3 milioni di nuove assunzioni e 3 milioni e 700 mila posti di lavoro potenziali.

Nel 2013 le aziende “green” hanno garantito il 38% di tutte le nuove assunzioni nei servizi e il 61,2% per le attività di ricerca e sviluppo, il 42% dei nuovi posti di lavoro sarà destinato agli under 30 e il 52% dei contratti sarà a tempo indeterminato (fonte Unioncamere e Fondazione Symbola, 2013).

E’ di 29.000 occupati il potenziale stimato di nuovi posti di lavoro diretti ed attraverso l’indotto per 1 miliardo di euro
investito nel settore della conservazione della natura e nella gestione dei siti Natura 2000 con la nuova programmazione dei Fondi
Comunitari 2014 – 2020 (fonte GHK Consulting, 2011).

Nel complesso la prossima programmazione dei fondi comunitari vale per le Regioni italiane circa 114 miliardi di euro.

La capacità di aggiornamento, di costruire scenari, di connettere i contenuti sono alcune delle competenze individuate dall’Onu che vede nell’educazione la condizione necessaria, anche se non sufficiente, per lo sviluppo sostenibile, temi ai quali è dedicato
il decennio Unesco sull’educazione per lo sviluppo sostenibile che si
conclude quest’anno.

Da oltre 40 anni il Wwf Italia collabora con il mondo della scuola a tanti livelli: dalla relazione con le istituzioni
alla produzione di materiali didattici, progetti, alla formazione dei formatori , dagli insegnanti ai propri educatori) con grande
attenzione alla qualità dell’offerta formativa e all’innovazione, lavoro riconosciuto dallo stesso Ministero che ha accreditato il Wwf
come Ente di formazione docenti.

Proprio sul tema “Quale educazione per quale futuro”, da oggi al 7 settembre nei pressi di Potenza, grazie al finanziamento della
Regione Basilicata, il Wwf chiama a raccolta educatori, docenti e volontari nel seminario nazionale sull’educazione per la sostenibilità per discutere di quale sistema nazionale per l’educazione sostenibile, le competenze per la sostenibilità, strategie e metodi, la valutazione dell’acquisizione delle competenze, temi centrali anche nel dibattito sulla riforma della scuola appena annunciata a cui il Wwf vuole contribuire .

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