America’s Cup Circus

A Valencia l’America’s Cup non è per tutti. Seguire le regate in mare è troppo costoso e gli spettatori sono dunque pochi. Al pubblico non resta che curiosare tra gli stand dell’America’s Cup Port e comperare qualche ricordino. Più che un evento internazionale sembra una grande festa di paese.

Ciao Paolo, amico e collega

Si è improvvisamente spento a Roma Paolo Venanzangeli, il nostro Paolone, stroncato da una polmonite all’età di 56 anni. Una figura immancabile sui campi di regata, che fosse la Coppa America o una semplice regata di zona, Paolo era l’instancabile testimone, sempre presente, innamorato del suo lavoro di giornalista, inviato della rivista Nautica e capo ufficio stampa della Federazione vela.
Ci mancherai tanto, Paolo. Che il vento sia lieve, una brezza gentile.

Si sono svolti lunedì i funerali di Paolo Venanzangeli, giornalista e personaggio del mondo della vela, mancato nella notte del 31 marzo. Una cerimonia semplice nella parrocchia di Santa Maria Mater Dei nel Don Orione a pochi passi dalla casa
sulla Balduina dove viveva da sempre. A dare l’ultimo saluto a Paolone c’erano centinaia di persone, parenti, amici, colleghi e semplici velisti. In prima fila la sua compagna Bianca e il piccolo Marco di appena 6 anni, incredibilmente sereno e in grado di trasmettere a tutti un segnale di gioia pure in un giorno di lutto. Tra fiori e applausi tutti si sono stretti nei ricordi personali e collettivi del grande
e indimenticabile Paolone, con la voglia sentire ancora tra noi la sua presenza straripante e inconfondibile.

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C’è calendario e calendario

Il mare e chi vi lavora visti attraverso gli occhi dei ragazzi: e’ questo il tema del calendario 2007 della Guardia Costiera. Le tavole dei dodici mesi sono stati disegnate dai ragazzi delle scuole e medie che hanno partecipato al concorso nazionale di arte figurativa, inviando al Comando Generale del Corpo migliaia di dipinti colorati e vivaci. Una commissione ne ha selezionati quindici, che ora fanno parte del calendario 2007.

Non e’ quindi un oggetto istituzionale o da collezione ma un modo fantastico e creativo per favorire ed accrescere la conoscenza e il rispetto verso il mare e verso chi vi lavora per tutelarlo e per salvaguardarlo, come le Capitanerie di Porto.

“L’idea di coinvolgere i cittadini del futuro per le immagini del calendario 2007 della Guardia Costiera – spiega nel calendario l’Ammiraglio Ispettore Capo Luciano Dassatti – e’ piaciuta a tanti, ma soprattutto e’ piaciuta ai diretti interessati, che hanno partecipato con entusiasmo al “concorso”, guidati autorevolmente dai loro insegnanti”.

“Non e’ stato facile scegliere le opere – prosegue il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto Guardia Costiera -, tutte belle, tutte significative, tutte espressione di attenzione e di amore per il mare”.

Etiopia, nasce un nuovo oceano

La terra del deserto si spacca per lasciare il posto alle acque dell’oceano Indiano e creare un nuovo mare. Però c’è ancora tempo.

La frattura più imponente è lunga 60 metri ed è larga 4, ma un giorno, tra qualche milione di anni, si estenderà per centinaia di chilometri, diverrà profonda migliaia di metri e verrà invasa dalle acque dell’oceano. Accade nel deserto di Afar in Etiopia, da tempo oramai sotto stretta osservazione da parte di un gruppo di geologi europei ed americani che studia le spaccature della crosta terrestre. Il nuovo oceano separerà una strsica d’Africa dal continente, creando di fatto una enorme isola lungo le coste orientali. << La nuova isola>>, spiega Dereje Ayalew, dell’Università di Adis Abeba, <<sarà costituita da una parte dell’Eritrea, dell’Etiopia, del Kenya, della Tanzania e dalla metà del Monzambico>>.


Dimmi cosa mangi e ti dirò…

Alcuni ricercatori hanno analizzato i menù dei ristoranti americani degli ultimi 150 anni. Dai gusti dei consumatori e dai prezzi hanno ricavato indicazioni utili per la conservazione delle specie marine.

Duecentomila menù analizzati, indietro negli anni sino al IXX secolo, spulciando tra i gusti dei ristoratori e soprattutto dei consumatori per ottenere un’ indicazione dei cibi più apprezzati e in voga in passato, e stabilire quindi le tendenze del futuro.

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Hemingway, la barca e il mare

Messa al bando dall’America, quasi per un contrappasso Cuba ama invece un figlio d’America tra i più famosi e celebrati: Ernest Hemingway, che proprio sull’isola di Castro visse uno dei periodi forse più felici e fecondi della sua vita poetica.

Per Hemingway erano gli anni delle scorribande in mare, delle battute di pesca ai grossi Marlin che abbondano nelle acque cubane, delle straordinarie bevute, degli inseguimenti azzardati ai sottomarini tedeschi: una sfida al limite per “Papa”, a bordo di quella sua bella barca in legno il “Pilar”, che a cavallo degli anni ’40 e ’50 ha segnato un periodo della sua storia, ispirandogli forse il suo romanzo piu’ bello, certamente il piu’ riconosciuto: “Il vecchio ed il mare” che gli valse il premio Nobel per la letteratura nel 1954.

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