Argentario Sailing Week, i soliti noti

Linnet di Patrizio Bertelli, Naif di Ivan Gardini Leonore, con Mauro Pelaschier al timone, sono i vincitori dell’evento nelle rispettive categorie.

Successo dunque per Linnet di Patrizio Bertelli nella categoria Vintage + 200 con a bordo Max Sirena, Vasco Donnini, Giulio Giovannella, Paolo Bassani, Giovanni Tognozzi e Giulio Bertelli; per Ivan Gardini armatore e timoniere di Naif nella categoria Classici – 160; Leonore con Mauro Pelaschier al timone nella classe Vintage – 160 con a bordo un super equipaggio tra cui il romano Enrico Passoni e gli ex di Coppa America Daniele Gabrielli e Mauro Piani.

Nella classe Vintage – 200 il successo finale è di Skylark of 1937, mentre Madifra si impone nei Classici + 160 e Raindrop il Wianno di Yula Sambuy con Vittorio Mariani a bordo, è al primo posto nella categoria Spirit of Tradition.

I premi speciali di Officine Panerai sono stati assegnati ai vincitori Overall nella categorie Classici, Vintage e Spirit of Tradition. I risultati sono validi per la classifica finale del Trofeo Panerai Classic Yacht Challenge. Vincono così l’orologio Officine Panerai: Ivan Gardini su Naif nei Classici, Yula Sambuy armatrice e timoniera di Raindrop nella categoria Spirit of Tradition e White Oyster su Skylark of 1937 nei Vintage.
Ancora una volta sono le foto di James Robinson Taylor e uno spettacolare video di Pierpaolo Lanfrancotti a raccontare quello che è successo in mare, insieme alle dichiarazioni dei vincitori: Max Sirena, tattico su Linnet: “Oggi giornata spettacolare con condizioni meteo perfette per regatare nel golfo dell’Argentario. Ci siamo divertiti. In acqua molto agonismo agonismo ben controllato da un Comitato di Regata impeccabile.
Da martedì tornerò sui catamarani. Sono in partenza per Auckland dove la prossima settimana vareremo la nuova barca di Team New Zealand.”
Ivan Gardini armatore e timoniere di Naif: “sono molto soddisfatto perché sono quattro anni che partecipiamo all’Argentario Sailing Week e soltanto in questa occasione è andato tutto per il verso giusto con la vittoria di classe, quella nella classifica Overall e nel Challenge of Challenges.
Ho trovato molto divertente la sfida con i francesi e in generale quelle con gli altri nostri avversari in un campo di regata sempre bellissimo dove tutto il mio equipaggio ha veramente dato il massimo in ogni situazione. I prossimi appuntamenti del Circuito Panerai a cui parteciperemo saranno quello di Imperia e quello di Cannes.

Le classifiche complete dell’Argentario Sailing Week dopo la seconda giornata sono disponibili al link: http://www.argentariosailingweek.it/classifiche.php

L’Argentario Sailing Week fa parte del Circuito del Mediterraneo del Panerai Classic Yachts Challenge. La prima tappa in calendario è stata quella delle Les Voiles d’Antibes (1 – 5 giugno 2016). L’Argentario Sailing Week di Porto Santo Stefano è la seconda e sarà seguita dalle Vele d’Epoca d’Imperia (7-11 settembre 2016) e dalle Regates Royales a Cannes (20 – 24 settembre 2016).

 

Soldini, il Tridente Maserati

Varato in Francia il nuovo trimarano del navigatore italiano, è il Maserati Multi70, una macchina da velocità con la quale Giovanni si appresa a sfidare nuovamente gli oceani.


Maserati Multi70 torna in acqua nel bacino della Base di Lorient, in Bretagna, completamente rimesso a nuovo.
L’avveniristico trimarano – lungo 21,2 metri e largo 16,8 metri – è pronto per nuove sfide oceaniche che Giovanni Soldini affronterà in equipaggio.

Progettato dallo studio VPLP (Van Peteghem Lauriot-Prévost) e ottimizzato da Team Gitana in collaborazione con Guillaume Verdier, Maserati Multi70è una barca innovativa e sperimentale che rappresenta la nuova frontiera della vela.
La sua caratteristica principale è quella di potersi sollevare sull’acqua appoggiandosi esclusivamente sui foil e sui timoni, riducendo drasticamente la superficie bagnata e aumentando di conseguenza le prestazioni.
Le principali modifiche apportate al multiscafo hanno riguardato sia i timoni, che ora hanno un profilo a T rovesciata con flap regolabili, sia soprattutto i foil, giunti alla terza generazione, che sono stati completamente riprogettati da Verdier e che hanno potenzialità ancora del tutto inesplorate.

“Finalmente Maserati Multi70 è in acqua!”, commenta Giovanni Soldini da Lorient. “È una barca bellissima dopo che ha passato l’ultimo mese a rifarsi il trucco. Ad aprile, prima del cantiere, siamo riusciti a compiere qualche uscita giornaliera in acqua piana insieme al Team Gitana, abbiamo avuto ottime sensazioni e raggiunto velocità supersoniche. Ora è arrivato il momento di navigare in mare aperto con le onde oceaniche. È una fase molto delicata che ci permetterà di studiare le difficoltà del volo sui foil con mare formato, una sfida per noi molto interessante. Non vedo l’ora di affrontarla”.

Trofeo Arcipelago Toscano ai nastri di partenza

Quattro regate per  tre mesi  nelle isole toscane: già attivo il sistema di pre- iscrizione agevolata

trofeo

A pochi giorni dalla partenza de La Lunga Bolina,  prima delle 4 regate valide per l’assegnazione del Trofeo Arcipelago Toscano, il Comitato Direttivo,  dove al suo interno spiccano i Presidenti dei Circoli fondatori,  è già pronto con un sistema semplificato per la pre-iscrizione ai 4 eventi, al fine di agevolare e promuovere la partecipazione alle regate del circuito.

Il 22 Aprile infatti prenderà il via La Lunga Bolina, dal Porto di Riva di Traiano verso il Monte Argentario, intorno alle isole di Giannutri, Giglio e Montecristo, e già in  banchina alla partenza gli armatori potranno esprimere la loro intenzione di far parte del TAT,  senza più duplicare la documentazione  relativa alle diverse iscrizioni, e trascorrere i mesi di aprile , maggio e giugno tra le località più belle del Tirreno, negli approdi sicuri e riparati, messi a disposizione dalle Marine locali.

Il Trofeo Arcipelago Toscano, promosso da sei Circoli , che si svolge sotto l’egida della Federazione Italiana Vela e dell’Unione Vela Altura Italiana e con i patrocini della Regione Toscana e del Comune di Monte Argentario, sta riscuotendo molta attenzione anche da parte dagli enti locali, che stanno collaborando per un  progetto di promozione del territorio e delle aziende che insistono nell’area.

Sono molto soddisfatto – dichiara il neo Presidente del TAT Alessandro M. Rinaldi  –  del lavoro concreto che tutti i Presidenti dei Circoli coinvolti  hanno fatto per la riuscita del TAT. Organizzare un circuito di regate offshore non si era ancora mai visto, anche perchè rappresenta un percorso naturale di risalita da Riva di Traiano, alle porte di Roma, fino a Punta Ala, passando per l’Argentario,  che offre agli armatori la possibilità di sostare ogni due settimane in 4 porti diversi,  godendosi la navigazione intorno alle isole meravigliose dell’Arcipelago toscano.

Che sia uno scenario incantevole lo confermano gli armatori “Certamente chi ama le regate lunghe troverà nei percorsi tutte le condizioni tecniche per affrontare delle competizioni tecniche, godendo di paesaggi incantevoli. I passaggi tra le isole non sono da sottovalutare in termini di tattica e sarà bello confrontarsi sul campo di regata anche se, non nascondo che a me come a tanti, piace molto il dopo regata, quando ci si trova negli eventi sociali con tanti armatori ed equipaggi a condividere e commentare le giornate trascorse in mare“ dice Enrico De Crescenzo armatore di Luduan.

Se a Riva di Traiano tutto è pronto per l’imminente partenza di La Lunga Bolina, il 21 Aprile, a Cala Galera si lavora per rendere gradevole l’ospitalità e garantire il massimo divertimento in acqua “ La Coppa della Regina con le sue 39 edizioni è una regata storica del Circolo nautico e della Vela Argentario “ dice il presidente Claudio Boccia “  che quest’anno ha un percorso ridisegnato, in occasione dell’ingresso  nel circuito di regate valide per l’assegnazione del  Trofeo Armatore dell’Anno istituito dall’Uvai. La partenza sorprenderà i partecipanti perché, girando una boa davanti a Porto Ercole, avranno modo di vivere i momenti ‘della notte dei pirati’ prima di dirigersi all’isolotto e poi via verso Talamone. L’assistenza agli equipaggi ha già pensato ad un servizio navetta per consentire agli equipaggi di trovare l’auto al loro arrivo a Porto Santo Stefano, dove le barche potranno rimanere in attesa della Silver Race”.

Le pre-iscrizioni possono essere fatte  direttamente sul sito http://www.trofeoarcipelagotoscano.org o cliccando sul logo del Trofeo Arcipelago Toscano sul sito di ognuna delle regate del TAT. Per contattare l’ufficio regate: raceoffice@trofeoarcipelagotoscano.org tel 0564 833804.

TAT: le regate

 

Regata 1: La Lunga Bolina  (22/25 aprile) Circolo Canottieri Aniene – 1892, costituita da un percorso di circa 135 miglia, da Riva di Traiano, Formiche di Grosseto, Porto Santo Stefano, Isola del Giglio, Giannutri, Riva di Traiano o da altri percorsi nell’ambito della stessa area di mare tra le isole dell’ Argentario e Riva di Traiano. Valevole come regata del Campionato Offshore;

Regata 2: Regina dei Paesi Bassi (6/8 maggio) Circolo Nautico e della Vela Argentario, costituita da un percorso di circa 116 miglia, da Porto Ercole, Talamone, Formiche di Grosseto, Isola di Montecristo, Isola di Giannutri, Porto Santo Stefano. Valevole come regata del campionato Offshore;

Regata 3: Silver Race  (21/22 maggio) Circolo Velico e Canottieri P. S.Stefano e Yacht Club Santo Stefano, costituito da un percorso di circa 93 miglia, da Porto Santo Stefano, giro dell’ Isola d’ Elba, Punta Ala;

Regata 4: 151 Miglia (2/4 giugno) Yacht Club Punta Ala e Yacht Club Repubblica Marinara di Pisa, costituito da un percorso di circa 151 miglia, da Livorno, Marina di Pisa, Giraglia, Isola d’Elba, Formiche di Grosseto, Isola dello Sparviero, Punta Ala. Valevole come regata del Campionato Offshore;

Alla Roma abbondano i solitari

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Conclusa la bella classica del Tirreno, la Roma X 1 X 2 e X Tutti, che fa ritorno a Riva di Traiano dopo aver doppiato le isole Eolie. Una regata bella e avvincente che ha visto l’ennesimo successo di Andrea Mura con il suo rodato Vento di Sardegna.
Sorprendente la prova di Cippa Lippa che conquista la Line Honours, ovvero vince la regata in tempo reale. Sfortunata, infine, la gara di Giancarlo Pedote, che conclude secondo su Fantastica.

Saluta con la “manita” Andrea Mura, dopo aver conquistato per la quinta volta la vittoria nella “Roma”.
L’unica novità è che ha vinto in solitario, mentre nelle altre quattro edizioni, l’affermazione c’era stata in doppio insieme a Guido Maisto.
”E’ una corsa bellissima – ci dice Andrea – molto difficile e alla quale sono anche affezionato per tanti motivi. E’ anche l’unica nel suo genere. Una corsa senza fronzoli, sia in mare, sia a terra, dove l’organizzazione ti mette a tuo agio permettendoti di correre in tempo reale, senza richiedere certificati costosi e oltretutto  inutili per barche come la nostra. E’ stata una bella regata che abbiamo corso tutta di poppa, sia nella discesa verso Lipari, sia nel ritorno verso Riva. Difficile il passaggio di Lipari, dove il vento ha mollato ma, visto che c’era il sole, è stata anche un’occasione per rilassarsi con una temperatura quasi estiva. E’ stato bello e mi sono divertito. Sono contento anche della partecipazione di Giancarlo Pedote, di  Andrea Fantini e di Michel Cohen e mi è dispiaciuto molto per Matteo Miceli e Carlo Potestà. Abbiamo fatto questa bella corsa e ora in Mediterraneo noi solitari non sappiamo cosa fare. Mi auguro che si aprano anche altre occasioni per farci correre insieme. Qui le corse possono essere belle come in Oceano e spero davvero che il nostro movimento cresca e che organizzatori e sponsor ci facciano crescere anche in casa nostra”.
Dal caldo estivo di Andrea Mura al freddo di Guido Paolo Gamucci, armatore del Cookson 50 Cippa Lippa 8 che ha stravinto in tempo reale conquistando una meritata Line Honours. “E’ vero, abbiamo sofferto il freddo di notte. Si gelava davvero e abbiamo dormito nei sacchi a pelo”.
Anche per Cippa Lippa la piatta di Lipari ha determinato uno stop. “Siamo stati fermi non so quanto – continua Gamucci – forse più di sei ore. Poi per fortuna siamo ripartiti e nel ritorno, come nella discesa a Lipari, c’è stato un bel vento di poppa. Abbiamo planato parecchio e abbiamo raggiunto una velocità di punta di 22.5 nodi. Un po’ di zigzag al Circeo e poi diritti fino a Riva. E’ stata davvero una gran regata, divertente come poche”.
Nel pomeriggio altri arrivi. Ha iniziato alle 12:51:18 Milu III, Mylius 14e55 di Andrea Pietrolucci, poi Bewild, Swan 42 di Renzo Grottesi,  alle 13:08:46 ed infine Giancarlo Pedote, sul Class 40 Fantastica Prysmian di Lanfranco Cirillo, alle 13:43:43.
Per Pedote motore fuori uso ed intervento degli ormeggiatori e del gommone comitato per aiutalo nell’entrata in porto e nell’ormeggio. Sotto la chiglia anche un gran bel tronco, preso, per fortuna, a poche miglia da Riva. Ma gli ormeggiatori di Riva di Traiano hanno risolto con la consueta perizia.
I prossimi arrivi previsti nella notte sono quelli di Lisa e Mowgli nella “per Tutti” e di Neo Scheggia che conduce la flotta della “per 2”.

Gli Oscar della vela italiana

Giulia Conti e Francesca Clapcich vincono il premio Velista dell’Anno 2015. Roberto Tomasini Grinover si aggiudica il premiodi Armatore – Timoniere dell’Anno. Infine,  Enfant Terrible è la Barca dell’Anno e la Società Velica Barcola e Grignano è il Club dell’Anno.
Oltre 200 ospiti hanno partecipato a Villa Miani, a Roma, alla serata di gala che ha assegnato gli “Oscar” della Vela nelle quattro categorie: Barca, Armatore-Timoniere, Club e Velista dell’Anno.
La manifestazione organizzata da Acciari Consulting, che vede quest’anno la Federazione Italiana Vela partner istituzionale dell’evento, è giunta alla sua 22a edizione. 
In apertura Alberto Acciari, ideatore del Premio Il Velista dell’Anno e Carlo Croce, presidente della Federazione Italiana Vela, hanno dedicato l’evento a Roma 2024, invitando sul palco Luca di Montezemolo, presidente del Comitato promotore Roma 2024, per presentare agli ospiti la candidatura.
 
Il ruolo di conduttore della serata era affidato ad Andrea Lo Cicero ex capitano della nazionale Italiana di rugby, grande appassionato di vela. Lo Cicero ha accolto sul palco ospiti e campioni del presente e del passato, tra i quali brillavano le medaglie Olimpiche di Alessandra Sensini e di Carlo Mornati vice segretario generale del CONI.
 
Prma dell’inizio dell’evento, Luca di Montezemolo, Giovanni Malagò e Carlo Croce hanno incontrato i giornalisti e risposto alle numerose domande sulla sfida di Roma 2024 con particolare riferimento alla scelta di Cagliari come città della vela.
 
Il premio Velista dell’Anno è stato assegnato a Giulia Conti e Francesca Clapcich per gli straordinari risultati ottenuti nel 2015: una storica “tripletta” con la conquista del titolo italiano, europeo e mondiale nella classe Olimpica 49er FX.
 
 
 
Al termine della premiazione Giulia Conti, ancora emozionata, ha dichiarato con un sorriso: “Abbiamo fatto come Leonardo di Caprio… dopo tante nomination finalmente abbiamo vinto il Velista dell’Anno!! Pensavo che vincere il campionato del mondo come abbiamo fatto lo scorso anno fosse il massimo, ma devo dire che l’emozione che ho provato questa sera è davvero intensa”.
 
Roberto Tomasini Grinover è stato proclamato Armatore – Timoniere dell’Anno in virtù dei risultati ottenuti con il suo Maxi 72 Robertissima III: una medaglia d’argento al Maxi 72 World Campionship 2015 di Porto Cervo e la spettacolare e combattuta vittoria alla Barcolana di Trieste lo scorso mese di ottobre, vissuta in diretta su Rai Sport da milioni di telespettatori con il commento di Giulio Guazzini.
Il vincitore ha ricevuto il premio da Luca di Montezemolo.
Il TP52 Enfant Terrible di Alberto Rossi sale sul gradino più alto del podio nella categoria Barca dell’Anno.
Un premio per una stagione da protagonista con un risultato di come la vittoria al Campionato del Mondo ORC 2015 a Barcellona in Spagna, ma anche un premio al team per l’eccezionale serie di risultati che da cinque anni ormai vede tutti gli Enfant Terrible di Alberto Rossi sempre al vertice delle classifiche mondiali.
Carla Demaria presidente di Ucina – Confindustria Nautica ha premiato Alberto Rossi.
Nella categoria Club dell’Anno, premio istituito in collaborazione con la Lega Italiana Vela, il successo è andato alla Società Velica Barcola e Grignano per il suo riconosciuto prestigio internazionale, le storiche capacità organizzative e il grande contributo alla diffusione dello sport della vela, grazie tra l’altro all’organizzazione della Barcolana. Il premio è stato consegnato dal presidente della LIV Roberto De Felice a Mitja Gialuz, presidente della Società Velica Barcola e Grignano.
 
La Giuria del Velista dell’Anno che, dopo aver preso atto delle preferenze espresse dal pubblico (oltre 10.000 in soli 15 giorni), ha proclamato i vincitori era composta da: Carlo Croce, presidente della Federazione Italiana Vela e presidente della giuria, Carla Demaria presidente di Ucina – Confindustria Nautica, Luca di Montezemolo presidente del Comitato Roma2024, Carlo Mornati vice segretario generale del CONI e responsabile della preparazione olimpica e da Alberto Acciari ideatore  e segretario del Premio.    
 
La Federazione Italiana Vela in veste di partner istituzionale del Velista dell’Anno ha premiato gli atleti delle classi Olimpiche che hanno conseguito risultati di rilievo internazionale nel corso del 2015, nell’ambito del programma agonistico di preparazione alle Olimpiadi di Rio de Janeiro del prossimo mese di agosto.

 

Addio a Bob Oatley, il papà di Wild Oats

E’ morto all’età di 87 anni uno dei personaggi più straordinari del mondo della vela, l’armatore di Wild Oats, il super maxi che ha vinto 8 delle ultime 11 edizioni della Sydney-Hobart e che ne detiene il record.
Ancora nell’edizione del 2014, vinta, Oatley era a bordo, mentre nell’ultima edizione, lo scorso Natale, l’imbarcazione si è dovuta ritirare per avaria.

 

http://www.9news.com.au/national/2016/01/10/18/11/winemaker-and-businessman-bob-oatley-dies-aged-87

I domatori dell’Onda pazzesca

In Portogallo i surfisti più temerari alle prese con delle onde di proporzioni enormi. Il video.

Benjamin Sanchis Surfs at Nazare, Portugal

This may be the most insane wave ever surfed. And it's incredible to watch at 0:37…

Posted by Omeleto on Lunedì 28 dicembre 2015

Sì, mo vola! Kitesurf spettacolare

AMAZING: While most surfers try shooting the Brighton Pier in the UK, kitesurfer Lewis Crathern waited for the perfect conditions to launch up and over it, clearing the entire pier by several hundred meters and blowing the minds of spectators everywhere. It’s simply astonishing!Where would you like to see Lewis fly over next? The Grand Canyon on a dirtboard? Great Wall of China? Richard Branson’s private island? The possibilities are endless.(credit: Lewis Crathern Kitesurfer)

Posted by The Inertia on Venerdì 6 novembre 2015

 

Guardate questo video e dite voi se “il volo” del kitesurfer Lewis Crathern non è allo stesso tempo spettacolare e incredibile.
Crathern si libra letteralmente in volo, saltando un’intera banchina del porto di Brighton, in Gran Bretagna.
Non solo ci vuole tanta abilità, ma anche tanto fegato. Oppure incoscienza, fate voi.

Sydney to Hobart, Maserati chiude in bellezza (video e gallery)

Giovanni Soldini ed il suo equipaggio chiudono con un meritatissimo quarto posto la classica australe, dietro ai supermaxi di 100 piedi, imbattibili per il Tridente italiano, molto più piccolo e pesante.
Per Maserati è stata peraltro l’ultima cavalcata con Giovanni in sella e, ora, con oltre 80 mila miglia sotto la pancia cercherà un nuovo acquirente proprio agli antipodi e dopo la magnifica passerella fatta tra Sydney e Hobart.
Soldini, invece, al caldo del mantello di John Elkan e di Fca, chissà che non riesca a spremere i soldi necessari a un nuovo progetto più competitivo.

Ipse Dixit
“È stata una regata bellissima”. Così Giovanni Soldini cinguetta felice non appena sbarcato a Hobart, subito dopo aver tagliato in quarta posizione il traguardo della 71a edizione della Rolex Sydney Hobart Yacht Race. “Maserati si è rivelata ancora una volta una barca solida, ha avuto un’ottima preparazione. Siamo riusciti a non rompere niente. E ottimo è stato anche l’equipaggio, affiatato e efficiente”, racconta il velista.
“In questa regata ci è successo un po’ di tutto. In partenza abbiamo agganciato sulla chiglia tre boe e almeno 50 metri di cima, abbiamo perso mezz’ora di tempo per liberarci.
Gli altri concorrenti sono scappati via per una dozzina di miglia . Quando siamo ripartiti abbiamo deciso di fare la nostra regata, in tranquillità. E ci è andata molto bene”, racconta il velista.
“Abbiamo fatto un’ottima navigazione nella prima parte della regata, sia durante il passaggio del fronte, sia di bolina fino in Tasmania. Siamo sempre stati in fase con i giri di vento e abbiamo fatto degli ottimi angoli, tanto che siamo riusciti a raggiungere e a ingaggiare un bel match race con Ragamuffin che è un 100 piedi. Purtroppo poi è arrivata un’alta pressione, Ragamuffin con 5 nodi di vento riesce a navigare a 10 nodi di velocità. Per di più, siamo stati inglobati in un paio di nuvoloni privi di vento.
L’arrivo in Tasmania non è stato tanto favorevole per noi. Alla fine ieri notte siamo riusciti a passare al di là dell’alta pressione, a prendere il vento da nord e sotto spi siamo atterrati a Hobart.
Dopo tre anni di giri per il mondo, la nostra avventura con il VOR 70 finisce qui -conclude Soldini-. Sono contento di aver chiuso un ciclo in bellezza”.

Sydney to Hobart, la legge di Comanche (video e gallery)

Il super-maxi americano si aggiudica la Line Honours della regata australiana, con il tempo di 2 giorni, 8 ore, 58 minuti e 30 secondi, davanti alla connazionale Rambler 88 e all’australiana Ragamuffin.
Quarta, ma ancora in gara, attesa nella capitale della Tasmania nella notte tra lunedì e martedì, l’italiana Maserati, timonata da Giovanni Soldini.

Comanche ha vinto in tempo reale nonostante un problema al timone sin dalle prime miglia, danneggiato nel cattivo tempo che ha caratterizzato questa 71 esima edizione della regata, flagellata da venti contrari e violenti, che hanno soffiato a oltre 40 nodi, la più dura degli ultimi 12 anni. Buona la prova di Maserati, alla sua ultima regata al comando di Soldini, giunta subito alle spalle dei super yacht, nonostante le minori dimensioni.

Per Maserati, infatti, la Sydney to Hobart è stato un valido palcoscenico nella speranza di trovare un acquirente proprio in Australia, dove la vela è lo sport nazionale dopo il rugby.