Extreme Sailing Series, a Porto un act entusiasmante

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Un Act difficile da replicare – Porto ha regalato le regate stile stadio più entusiasmanti viste finora alle Extreme Sailing Series.
L’ultima giornata di regate a Porto è stata straordinaria, con la folla più numerosa registrata finora alle Extreme Sailing Series. Circa 38.000 spettatori hanno infatti assistito all’ultimo giorno di regate (66.000 durante l’evento) assiepati nello “Stadio Extreme” su entrambe le rive di Porto e Gaia ai lati del fiume Douro e dall’alto del ponte simbolo della città, il Dom Luis I. Il pubbllico ha assistito a regate mozzafiato, caratterizzate da adrenalina e alta velocità.

Porto ha lasciato il meglio per l’ultimo giorno, gli otto Extreme 40 si sono sfidati sotto un cielo azzurro e un vento che, incanalandosi nel fiume, ha raggiunto intensità di 20 nodi sotto raffica. I catamarani volando su uno scafo, con incroci ravvicinati, hanno suscitato gli applausi spontanei della folla che ha visto sfrecciare gli scafi ad appena 5 metri dalle rive.

Quella di McMillan e del suo team omanita è stata una vittoria meritata, lo skipper ha vinto 10 delle 32 prove svolte nei quattro giorni dell’evento, in una delle migliori performance che si siano mai viste durante le Extreme Sailing Series. “Abbiamo regatato molto bene, il team è davvero compatto. Sono estremamente soddisfatto, è sempre molto difficile vincere, ma qui a Porto è venuto naturale. Le regate sono state davvero incredibili” ha commentato McMillan.

The Wave Muscat è stato sempre al centro dell’azione e alla ricerca della migliore prestazione, Groupe Edmond de Rotschild nella terza regata dell’ultimo giorno a causa di una difficile poggiata mure a sinistra sul team omanita, è stato costretto a ritirarsi dalle regate. Ciò ha lasciato via libera a Roma Hagara che si è assicurato il terzo podio in un Act, scendendo in mare l’ultimo giorno con la garanzia del secondo posto. “L’ultima regata è stata perfetta. Anche se sapevamo di non poter vincere la tappa, abbiamo regatato al meglio delle nostre possibilità. Il nostro obiettivo è vincere un Act e quell’Act sarà il prossimo. Non bisogna mai darsi per vinti, bisogna sempre combattere per ciò che si vuole.”

L’ultima regata, che vale doppio, ha due visto due battaglie molto ravvicinate, la prima tra Alinghi e Oman Air per la conquista del terzo posto, Morgan Larson il cui team ha vinto il primo Act delle Series a Muscat, in Oman, alla fine ha avuto la meglio sull’equipaggio svizzero. La seconda sfida è stata per il sesto posto: Arew Walsh ha finito l’ultima prova in seconda posizione ma il team inglese di GAC Pindar non è comunque riuscito a risalire oltre il settimo posto.
Fred Le Peutrec, uno dei velisti con maggiore esperienza di multiscafi al mondo ha dimostrato, in alcuni momenti, tutta la sua abilità ma alla fine ha dovuto cedere il passo agli altri velisti con maggiore esperienza in fatto di Extreme 40 e il suo team ZouLou ha chiuso in ultima posizione.

Porto ha dunque offerto un campo di regata stile stadio come mai nessun’altra località era riuscita a fare, con regate mozzafiato, pubblico e le NeilPryde Racing Series che hanno rappresentato il perfetto warm up della tappa. Con quattro Act conclusi e ancora quattro che attendono i team, le Series sono arrivate a metà della stagione. McMillan è al comando ma non è irraggiungibile. La prossima tappa è Cardiff la capitale del Galles, un’altra nuova località dove prenderà il via l’Act 5 dal 30 agosto al 2 settembre.

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