Soldini, arrivederci “ciottolo”. Doppiato Capo Horn

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Doppiato ieri Capo Horn, il cosiddetto “Everest dei mari”, estrema punta a sud del Sudamerica, Giovanni Soldini e il team di Maserati hanno cominciato la risalita in oceano Pacifico, lungo la costa cilena, con una rotta parallela allo zoccolo continentale. Al rilevamento delle ore 13 viaggiano a 18 nodi di velocità con una ventina di nodi di vento al traverso. Favorevoli alla risalita le prossime condizioni meteo.

“Stiamo andando bene, il morale a bordo è altissimo”, spiega Soldini al telefono satellitare. “Nelle ultime ore ci è passato sopra il fronte freddo. La notte è stata difficile per il vento molto variabile e itemporali. Ma adesso stiamo filando con ottime condizioni, con un angolo un po’ più largo rispetto alla bolina stretta.

In questi ultimi 20 giorni abbiamo lavorato molto per rendere Maserati asciutta all’interno, chiudendo tutte le vie d’acqua. Ma fuori il freddo è un problema, soprattutto di notte. L’acqua è a 7 gradi, e preferisco non sapere quale sia la temperatura notturna dell’aria…”.

Giovanni Soldini e gli otto uomini dell’equipaggio di Maserati sono partiti da New York il 31 dicembre 2012 per tentare di battere il record della storica Rotta dell’Oro, 13.225 miglia da New York a San Francisco. In 9 giorni e 45 minuti hanno raggiunto l’equatore, mentre Capo Horn è stato doppiato dopo 21 giorni, 23 ore e 14 minuti di navigazione.

Un tempo record non solo rispetto ad Aquitaine Innovations di Yves Parlier, detentore del record nella categoria dei monoscafi (57 giorni e 3 ore), la stessa di Maserati, ma perfino nei confronti di Gitana 13, il maxi catamarano di Lionel Lemonchois che nel 2008 ha impiegato quasi otto ore di più per lasciarsi alle spalle l’Oceano Atlantico. E che si è aggiudicato il record di 43 giorni e 3 minuti nella categoria multiscafi.

Maserati mancano ancora 6.160 per arrivare a San Francisco.

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