Ambrogio, Alla Grande

Ambrogio Beccaria conquista la Les Sables – Azzorre- Les Sables, traversata oceanica per i piccoli “grandi” Mini 6,50, le più piccole tra le barche oceaniche, che si corre in due tappe tra le coste francesi e le Azzorre, andata e ritorno.

Ambeco23

 

Alle 3.30 di questa notte Ambrogio Beccaria con Alla Grande Ambeco ha tagliato per primo il traguardo. Il suo tempo per completare la seconda tappa Horta – Les Sables è stato di 8 giorni, 11h 22’ e 50”.
Poco più di mezz’ora dopo, alle 4.07, è arrivato Tanguy Bouroullec (Kerhis Cerfrance) seguito da Germain Kerleveo (Technique Voile) alle 4.50.
Quarto Jonas Gerckens (Volvo) alle 5.47.
Alla sua prima esperienza in una competizione oceanica, Ambrogio Beccaria, giovane milanese 25enne, con il suo Pogo2 Alla Grande Ambeco ha portato a termine una regata entusiasmante che ha stupito appassionati ed esperti. Beccaria non è più una promessa ma una nuova realtà della vela italiana.

I due soli prototipi in gara hanno confermato la loro superiorità tecnica sui 19 mini di serie con Ian Lipinsky (Griffon Fr) giunto prima della mezzanotte alle 23.45 seguito da Alberto Bona (Promostudi La Spezia) all’1.16.

Per la classifica finale bisognerà attendere l’arrivo delle altre imbarcazioni e le decisioni della giuria in quanto su Ambrogio pesa una penalizzazione di 2h e 5’ per essere passato di solo mezzo miglio all’interno della zona DST di Capo Finisterre (interdetta alla navigazione per i regatanti) durante la prima tappa Les Sables – Horta.

La seconda tappa Horta – Les Sables d’Olonne è stata caratterizzata per buona parte da venti deboli che hanno costretto i concorrenti a scegliere il miglior compromesso fra la rotta diretta verso il traguardo e la continua ricerca di arie più sostenute.

Ambrogio Beccaria ha dimostrato che il vecchio Pogo2 fa ancora buon brodo quando viene condotto con perizia e sensibilità tanto che è rimasto al comando dei mini 6.50 di serie dal 14 al 17 agosto. Ma non è tutto, dopo aver inaspettatamente superato il prototipo di Alberto Bona, Beccaria ha cercato di insidiare addirittura Ian Lipinsky con quella che fu la sua stessa imbarcazione! Ricordiamo a questo proposito che il Pogo2 di Beccaria è la stessa barca con la quale Ian Lipinsky naufragò in Atlantico poco dopo la partenza della Mini Transat 2013 e che fu recuperata in Portogallo e riallestita da Ambrogio in 5 mesi di duro lavoro a La Spezia.

Nella serata di ieri il vento è rinforzato ricompattando il gruppo dei primi e Germain Kerleveo, in posizione più favorevole perché sopravvento rispetto a Beccaria è tornato in testa. Durante la notte Ambrogio è riuscito però a riportarsi al comando e a raggiungere per primo Les Sables d’Olonne.

Il Grande Ambrogio

Ambrogio Beccaria, il giovane navigatore solitario milanese, sta preparando in questi giorni il suo mini 6.50 “Alla Grande – Ambeco” per la 6ª edizione della Les Sables – Azzorre – Les Sables 2016, regata in solitario di 2.540 miglia per i monotipo di questa classe. La partenza è in programma per domenica 24 luglio.

 

“Alla Grande - Ambeco” - Foto MaccioneAmbrogio Beccaria sta preparando in questi giorni il suo mini 6.50 “Alla Grande Ambeco” per la 6ª edizione della Les Sables – Azzorre – Les Sables 2016, regata in solitario di 2.540 miglia per i monotipo di questa classe. In barca, come sempre, il lavoro non manca e Ambrogio ci ha mandato un piccolo diario delle sue giornate.

“Sono a Lorient da due settimane per preparare Alla Grande Ambeco per Les Sable – Les Acores – Les Sables. La regata partirà il 24 luglio e ci sono un sacco di cose da fare per arrivare pronti!  Fino ad adesso mi sono concentrato su carena, chiglia e timoni. Ho rifatto tutta l’antivegetativa e mi sono improvvisato pittore colorando le appendici di arancione fluorescente, regola obbligatoria per le regate oceaniche di classe A (SAS e MiniTransat) per garantire maggiore sicurezza in caso di ribaltamento. Da adesso inizieranno i lavori di fino: allineare l’albero, sistemare il rigging, controllare la coperta, fare il check delle dotazioni obbligatorie e tante altre cose ancora… martedì scorso ho portato la barca a Les Sables per entrare al massimo nel clima pre-regata! I prossimi giorni saranno molto pieni: oltre a molti briefing (sicurezza, meteo, medici) ci sarà anche un prologo martedì 19 luglio: una piccola regata per “riscaldare” le vele.  Per il momento sono tranquillo e molto concentrato sui lavori, ancora non ho realizzato che sto per affrontare 2600 miglia da solo! Già essere qui a Lorient con la barca è un sogno che si avvera: posso confrontarmi con i ministi più esperti della classe, sono circondato da imbarcazioni incredibili come gli Imoca che partiranno per il Vendee, qualche giorno fa è stato varato Groupama, il catamarano di coppa America… insomma, un posto veramente incredibile!”

“Alla Grande - Ambeco” - Foto Maccione

Ambrogio e Ambeco, l’amore per il pianeta passa anche per il mare

Ambeco è una realtà giovane e dinamica, proveniente da una solida tradizione familiare, che opera nel settore della gestione dei rifiuti e della logistica ambientale con una particolare attenzione alle tematiche ecologiche, il riciclaggio dei rifiuti e la salvaguardia delle risorse naturali. E’ da questa sensibilità ambientalista che nasce la decisione di sostenere un’altra giovane, dinamica realtà del mondo della vela: Ambrogio Beccaria e il suo Mini 650, ribattezzato Alla Grande Ambeco.

Ambrogio Beccaria – Storia e Palmarès

“Alla Grande - Ambeco”Ambrogio Beccaria nasce a Milano nel 1991. Laureando in Ingegneria Nautica, è una giovane promessa della vela d’altura italiana. Da ragazzo frequenta i corsi di vela del Velamare Club, in Sardegna, imparando a navigare tra gli scogli e gli isolotti dell’Arcipelago della Maddalena e la zona ventosa delle Bocche di Bonifacio. A 18 anni inizia a regatare su una deriva classe Laser 4000, con la quale nel 2014 si aggiudica un Campionato Italiano e il terzo posto al Campionato Europeo sul Lago di Garda. A bordo del 16 metri Shambala, una barca progettata dallo yacht designer Umberto Felci, partecipa a numerose regate in Tirreno e a importanti competizioni come la Giraglia, la Middle Sea Race, la 151 Miglia, la Tre Golfi di Napoli e le regate del Campionato ORC in Liguria. È stato comandante di un catamarano lungo 18 metri. Nel 2013 Ambrogio Beccaria sale per la prima volta su un classe Mini, Exing 99, dove conosce Stefano Paltrinieri, esperto di questo genere di barche lunghe appena 6,50 metri e con alle spalle oltre 20.000 miglia di mare percorse sui Mini. Nel maggio 2014 acquista in Portogallo il Mini Kalonig, un modello Pogo 2 del franco-polacco Ian Lipinski che aveva scuffiato in Atlantico nel 2013 in occasione di una regata di classe. Trasferisce la barca via terra per 2500 Km fino a La Spezia, dove in 5 mesi di duro lavoro completa praticamente da solo la ristrutturazione della barca fortemente danneggiata, riallestisce la coperta e il piano velico.. Durante gli interventi di manutenzione chiunque passasse gli chiedeva come stesse procedendo. “Alla grande!”, rispondeva sempre. Da qui la scelta di chiamare la barca Alla Grande Ambeco, dove Ambeco è il nome dell’azienda milanese specializzata nel trasporto di rifiuti speciali che ha deciso di legare il proprio nome alle imprese di Ambrogio Beccaria, sposando il binomio vela-ecologia. Nel marzo 2015 Ambrogio Beccaria partecipa e vince con Alla Grande Ambeco alla regata di 160 miglia Fezzano – Talamone, dal golfo di La Spezia fino in Toscana. Nello stesso anno e nel 2016 lo scafo si dimostra plurivittorioso al punto da fargli vincere per due volte consecutive il Campionato italiano Mini Transat.

“Alla Grande - Ambeco”2016 1º Arcipelago 650, 1º alla 222 mini solo, 3º GPI Italia

2015 1º Fezzano – Talamone, 1º CAP Cagliari, 2º Arcipelago 650, 4º G.P. d’Italia

2014 1º Campionato Italiano Laser 4000, 3º Campionato Europeo Laser 4000

“Alla Grande - Ambeco”

L’Ambrogio e l’Ambeco natural

Ambrogio Beccaria si qualifica per la Les Sables – Azzorre – Les Sables, la classica per “mini” solitari che si svolgerà il prossimo luglio

Partito il 7 giugno da Lorient (Bretagna), Ambrogio per qualificarsi ha dovuto percorrere ben 1000 miglia nautiche in solitario e ha scelto di dirigersi verso l’Irlanda fino alla boa di Coning Beg.
Successivamente è passato nel golfo di Biscaglia per la secca di Rochebonne, famosa per le onde gigantesche causate dal fondale di soli 30 metri.
Ma è stato l’ultimo passaggio il più impegnativo e spettacolare: superato il ponte che collega La Rochelle a Ile de Rè, Ambrogio racconta: “Per uscire dal golfo ci ho messo tutta la notte, c’erano 40 nodi di vento e pochissima acqua. I
In alcuni punti ho dovuto bordeggiare in meno di un miglio per manovrare tra secche, scogli e allevamenti…ma adesso sono qui e sono felice!” Beccaria è arrivato a Lorient il 15 giugno alle 4.35 del mattino.

Ambeco è una realtà giovane e dinamica, proveniente da una solida tradizione familiare, che opera nel settore della gestione dei rifiuti e della logistica ambientale con una particolare attenzione alle tematiche ecologiche, al riciclaggio dei rifiuti e alla salvaguardia delle risorse naturali.
E’ da questa sensibilità ambientalista che nasce la decisione di sostenere un’altra giovane, dinamica realtà del mondo della vela: Ambrogio Beccaria e il suo Mini 650, ribattezzato Alla Grande Ambeco.

Ambrogio Beccaria – Storia e Palmarès
Ambrogio Beccaria nasce a Milano nel 1991. Laureando in Ingegneria Nautica, è una giovane promessa della vela d’altura italiana.
Da ragazzo frequenta i corsi di vela del Velamare Club, in Sardegna, imparando a navigare tra gli scogli e gli isolotti dell’Arcipelago della Maddalena e la zona ventosa delle Bocche di Bonifacio.
A 18 anni inizia a regatare su una deriva classe Laser 4000, con la quale nel 2014 si aggiudica un Campionato Italiano e il terzo posto al Campionato Europeo sul Lago di Garda.
A bordo del 16 metri Shambala, una barca progettata dallo yacht designer Umberto Felci, partecipa a numerose regate in Tirreno e a importanti competizioni come la Giraglia, la Middle Sea Race, la 151 Miglia, la Tre Golfi di Napoli e le regate del Campionato ORC in Liguria.
È stato comandante di un catamarano lungo 18 metri.
Nel 2013 Ambrogio Beccaria sale per la prima volta su un classe Mini, Exing 99, dove conosce Stefano Paltrinieri, esperto di questo genere di barche lunghe appena 6,50 metri e con alle spalle oltre 20.000 miglia di mare percorse sui Mini.
Nel maggio 2014 acquista in Portogallo il Mini Kalonig, un modello Pogo 2 del franco-polacco Ian Lipinski che aveva scuffiato in Atlantico nel 2013 in occasione di una regata di classe.
Trasferisce la barca via terra per 2500 Km fino a La Spezia, dove in 5 mesi di duro lavoro completa praticamente da solo la ristrutturazione della barca fortemente danneggiata, riallestisce la coperta e il piano velico.
Durante gli interventi di manutenzione chiunque passasse gli chiedeva come stesse procedendo. “Alla grande!”, rispondeva sempre.
Da qui la scelta di chiamare la barca Alla Grande Ambeco, dove Ambeco è il nome dell’azienda milanese specializzata nel trasporto di rifiuti speciali che ha deciso di legare il proprio nome alle imprese di Ambrogio Beccaria, sposando il binomio vela-ecologia.
Nel marzo 2015 Ambrogio Beccaria partecipa e vince con Alla Grande Ambeco alla regata di 160 miglia Fezzano – Talamone, dal golfo di
La Spezia fino in Toscana.
Nello stesso anno e nel 2016 lo scafo si dimostra plurivittorioso al punto da fargli vincere per due volte consecutive il Campionato italiano Mini Transat.
2016 1º Arcipelago 650, 1º alla 222 mini solo, 3º GPI Italia
2015 1º Fezzano – Talamone, 1º CAP Cagliari, 2º Arcipelago 650, 4º G.P. d’Italia
2014 1º Campionato Italiano Laser 4000, 3º Campionato Europeo Laser 4000

Torbole che surf!

Conclusa a Torbole la kermesse windsurfistica organizzata dal Circolo Surf Torbole. 
Le giornate conclusive caratterizzate dalla mancanza di vento, pertanto non è stato possibile disputare la One Hour Classic e la Half Hour Classic mentre i Campionati Nazionali Giovanili di Slalom si sono svolti regolarmente giovedì 16 giugno.
Nella categoria under 20 l’italiano Daniel Slijk del Circolo Surf Torbole, giunto secondo nella prova, si è aggiudicato il primo posto nella classifica generale a punti.
Under15 da sin. a dx. Nicola Mazzola, Edoardo Tanas, Alessandro Iotti

Under15 da sin. a dx. Nicola Mazzola, Edoardo Tanas, Alessandro Iotti

Campionato Giovanile SL 2016-70 in azione

Campionato Giovanile SL 2016-70 in azione

KingiiTorbole: i ragazzi con la boa salvavita Kingii Wearable

KingiiTorbole: i ragazzi con la boa salvavita Kingii Wearable

 

La classe non è acqua, è Riva

Dal 27 al 30 giugno circa 30 motoscafi d’epoca in legno parteciperanno sul Lago d’Iseo al grande raduno organizzato dalla Riva Historical Society, la Federazione internazionale dei Riva storici.

Carlo Riva davanti RAM (Foto P. Maccione)

Carlo Riva davanti RAM (Foto P. Maccione)

Le barche a motore più belle del mondo celebreranno i 50 anni del modello Riva Junior e la nuova installazione “The Floating Piers”, la passerella sull’acqua lunga oltre 4 Km voluta dall’artista Christo che unirà la terraferma con Montisola.

La flotta farà base presso la RAM di Sarnico, il primo Riva Boat Service creato dal leggendario Carlo Riva nel 1957.

Le imbarcazioni partecipanti, costruite tra il 1958 e il 1983, arriveranno dall’Italia, Francia, Svizzera, Germania, Belgio, Inghilterra, Principato di Monaco e Svezia. 

Oltre agli Junior saranno presenti anche altri modelli che hanno lasciato una traccia indelebile nelle storia della nautica, dai mitici Aquarama (oltre 700 quelli costruiti tra il 1962 e il 1996) agli Ariston (più di 1000 gli scafi varati), dal Tritone al Florida, Olympic e Scoiattolo. In totale i motoscafi in legno prodotti dal cantiere Riva tra gli Anni Venti e il 1996 sono stati circa 4400.

Mercoledì 29 giugno, tra le località di Sarnico, Clusane, la sede del Cantiere Riva e la RAM, si svolgerà la grande parata delle imbarcazioni che concorreranno all’assegnazione del Concorso d’Eleganza Frederique Constant. 

Il tema del concorso sarà “L’eleganza a metà degli anni 60”.  

Fate Aria

AriaL’imbarcazione storica ARIA, 8 mt S.I. (Cantieri Costaguta, 1935) dell’armatrice Serena Galvani, parteciperà alla quarta edizione del Trofeo Principato di Monaco a Venezia, che verrà disputata sabato 25 e domenica 26 giugno nella laguna più famosa del mondo. 

L’evento fa parte del calendario A.I.V.E. (Associazione Italiana Vele d’Epoca) per il 2016 ed è promosso e organizzato da Anna Licia Balzan, Console Onorario del Principato di Monaco a Venezia col sostegno di Banca Generali, Main Sponsor della manifestazione. 

Equipaggio (photo©Gabriele Crozzoli Aria YCA festa Serena Galvani classe8I17 barca vela)

Equipaggio (photo©GabrieleCrozzoli Aria YCA festa Serena Galvani classe8I17 barca vela)

Aria

Europeo Moth, c’è anche Pedote con Prysmian 4171

Il velista oceanico italiano si cimenta con una delle barche più veloci e innovative: il Moth, che grazie agli oramai immancabili foils vola letteralmente sull’acqua. Giancarlo ci ha inviato due video spettacolari che Thalassa pubblica con piacere.

« Questa è la prima vera regata in Moth a cui partecipo. Sarà un’occasione per conoscere i componenti del circuito e farsi un’idea un po’ più precisa e personale di quello che realmente è questa classe » racconta lo skipper fiorentino, che analizza in maniera severa la sua preparazione: « Purtroppo non ho potuto navigare quanto avrei voluto. Quando si parla della preparazione di una regata spesso la mente è più ambiziosa di quelle che sono le possibilità concrete di allenamento, ed è quindi necessario fare un lavoro su se stessi per accettare il compromesso di non sentirsi pronti quanto vorremmo esserlo ».
80 gli skipper in gara per 6 giorni di regate.
« Debuttare in un Campionato Europeo potrebbe sembrare pretenzioso, ma per me rappresenta solo un punto di inizio ed un’occasione di apprendimento » rivela Giancarlo, per il quale l’obiettivo resta pur sempre la grande impresa del giro del mondo in solitario e senza scalo. « Ho molto lavoro da fare per migliorarmi >>, aggiunge Giancarlo, << e il Moth a foil è una barca che in termini di sensazioni e di fisicità mi sta offrendo ottimi spunti di riflessione e soprattutto mi sta facendo scoprire un approccio molto nuovo alla vela ».
Info e immagini anche sulla pagina Facebook di Giancarlo Pedote. www.facebook.com/giancarlopedote75

 

Giraglia, a tempo di Tip. Premi per tutti.

Con la prova di altura che doppia il celebre scoglio a nord della Corsica, si conclude la 64 esima edizione della Giraglia, la più classica delle classiche in Mediterraneo

Con l’arrivo, nella serata di ieri, allo Yacht Club Italiano a Genova delle ultime imbarcazioni sono ora definitive le classifiche finali della 64° edizione della Giraglia Rolex Cup.
 
E’ Tip, il Sun Fast 3600 di Gilles Pages a vincere la prova d’altura della Giraglia Rolex Cup in tempo compensato nella classe IRC e ad aggiudicarsi il Trofeo Challenge Rolex e un orologio Rolex Submariner.
Premi per Give Me Five 5 di Adrien Follin e Epsilon di Jean Rameil, secondi e terzi classificati nella Classe IRC.
 
Magic Carpet Cubed, il Wally 100 di Lindsay Owen Jones che ha tagliato per primo la linea di arrivo alle 15 e 02 di giovedì, vince il Trofeo Rolex e il Trofeo Réné Levainville riservato al primo classificato in tempo reale nella prova d’altura della Giraglia Rolex Cup. Si aggiudica inoltre il Trofeo Beppe Croce per il primo yacht ad aver doppiato lo scoglio della Giraglia e un orologio Rolex Yacht Master.
 
Scricca, il Comet 38S di Leonardo Servi vince la regata d’altura della Giraglia Rolex Cup nella Classe ORC e si aggiudica il Trofeo Challenge Nucci Novi.
Premi anche per Three Sisters di Milan Hajek e Symfony di Viacheslav Frolov, secondi e terzi classificati nella Classe ORC.
 
Atalanta II di Carlo Puri Negri si aggiudica il premio BMW riservato alla prima imbarcazione italiana ad aver doppiato lo scoglio della Giraglia.
 
Chestress 3, il J122 di Giancarlo Ghislanzoni vince il Trofeo Sergio Guazzotti riservato al primo yacht Overall nel Gruppo IRC appartenente a un socio armatore dello Yacht Club Italiano.
 
Viene assegnato a Aria di Burrasca di Franco Salmoiraghi il premio Fair Play per aver ha prestato soccorso per oltre cinque ore a un concorrente in grave avaria.
 
Il premio speciale dello Yacht Club de France e Yacht Club Italiano per la barca della Marina Militare meglio classificata va a Deneb della Marina Militare Italiana.
 
Premi per Alberto Bona con Promostudi La Spezia, primo classificato tra i Mini 6.50 Proto e per Andrea Pendibene con Pegaso, primo classificato tra i Mini 6.50 Serie.
 
Premi per Elea di Daniele Vanhove, Lune di Eric Muller e Ar Wech’All di Michel Pellegrin rispettivamente primi, secondi e terzi classificati della Giraglia Rolex Cup per Due nella Classe IRC e per Flying Cloud di Davide Noli, Prospettica di Giacomo Gonzi e Pegasus di Andrea Goggi primi, secondi e terzi classificati della Giraglia Rolex Cup per Due nella Classe ORC.
 
Premi per Janie Philip-Maracuja di Laurent Camprubi, Leon IV di Daniel Dupont e Expresso 2 di Guy Clayes, primi tre classificati nella Giraglia Rolex Cup Solo Classe IRC.
 
Classifica Combinata (Regate Costiere di Saint Tropez + Regata d’altura)
Wallino di Benoit De Froidmont si aggiudica il Trofeo Challenge Bellon riservato al primo della Classe IRC Gruppo 0 e Southern Star di Luigi Cimolai il premio per il Primo classificato nella Classe ORC Gruppo 0.
 
Amber Miles di Vadim Yakimenko, vince il TrofeoChallenge Marco Paleari destinato al primo classificato nella classe IRC Gruppo A e Samantaga di Philippe Moortgat il premio per il Primo classificato nella Classe ORC Gruppo A.
 
Premi per Epsilon di Jean Rameil e per Controcorrente di Luigi Buzzi, primi classificati nella classe IRC Gruppo B e ORC Gruppo B.

Argentario Sailing Week, i soliti noti

Linnet di Patrizio Bertelli, Naif di Ivan Gardini Leonore, con Mauro Pelaschier al timone, sono i vincitori dell’evento nelle rispettive categorie.

Successo dunque per Linnet di Patrizio Bertelli nella categoria Vintage + 200 con a bordo Max Sirena, Vasco Donnini, Giulio Giovannella, Paolo Bassani, Giovanni Tognozzi e Giulio Bertelli; per Ivan Gardini armatore e timoniere di Naif nella categoria Classici – 160; Leonore con Mauro Pelaschier al timone nella classe Vintage – 160 con a bordo un super equipaggio tra cui il romano Enrico Passoni e gli ex di Coppa America Daniele Gabrielli e Mauro Piani.

Nella classe Vintage – 200 il successo finale è di Skylark of 1937, mentre Madifra si impone nei Classici + 160 e Raindrop il Wianno di Yula Sambuy con Vittorio Mariani a bordo, è al primo posto nella categoria Spirit of Tradition.

I premi speciali di Officine Panerai sono stati assegnati ai vincitori Overall nella categorie Classici, Vintage e Spirit of Tradition. I risultati sono validi per la classifica finale del Trofeo Panerai Classic Yacht Challenge. Vincono così l’orologio Officine Panerai: Ivan Gardini su Naif nei Classici, Yula Sambuy armatrice e timoniera di Raindrop nella categoria Spirit of Tradition e White Oyster su Skylark of 1937 nei Vintage.
Ancora una volta sono le foto di James Robinson Taylor e uno spettacolare video di Pierpaolo Lanfrancotti a raccontare quello che è successo in mare, insieme alle dichiarazioni dei vincitori: Max Sirena, tattico su Linnet: “Oggi giornata spettacolare con condizioni meteo perfette per regatare nel golfo dell’Argentario. Ci siamo divertiti. In acqua molto agonismo agonismo ben controllato da un Comitato di Regata impeccabile.
Da martedì tornerò sui catamarani. Sono in partenza per Auckland dove la prossima settimana vareremo la nuova barca di Team New Zealand.”
Ivan Gardini armatore e timoniere di Naif: “sono molto soddisfatto perché sono quattro anni che partecipiamo all’Argentario Sailing Week e soltanto in questa occasione è andato tutto per il verso giusto con la vittoria di classe, quella nella classifica Overall e nel Challenge of Challenges.
Ho trovato molto divertente la sfida con i francesi e in generale quelle con gli altri nostri avversari in un campo di regata sempre bellissimo dove tutto il mio equipaggio ha veramente dato il massimo in ogni situazione. I prossimi appuntamenti del Circuito Panerai a cui parteciperemo saranno quello di Imperia e quello di Cannes.

Le classifiche complete dell’Argentario Sailing Week dopo la seconda giornata sono disponibili al link: http://www.argentariosailingweek.it/classifiche.php

L’Argentario Sailing Week fa parte del Circuito del Mediterraneo del Panerai Classic Yachts Challenge. La prima tappa in calendario è stata quella delle Les Voiles d’Antibes (1 – 5 giugno 2016). L’Argentario Sailing Week di Porto Santo Stefano è la seconda e sarà seguita dalle Vele d’Epoca d’Imperia (7-11 settembre 2016) e dalle Regates Royales a Cannes (20 – 24 settembre 2016).

 

Soldini, il Tridente Maserati

Varato in Francia il nuovo trimarano del navigatore italiano, è il Maserati Multi70, una macchina da velocità con la quale Giovanni si appresa a sfidare nuovamente gli oceani.


Maserati Multi70 torna in acqua nel bacino della Base di Lorient, in Bretagna, completamente rimesso a nuovo.
L’avveniristico trimarano – lungo 21,2 metri e largo 16,8 metri – è pronto per nuove sfide oceaniche che Giovanni Soldini affronterà in equipaggio.

Progettato dallo studio VPLP (Van Peteghem Lauriot-Prévost) e ottimizzato da Team Gitana in collaborazione con Guillaume Verdier, Maserati Multi70è una barca innovativa e sperimentale che rappresenta la nuova frontiera della vela.
La sua caratteristica principale è quella di potersi sollevare sull’acqua appoggiandosi esclusivamente sui foil e sui timoni, riducendo drasticamente la superficie bagnata e aumentando di conseguenza le prestazioni.
Le principali modifiche apportate al multiscafo hanno riguardato sia i timoni, che ora hanno un profilo a T rovesciata con flap regolabili, sia soprattutto i foil, giunti alla terza generazione, che sono stati completamente riprogettati da Verdier e che hanno potenzialità ancora del tutto inesplorate.

“Finalmente Maserati Multi70 è in acqua!”, commenta Giovanni Soldini da Lorient. “È una barca bellissima dopo che ha passato l’ultimo mese a rifarsi il trucco. Ad aprile, prima del cantiere, siamo riusciti a compiere qualche uscita giornaliera in acqua piana insieme al Team Gitana, abbiamo avuto ottime sensazioni e raggiunto velocità supersoniche. Ora è arrivato il momento di navigare in mare aperto con le onde oceaniche. È una fase molto delicata che ci permetterà di studiare le difficoltà del volo sui foil con mare formato, una sfida per noi molto interessante. Non vedo l’ora di affrontarla”.