Itaipu, pietra che canta. Denaro sonante.

L’inviato di Rainews24 in Paraguay, Enzo Cappucci, ha visitato la più grande centrale idroelettrica del mondo

L’acqua è la protagonista in Paraguay dove la mano dell’uomo ha rimodellato a proprio piacimento il corso del fiume Paranà, per realizzare la maestosa diga idroelettrica di Itaipu, la più grande al mondo: un colosso capace di arginare le acque di uno dei maggiori corsi d’acqua del Sudamerica, che traccia ben due confini del Paraguay con i vicini Brasile e Argentina, e di trasformarle in energia elettrica.
“Pietra che canta” è il significato originario in lingua Guaranì del nome Itaipu, che con i suoi 14 mila megawat di energia elettrica prodotti ogni giorno, rappresenta una formidabile macchina per produrre denaro e che per questo, con libera interpretazione, possiamo serenamente definire “Denaro sonante”.
La diga di Itaipu è una ferita profonda sulla crosta terrestre, un segno di cemento lungo un chilometro, ma è anche il motore dello sviluppo di un Paese, il Paraguay, con le più alte credenziali di crescita del Sudamerica.
Il réportage è di Enzo Cappucci

Il Museo Verde, tra mito e realtà

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In Paraguay, a Karcha Balut, sulle rive dello spettacolare fiume Paraguay, in un territorio remoto incuneato tra Bolivia, Brasile e Argentina, il Gran Chaco paraguayano, è sorto un piccolo ma significativo museo.

E’ il Museo Verde, ideato da un appassionato italiano di storia dei popoli del Sudamerica, Gherardo La Francesca, nel quale saranno raccolte le testimonianze religiose, mitologiche del popolo dei Chamacoco, che secondo recenti studi del Cnr italiano potrebbe essersi radicato nella zona a conclusione di una lunga marcia cominciata addirittura in Siberia.
Alcuni reperti ossei rinvenuti sul luogo, opportunamente analizzati, hanno infatti datato la loro età ai primi anni dopo Cristo, aprendo dunque scenari sin qui impensabili sul popolamento dell’America del Sud.
Una scoperta talmente importante che il Cnr è pronto a replicare un Museo Verde nella sua sede di Montelibretti, alle porte di Roma, perché si possa continuare a studiare quel meraviglioso e sterminato continente che è il Sudamerica.
Il Museo è una struttura rurale, ma ha l’incomparabile pregio di poter offrire un luogo della memoria ai miti e alla storia di queste genti abituate alla esclusiva trasmissione orale delle loro tradizioni.
Un punto di arrivo per una storia ed una conoscenza che altrimenti rischiavano di scomparire.
Rainews24 è stata in Paraguay, con Enzo Cappucci che ha realizzato questo réportage che ora vi proponiamo.

Genova, il Salone delle speranze

La 56esima edizione della più importante rassegna naytuca del Mediterraneo su é aperta all’insegna dell’ottimismo. I numeri indicano un miglioramento dei dati di produzione, ma solo rispetto al recente passato. La crisi morde ancora.

 JpegDurante la cerimonia al Teatro del Mare, aperta dal sindaco della città, Marco Doria, che ha sottolineato l’importanza di questo settore, “fatto di intelligenza e professionalità”, grande entusiasmo è emerso dalle parole di Massimo Perotti, Presidente emerito di UCINA: “L’Italia è al primo posto al mondo nel settore della Nautica e possiede il 23,7 % del mercato”, ha sostenuto il proprietario dei cantieri Sanlorenzo, primo singolo brand al mondo, secondo gruppo globale per fatturato. “Riteniamo che il Governo debba sostenere il Nautico, perché lo merita”.

Ferma la risposta di Enrico Costa, ministro per gli Affari regionali, presente alla cerimonia in rappresentanza di Palazzo Chigi: “Un settore come la nautica, che si è trovato in difficoltà, ha saputo rialzarsi da solo. Adesso lo Stato deve fare la sua parte cancellando le troppe leggi che lo appesantiscono, non reintroducendone di nuove”. E ha aggiunto: “E’ un orgoglio per me essere qua, il compito dello Stato nel momento in cui ci sono le idee, le capacità e il talento, è raccogliere i frutti, non essere un ostacolo, non deve più mettere i bastoni tra le ruote agli imprenditori. I Presidenti della Camera e del Senato a fine anno fanno delle belle conferenze stampa enunciando orgogliosamente il numero di leggi prodotte, a me piacerebbe che si esultasse per il numero di leggi abrogate”.
Pieno sostegno è emerso anche da Paola De Micheli, Sottosegretario all’Economia e Finanze, in collegamento da Roma: “Allargheremo il nostro impegno alle politiche doganali che sono di sostegno alle politiche regionali utili per la nautica. Il rapporto sano con una rappresentanza di interessi legittimi come Ucina Confindustria Nautica ha portato i risultati che la nautica merita”, ha affermato ricordando di essere stata più volte fra gli imprenditori negli anni duri della crisi.

JpegHa ribadito con fermezza il suo impegno con il Nautico anche Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria: “Abbiamo la volontà  precisa di preservare e rilanciare un patrimonio prezioso. Riconosciamo i grandi  sforzi  da parte di tutti nel passato e nel presente per l’organizzazione di questa rassegna. La Regione in prima fila si impegna per rilanciarla e salvaguardala”.

E’ quello che serve” – gli ha fatto eco il vice direttore del Sole24Ore, Alessandro Plateroti – “oggi posso dire che sono diventato armatore, ho dato concretezza alla mia passione per il mare acquistando una barca a vela. Pochi anni fa non sarebbe stato facile dirlo così, non dobbiamo dimenticarlo, a cominciare dalla soluzione dei problemi burocratici che affliggono chi decide di prendere la patente nautica”.

Il Comandante Generale delle Capitanerie di porto, Vincenzo Melone, ha dichiarato la necessità di snellire la burocrazia in tema di controlli”. Il Comando Generale, insieme a Ucina Confindustria Nautica, è a lavoro con la Direzione del trasporto marittimo del Ministero in 12 tavoli tecnici per la stesura dei decreti attuativi del Codice della nautica. “Lì siamo concretamente impegnati per raggiungere questi obiettivi”.

Nell’ambito della tavola rotonda che ha poi allargato il suo focus al futuro del Paese, ha parlato Simone Perillo, Responsabile delle Relazioni Internazionali del Comitato Roma2024: “Le Olimpiadi a Roma rappresentano la possibilità di dare uno slancio per lo sguardo al futuro, non solo per la Capitale, ma per le 11 città coinvolte, fra cui anche Genova. Di agevolare la pratica dello sport e consentire l’ammodernamento delle infrastrutture esistenti. Inoltre, Londra, nel biennio successivo ai Giochi del 2012, ha raddoppiato il flusso turistico”.

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Quanto agli appuntamenti di domani, fitta l’agenda: dalle 11.00 alle 13.00, al Teatro del Mare, si terrà un importante convegno internazionale dal titolo Barca 4.0 a cura di UCINA Confindustria Nautica. Molti gli eventi pomeridiani, tutti al Teatro del Mare. A partire dalle 13 in punto ci sarà la presentazione del giro del mondo in solitaria dello skipper Gaetano Mura.

 

Alle 14.00 è in programma la conferenza stampa di presentazione della mostra di Annalaura di Luggo “Sea Visions” 7 punti di vista.

 

Dalle 15 alle 16 sarà la volta della presentazione del libro Siamo liberi di Elena Sacco, edito da Il Frangente. Dalle 16 alle 17 la Marina Militare presenterà il Calendario di Forza Armata per l’anno 2017. Mentre dalle 17.30 alle 18.30 Naim Abid omaggerà i mitici Beatles con un tributo musicale. Tutto questo al Teatro del Mare.


Nel Padiglione B alle 15, invece, si parlerà di “Economia Circolare: futuro e presente per la nautica innovativa e sostenibile”. Un incontro promosso da Ascomac Unimot in collaborazione con UCINA Confindustria Nautica.

Naturalmente sia nella mattina sia nel pomeriggio sono previste prove in mare e laboratori per vivere il Salone nel suo habitat naturale, l’acqua.

Soldini, stavolta è un Tridente vero

Presentato oggi a Montecarlo il nuovo trimarano del navigatore italiano, è il Maserati Multi70, un concentrato di tecnologia e velocità

E’ stato presentato oggi allo Yacht Club di Monaco, alla presenza di Bernard d’Alessandri Segretario Generale dello Yacht Club de Monaco, John Elkann Presidente di Fiat Chrysler Automobiles, Pierre Casiraghi e Giovanni Soldini la stagione sportiva 2016 di Maserati Multi70.
Il progetto di Maserati e Giovanni Soldini continua con un nuovo multiscafo, un avveniristico e moderno trimarano con cui il velista milanese e il suo equipaggio si pongono due obiettivi: andare a caccia di sfide sportive e utilizzare la barca come laboratorio in cui  sperimentare nuove soluzioni tecnologiche.
Al fianco di Giovanni Soldini in questa nuova stagione ci sono Maserati, che rinnova il suo ruolo di main sponsor per il quinto anno consecutivo, e UnipolSai Assicurazioni che conferma la presenza in qualità di sponsor con un ruolo di maggior rilievo nel progetto rispetto alla passata stagione. Rinnovano il loro supporto come fornitori ufficiali della sfida: Ermenegildo Zegna per l’abbigliamento e Boero Bartolomeo S.p.A. che fornisce smalti e vernici per lo scafo.
Dopo un triennio intenso e carico di miglia nautiche e di soddisfazioni con il monoscafo Maserati VOR70, quest’anno Soldini e il suo team saranno a bordo di Maserati Multi70: un trimarano all’avanguardia, molto performante e in grado raggiungere elevate velocità. Lungo 21.2 metri, largo 16.8 metri e con un albero alto 29 metri, Maserati Multi70 può sollevarsi sull’acqua appoggiandosi esclusivamente sui foil e sui timoni, riducendo notevolmente la superficie bagnata a beneficio delle performance. Il trimarano è progettato dallo studio VPLP (Van Peteghem Lauriot-Prévost) e ottimizzato da Team Gitana in collaborazione con Guillaume Verdier.
“Stiamo iniziando a scoprire le potenzialità di Maserati Multi70. Il trasferimento da Lorient è stato un primo assaggio: un’esperienza positiva e illuminante”, commenta Giovanni Soldini. “Il carattere innovativo di questa barca sta tutto nelle appendici. Team Gitana ha trasformato la parte destra con un foil a L e l’ha fatta volare ma sempre in acque protette.
Noi stiamo cercando di capire se e come sia possibile volare anche con mare formato. Ovviamente questo comporta un grande lavoro di ricerca e di sviluppo che abbiamo appena iniziato e che ha già iniziato a entusiasmarci”.
 
La stagione 2016 prevede tre appuntamenti: il tentativo di record Monaco-Porto Cervo, la Rolex Middle Sea Race e la RORC Transatlantic Race. Tutte le competizioni in programma per il 2016 saranno  un momento di confronto e di sviluppo tecnologico per questo tipo d’imbarcazione.
Nel mese di settembre Maserati Multi70 sarà in stand-by a Montecarlo aspettando la finestra meteo ideale per tentare di stabilire il nuovo tempo di riferimento per i multi sulla tratta Monaco-Porto Cervo, un percorso di 195 miglia nautiche. Attualmente il record è detenuto dal monoscafo Esimit Europa 2 che nel 2012 ha coperto la distanza in 10 ore 13 minuti e 42 secondi con una media di 19 nodi.
Il secondo appuntamento della stagione è anche il più importante: la Rolex Middle Sea Race, una delle grandi classiche delle regate d’altura. Nata nel 1968 e arrivata all’edizione numero 37, vanta tra i partecipanti tutti i grandi nomi della vela internazionale. Il percorso di 608 miglia prevede partenza e arrivo a Malta dopo la circumnavigazione in senso antiorario della Sicilia, lasciando a sinistra le isole Eolie, le isole Egadi, Pantelleria e Lampedusa. Attualmente il record della regata appartiene a Rambler (USA) che nel 2007 coprì la distanza di 608 miglia in 47 ore 55 minuti e 3 secondi.
Il 26 novembre prenderà il via da Lanzarote (Canarie) la RORC Transatlantic Race, terzo e ultimo appuntamento del 2016 che per Maserati Multi70 costituirà anche l’esordio in oceano. Dopo circa 3000 miglia, l’arrivo è previsto a Grenada (Caraibi).

Pantelleria diventa Parco Nazionale. E’ il primo in Sicilia

Avrà le stesse opportunità di tutela di altri parchi dove è praticata la viticoltura eroica 

“Una scelta di civiltà e di rispetto dell’identità di Pantelleria; una risposta che afferma la sovranità dello Stato ed il valore supremo della natura, del paesaggio e dell`agricoltura dell`isola.” Così Antonio Rallo dell`azienda Donnafugata, ha commentato l`istituzione del Parco Nazionale. Dopo i drammatici roghi di questo mese, l`iter per l`istituzione del Parco voluto dall`Amministrazione Comunale e da un consistente movimento d`opinione, ha trovato il via libera della Regione Siciliana e infine quello del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell`Ambiente Gian Luca Galletti. Pantelleria diventa così Parco Nazionale, con le stesse opportunità di tutela di altri parchi dove è praticata la viticoltura eroica come quello delle Cinque Terre, in Liguria. “Finalmente la Sicilia – aggiunge José Rallo di Donnafugata – con il suo immenso patrimonio naturalistico, ha il suo primo Parco Nazionale e per Pantelleria è una svolta”. Insomma, “grazie all`istituzione del Parco, sarà più facile proteggere e rigenerare il patrimonio boschivo, recuperare ed incentivare la viticultura con la pratica agricola dell`alberello pantesco oggi patrimonio Unesco; e a giovarsene, sarà anche il turismo in generale.”

Praiano, un museo a cielo aperto

Il progetto della Onlus Agenda Praiano

Praiano è un paese della Costiera Amalfitana che, per valorizzare il proprio territorio e la propria identità ha puntato sulla cultura, creando tra i suoi vicoli e le mille scalinate un museo diffuso. Il servizio di Enzo Cappucci.

#SavePantelleria

In fumo il territorio e le speranze dei panteschi. Criminali incendiari sono all’opera sull’isola dello Zibibbo, l’oro biondo coltivato in vitigni millenari. Colare nuovo cemento è il loro obiettivo. Il grido di aiuto al Governo Renzi

“Ricostruiamo la bellezza di Pantelleria. Il Governo intervenga subito”. E’ questo il messaggio con cui, mentre l’isola continua a bruciare per l’incendio che da quattro giorni devasta il territorio, l’associazione Agora’ che raccoglie i ‘giovani accomunati dall’amore per Pantelleria’ ha lanciato una petizione on line #SavePantelleria per la raccolta di firme da inviare al premier Renzi e ai ministri Martina e Galletti.
Da giorni ormai “la nostra isola sta bruciando e con lei vanno in fumo i nostri sogni, le nostre speranze. In questo incendio tutti abbiamo perso qualcosa – scrivono nella petizione – Tutto quello che ci teneva legati a questo piccolo scoglio nel mare sta andando in fumo”.
“Non e’ questa la Pantelleria che abbiamo amato. Non e’ questa la Pantelleria dove siamo nati e cresciuti. Non abbiamo di certo scelto noi di vivere cosi’ – aggiungono – Sappiamo che delle fiamme non possono e non devono abbatterci, sappiamo che adesso tocca a noi, sappiamo che adesso e’ tempo di ricostruire”.
“Da giovani di questa splendida e martoriata isola non possiamo permettere di darla vinta a quattro criminali, che in queste ore hanno messo Pantelleria e la nostra comunita’ in ginocchio. Il nostro futuro, il futuro della nostra isola non puo’ dipendere da questi criminali, nemici della bellezza e dello Stato”.
Negli ultimi anni, prosegue la petizione “Pantelleria aveva riacquistato agli occhi del mondo un suo posizionamento. Nel Novembre del 2014 avevamo ottenuto il prestigioso riconoscimento Unesco per la pratica agricola della vite ad Alberello. Una tecnica agricola che si tramanda da piu’ di due mila anni. L’economia di quest’isola si basa principalmente sul turismo. Arrivare a Pantelleria per un turista non e’ mai stato
semplice, tra trasporti non troppo efficienti e prezzi elevati. Ma avevamo la bellezza della nostra isola dalla nostra parte, che nonostante tutto ci garantiva un appeal straordinario”.
“Oggi chiediamo una pronta e immediata risposta da parte dello Stato. Vi chiediamo un aiuto per ricostruire e ripristinare la bellezza della nostra isola che in questi giorni
in parte e’ stata violata e compromessa”

Australia, a rischio la sopravvivenza della grande barriera corallina

L’entità del danno, avvenuto in massima parte negli ultimi due mesi, ha gravi implicazioni per le altre creature che dipendono dai banchi corallini per cibo e riparo

Egitto, barriera corallina nelle acque del Mar Rosso (La Presse)

La Grande barriera corallina australiana è “sbiancata” per il 35%, secondo gli studi del gruppo di ricercatori della James Cook University. E si tratta purtroppo della situazione più grave mai registrata finora sulla Great Barrier Reef, sito classificato Patrimonio mondiale dell’Umanità, che si estende per 2.300 chilometri su di una superficie di circa 344.400 chilometri quadrati al largo della costa del Queensland, nell’Australia nord-orientale. Il processo cosiddetto di “sbiancamento” avviene quando l’aumento della temperatura delle acque del mare, conseguenza dei cambiamenti climatici, causano la perdita del colore del corallo e indeboliscono l’alga che gli fornisce ossigeno e nutrienti. “Abbiamo riscontrato che in media il 35% dei coralli, delle 84 barriere che abbiamo monitorato nelle sezioni stettentrionali e centrali delle Grande Barriera corallina tra Townsville e Papua New Guinea, sono morti o stanno morendo”, ha spiegato il professor Terry Hughes, responsabile dell’ARC Centre of Excellence for Coral Reef Studies, che con il suo gruppo ha sorvolato per migliaia di chilometri la barriera, un tesoro di biodiversità unico al mondo. “Quest’anno è la terza volta in 18 anni che la Great Barrier Reef registra un fenomeno di massa di sbiancamento dovuto al riscaldamento globale e il fenomeno che abbiamo registrato stavolta è di gran lunga il più estremo. Dobbiamo ridurre in modo drastico le emissioni di gas effetto serra”.

Sardegna: il giudice: “L’Isola di Budelli è pubblica e resta all’ente Parco della Maddalena”

L'isola di Budelli resta ufficialmente e definitivamente nel patrimonio pubblico dell'ente Parco di La Maddalena. Lo ha stabilito il giudice delle esecuzioni immobiliari di Tempio Pausania, Alessandro di Giacomo, approvando il piano di ripartizione delle somme ai creditori e chiudendo così la procedura dell'asta giudiziaria che gravava su questo angolo di paradiso, famoso per la sua spiaggia rosa.

Nulla da fare, quindi, per le ambizioni del magnate neozelandese Michael Harte, che aveva acquistato Budelli per circa 3 milioni di euro all'asta e che si era detto pronto a realizzare un progetto ecosostenibile. La decisione del giudice, se da una parte mette la parola fine sulla proprietà dell'isola, rischia ora di riaccendere lo scontro all'interno dell'ente Parco su come gestire e con quali risorse il patrimonio di Budelli.

Il passo indietro del magnate
Harte, 49 anni, Ceo della Barclays Bank, aveva annunciato a febbraio la sua intenzione di rinunciare all'acquisto dell'isola in una lettera indirizzata al sindaco di La Maddalena, Luca Montella.

Dopo una battaglia legale seguita all'acquisto all'asta del paradiso rosa – oggetto di vincoli strettissimi che di fatto impediscono ogni progetto di costruzione – a dicembre Harte si era preso un periodo di riflessione prima di perfezionare l'atto di compravendita, legato appunto alla possibilità di realizzare o meno i progetti che aveva pensato per salvaguardare la tutela dell'isolotto disabitato. Poi in assenza delle condizioni necessarie o sufficienti per realizzare il piano di conservazione e ricerca ambientale da lui auspicato, aveva deciso di rinunciare.

L’ente nel 2014 aveva versato 3 milioni di euro per esercitare il diritto di prelazione, cui era seguito un decreto di assegnazione, giudicato però illegittimo dal Consiglio di Stato. In seguito alla rinuncia del magnate neozelandese, il decreto di assegnazione dell’isola rosa all’Ente Parco era rimasto in piedi, fino alla sentenza di oggi, che dovrebbe essere l’ultima.

Il WWF e i bambini di Mosso
 "Accogliamo con favore la decisione del giudice del Tribunale delle esecuzioni immobiliari di Tempio Pausania che ha assegnato definitivamente l'Isola di Budelli all'Ente Parco dell'Arcipelago della Maddalena e quindi allo Stato – commenta la Presidente del WWF Italia, Donatella Bianchi -. Finalmente si conclude una tormentata vicenda amministrativa e giudiziaria sulle sorti della proprietà dell'isola. Ora e' tempo di governare al meglio questo bene e con esso l'intero arcipelago. Il WWF insieme ai ragazzi della Scuola Media di Mosso sono già impegnati nell'elaborazione del progetto dell''isola dei ragazzi' che coniuga la rigorosa conservazione dell'area con una fruizione controllata e sostenibile".

Terra! E mare

Si celebra oggi la giornata della Terra, una ricorrenza che ha il sigillo delle Nazioni Unite e che dovrebbe ricordare al mondo che il Pianeta Terra è unico e che pertanto va protetto e conservato nel migliore dei modi possibili. Il servizio è di Enzo Cappucci