Beccaria, un nome una garanzia

Ambrogio Beccaria, il velista milanese, vince alla grande la Les Sables-Açores-Les Sables, regata atlantica per soliti francesi, costretti ad abdicare. Le stella emergente del panorama internazionale della vela in solitario, stabilisce un record nei Mini 6,50, le più piccole tra le “grandi” barche oceaniche, scavando un solco tra sé e il più immediato inseguitore. Di Ambrogio ne sentiremo parlare ancora e a lungo. Il suo primo (e specializzato…) tifoso è Giovanni Soldini, nume tutelare della vela oceanica italiana. Quella di Ambrogio è una vela spontanea, allegra, disinibita, che cresce, soprattutto con queste barche veloci, belle e complicate quanto basta, alla portata di quanti vogliono mettersi alla prova con gli oceani e con la specialità più entusiasmante della vela, il “Grande largo”.

Apnea è bello


Sia pure vittime di inquinamento, i mari italiani sono però in molti casi belli e puliti, in particolare nelle isole. Questo video, girato all’Isola d’Elba, ne è la dimostrazione.

La plastica è un disastro

La plastica abbandonata nell’ambiente e sotto il sole emette gas nocivi che influiscono sull’effetto serra.
Gettata in mare produce invece idrocarburi.
E’ l’allarme lanciato dal WWF, proprio mentre in Francia preferire la plastica al vetro costerà salato.