Concordia: c’è un progetto per portare il relitto a Genova

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Se il porto di Piombino nella prossima primavera non fosse pronto ad accogliere il relitto di Costa Concordia, per evitare di farlo smaltire in Turchia, a Smirne, c’è un progetto per compiere l’operazione nel porto di Genova. Secondo Il Corriere della sera, grazie alla mediazione del governatore Claudio Burlando, Costa avrebbe rimosso il no a trasferire la carcassa più grande al mondo nel “suo” porto, principale terminal turistico della società. Quel relitto, accanto alle gemelle della Concordia non piaceva, ma dopo un incontro tra Burlando e Michael Thamm, amministratore delegato di Costa Crociere, l’ostacolo sarebbe stato rimosso.

Prima di questo incontro l’Autorità portuale guidata da Luigi Merlo aveva già dato la disponibilità ad accogliere il relitto, specificando che a Genova c’erano spazi e competenze per smaltire il relitto. L’area è quella definita dell’ex super bacino con un pontile da 380 metri, dove lo specchio acqueo è di 230 metri e il fondale di 17 metri, con un dragaggio si potrebbe arrivare ai 20 metri che pare sia necessari per lo smaltimento, un’operazione da 350 milioni di euro. Merlo, che ha confermato l’esistenza del progetto dice: “Se il relitto dovesse essere trasportato con la Vanguard (la nave semi sommergibile che può caricare su di sé la Concordia, ndr) forse non sarebbe neppure necessario il dragaggio”.

Su tutto pesano i tempi di adeguamento del porto di Piombino e la decisione della Regione Toscana a cui spetta l’ultima parola essendo la Concordia un rifiuto speciale.

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